<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321</id><updated>2011-07-08T01:21:53.525+02:00</updated><title type='text'>Fascinazioni</title><subtitle type='html'>Marketing, comunicazione e impatto della Rete e delle "tecnologie sociali".</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>116</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-115126967287592482</id><published>2006-06-25T22:57:00.000+02:00</published><updated>2006-06-25T23:12:41.100+02:00</updated><title type='text'>Comunicazione "open space"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nel 1976 non ero ancora nato; in quell'anno la comunicazione esterna di argomento politico o sociale era totalmente dilettantesca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nel 1976 in Italia c'era la campagna elettorale, perché si sarebbe votato per le elezioni politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In rete, tramite &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.url.it/muvi/bacheca/nuovi/manifesti/mostra.htm" target="_blank"&gt;MUVI&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; (sito che purtroppo non viene più aggiornato), ho scovato le due immagini di manifesti politici che sembrano anticipare, di una trentina d'anni, iniziative più attuali come &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.thebubbleproject.com/" target="_blank"&gt;The Bubble Project&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, oltretutto con un certo coraggio: infatti questo tipo di "apertura" ai commenti liberi - come si vede nelle foto - può essere utilizzata per sovvertire l'intento iniziale (la propaganda a favore di un partito) andando contro gli interessi del promotore...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://static.flickr.com/74/174809222_74d494d1ca_o.jpg" alt="lira" height="360" width="239" /&gt;     &lt;img src="http://static.flickr.com/66/174809223_7639d1ee8e_o.jpg" alt="mancato" height="360" width="240" /&gt;&lt;div id="wiz_menu"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="wiz_hidden"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="visibility: hidden;" id="wiz_cursor"&gt;&lt;img src="chrome://wizlite/content/cursor.png" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-115126967287592482?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/115126967287592482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=115126967287592482&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/115126967287592482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/115126967287592482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/06/comunicazione-open-space.html' title='Comunicazione &quot;open space&quot;'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-115032197974225468</id><published>2006-06-14T23:25:00.000+02:00</published><updated>2006-06-14T23:52:59.846+02:00</updated><title type='text'>Innovazione</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ho raccolto diversi pareri dopo l'&lt;a href="http://www.ebaforum.it/" target=_blank&gt;EBA Forum&lt;/a&gt; di giovedì scorso...soprattutto tramite operatori del settore (meno dalle aziende / potenziali clienti); la percezione più significativa, che condivido, è che si sia parlato davvero poco di innovazione, presentando invece (sia negli "stand" che durante le relazioni pomeridiane) tecnologie già consolidate nel loro uso più scontato.  Apparentemente quindi c'è stato poco spazio per l'immaginazione e lo sguardo al futuro, ai quali è stato preferita un'ottica di breve termine, sicuramente più concreta, ma poco incisiva quando si è trattato di parlare di forme alternative di comunicazione. Male a mio parere, perché l'aspettativa che avevo di questo evento era proprio quella di un evento/laboratorio dove condividere e immaginare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ciò che è stato presentato durante l'evento ha, a mio parere, ben poco di alternativo e in realtà, al di là dell'aspetto tecnologico, vive all'ombra dell'advertising tradizionale, rinnovandolo solo a livello superficiale. Tutto il discorso del mobile marketing come è vissuto da queste parti mi sembra l'esempio più evidente di questa tendenza: tutto ciò che viene fatto a livello di mobile replica il modello pubblicitario (forse perché si pensa sia più comprensibile all'investitore?), senza presentare elementi innovativi in quello che io chiamo "l'altro 50% del marketing", cioè il messaggio di comunicazione. C'è crisi creativa dalle nostre parti; le aziende e, cosa più grave, le agenzie, non sono in grado di trasferire il piano strategico di marketing in un messaggio comunicazionale coerente: questo perciò risulta  scollegato rispetto agli obiettivi strategici di comunicazione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;E' inutile quindi ragionare in un'ottica "touch points", ovvero pianificare il budget pubblicitario in funzione del contesto nel quale le persone si trovano - contesto al quale è legata la fruizione di uno o più media - cercando i punti di contatto migliori in ogni contesto (cosa che a quanto vedo ancora nessuno fa pienamente), se poi il messaggio non è coerente e contestualizzato, oppure se la tecnologia utilizzata anziché migliorare l'efficacia del messaggio invade il dispositivo (ancora una volta penso al cellulare e a quanti sms pubblicitari ormai ricevo al giorno) rendendolo a tratti fastidioso per l'utente.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-115032197974225468?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/115032197974225468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=115032197974225468&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/115032197974225468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/115032197974225468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/06/innovazione.html' title='Innovazione'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114969083751236780</id><published>2006-06-07T16:22:00.000+02:00</published><updated>2006-06-07T16:36:28.746+02:00</updated><title type='text'>Sosteniamo i creativi...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Oggi ho voglia di dire una cosa semplice semplice: sosteniamo i creativi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Anche nel mondo online, anzi soprattutto, sosteniamone la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;professionalità &lt;/span&gt;anziché ridurli a meri grafici  addetti al tutto e al di più (siti web, banner, copy, quant'altro).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Facciamo in modo che i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;creativi rispondano a creativi&lt;/span&gt;, ovvero introduciamo anche nelle web agency (o agenzie di comunicazione interattiva nate sulle ceneri delle web agency) il sistema della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;coppia creativa&lt;/span&gt; (classico nelle agenzie tradizionali, che in verità almeno nel caso di un'agenzia specializzata in online media so essere già applicato): art director e copy writer che lavorano in coppia sui progetti e che rispondono ad un direttore creativo, non ad account, tecnici o planner. In poche parole, sono per l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;autogoverno dei creativi&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Esigiamo che i creativi implicati in comunicazione interattiva capiscano anche la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tecnologia&lt;/span&gt;, ovvero abbiano un background di base che permetta loro di sfruttare la tecnologia ai fini della creatività, soprattutto quando la tecnologia dispiega nuove possibilità, non praticabili offline...dove la tecnologia poco c'entra. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Semplice...no?&lt;br /&gt;Una postilla: perché tutto ciò?&lt;br /&gt;Perché vedo ogni giorno persone che dall'alto (dai manager/venditori) vengono vendute come creative complete (con tanto di vanto, obviously), mentre all'atto pratico e sempre dall'alto sono ridotte a grafiche esecutrici. Una nuova organizzazione più autonoma può &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;senz'altro &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;aiutare ad avere creatività migliori e quindi campagne più efficaci, perché il cliente costituisce già, abbastanza spesso, uno scoglio all'innovazione (anche nella creatività), ma se i primi ostacoli vengono dall'interno dell'agenzia...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114969083751236780?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114969083751236780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114969083751236780&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114969083751236780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114969083751236780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/06/sosteniamo-i-creativi.html' title='Sosteniamo i creativi...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114917046231184878</id><published>2006-06-01T15:35:00.000+02:00</published><updated>2006-06-01T16:01:02.423+02:00</updated><title type='text'>Settimana corta...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Questa è una settimana corta, lavorativamente parlando...e per fortuna, viste le "&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/away.html" target="_blank"&gt;grandi fatiche&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;" che sono toccate a me e ai miei colleghi lo scorso week-end...dove praticamente non s'è dormito ;-).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La prossima sarà invece una settimana densa, soprattutto sotto il profilo degli eventi. Segnalo in particolare l'&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.ebaforum.it/" target="_blank"&gt;EBA forum&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; (dove EBA sta per Everything But Advertising); l'evento si terrà il prossimo 8 giugno (giovedì) ed è organizzato da Wireless; l'intento è ovviamente quello di parlare delle forme di comunicazione che non rientrano nelle classiche forme tabellari, quelle che noi media planner acquistiamo un tot. ad esposizione (impression) o a click.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma...una causa a cui personalmente sono molto interessato, dal momento che spero di costruire un futuro in cui tutti i formati pubblicitari fortemente sconnessi dal contesto di fruizione risultino fortemente ridimensionati, in favore di campagne maggiormente legate sia all'esperienza individuale del fruitore sia al momento ed al media che egli sta utilizzando. Perciò centrale in questo senso è tutto il discorso legato al mobile in senso ampio, quindi dai cellulari a tutti i device (tv inclusa) che stanno trasformandosi in stabilmente nomadi, perdendo perciò i loro confini originari, sia in termini di ibridazione dei mezzi (il web su telefonino, la radio su web - vedi podcast, ecc...) sia in termini di caduta del vincolo di fruizione ad un ambiente strettamente confinato (cade massicciamente ad esempio il vincolo all'ambiente casalingo per la fruizione della tv, così come la navigazione Internet dal pc, che sia a casa o dall'ufficio).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel pomeriggio ci saranno sessioni parallele dedicate a Web Marketing, Mobile Marketing, Public Relations e Network. Quest'ultima in particolare è la meno intellegibile, ma avrà come relatori tra gli altri &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://blog.debiase.com/" target="_blank"&gt;Luca de Biase&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://paolo.evectors.it/" target="_blank"&gt;Paolo Valdemarin&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;, per cui si preannuncia interessante (e scommetto che i temi riguarderanno la dimensione social del web, ovvero la sua declinazione 2.0...e con De Biase che mi auguro porti la sua esperienza sul rapporto tra editoria e web).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La registrazione è gratuita è si può effettuare &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.ebaforum.it/Registrazione.asp" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sembra corretto evidenziare che l'agenzia dove lavoro è main sponsor dell'evento; detto ciò, se qualcuno ha la curiosità di venire a conoscerci...troverà qualcosa di interessante da provare (a patto di avere un cellulare bluetooth).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114917046231184878?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114917046231184878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114917046231184878&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114917046231184878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114917046231184878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/06/settimana-corta.html' title='Settimana corta...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114902354741215865</id><published>2006-05-30T22:43:00.000+02:00</published><updated>2006-05-30T23:19:56.046+02:00</updated><title type='text'>Partecipazione 2</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nel &lt;a href="http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/partecipazione.html" target="_blank"&gt;precedente capitolo&lt;/a&gt; in sostanza mi chiedevo, dopo aver rilevato le qualità "superiori" che rendono Internet un mezzo altamente partecipativo, come mai l'ambiente lavorativo dove si "fa l'Internet" - in particolare nel nostro paese - non ha un'organizzazione che rispecchia questa caratteristica, di partecipazione/cooperazione vista in contrapposizione alla predeterminazione delle decisioni che calano dall'alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il sospetto è che dalle nostre parti l'imprenditore, anche quando opera in un settore innovativo, vive l'esigenza edonistica di accentrare su di sé l'onore della spinta innovativa che la sua azienda crea, anziché condividerla con chi lavora quotidianamente allo sviluppo di questa attività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Da ciò discende un'organizzazione piuttosto ingessata intorno a una/due figure al massimo, dove la partecipazione/cooperazione se da un lato è richiesta (la famosa "proattività") dall'altro è limitata a momenti predeterminati dall'alto; in altre parole, è difficile che io riesca a proporre un'innovazione che vorrei vedere introdotta, o quantomeno valutata, partendo da zero...senza input dall'alto; è più probabile che il mio contributo sia accettato solo in seguito ad un input dall'alto che mi invita a contribuire però all'interno di un frame già definito, con linee guida e direzione dell'innovazione/obiettivi non più discutibili (anche se magari ce ne sarebbe da discutere...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A mio parere è tutto sommato fattibile, qui ed ora, il superamento dell'apparente immutabilità del modello chiuso, dove le regole del gioco (cioè...del lavoro) sono prestabilite e tali rimangono, dove non è il più bravo che emerge ma è colui che riesce a sfruttare meglio a proprio favore le regole stabilite dai "capi" e in particolare le loro debolezze.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si può fare, anzitutto riunendo quelle persone che sono grossomodo d'accordo con il modello di un'agenzie/impresa costruita come una cooperativa, e riconoscendo come 1° comandamento il seguente:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul style="font-family: verdana;"&gt;&lt;li&gt;Tutti devono avere l'opportunità di sviluppare e proporre una propria idea originale o una innovazione, momento che culmina con il diritto di presentarla e condividerla con i compagni di lavoro, aprendola alla discussione e all'affinamento.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ciò è sostanzialmente diverso (contrario) al sistema che va per la maggiore, ovvero: qualcuno ha una buona idea, questo quacuno l'abbozza un pochino e poi va dal capo a parlarne, sperando che egli la trovi buona e utile; così è tutto in mano ad un superiore, non c'è contributo collettivo alla crescita dell'idea (che pertanto rimane "depotenziata") e perciò, come sistema di gestione dell'innovazione, risulta estremamente inefficace.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114902354741215865?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114902354741215865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114902354741215865&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114902354741215865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114902354741215865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/partecipazione-2.html' title='Partecipazione 2'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114848668953622444</id><published>2006-05-24T18:01:00.000+02:00</published><updated>2006-05-24T18:07:01.736+02:00</updated><title type='text'>Away...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.iciclamini.it" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://static.flickr.com/53/152534826_8270359945_o.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Starò via per qualche giorno; da domani sera infatti sarò &lt;a href="http://www.iciclamini.it" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt; per partecipare all'annuale &lt;a href="http://www.msnretreat2006.it" target="_blank"&gt;Msn Agency Retreat&lt;/a&gt;, week-end di svago-lavoro presso un agriturismo umbro (più svago che...naturalmente). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se ne vedranno delle belle ;-) &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114848668953622444?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114848668953622444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114848668953622444&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114848668953622444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114848668953622444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/away.html' title='Away...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114833537573013711</id><published>2006-05-22T23:12:00.000+02:00</published><updated>2006-05-25T10:31:49.246+02:00</updated><title type='text'>Partecipazione</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Internet è un media partecipativo? Sicuramente...ma forse non più di altri. Forse ciò che cambia rispetto ad altri ambiti non è la quantità di partecipazione possibile - ci sono spazi più vicini alla realtà materiale che sono altrettanto partecipativi (dal punto di vista "quantitativo", ovvero della compresenza tra chi fa i media e chi li fruisce), basti pensare alle macchinate di chi la domenica sera va negli studi di Controcampo come pubblico oppure alle vagonate di pulman di gente che fa chilometri per passare un pomeriggio a Buona Domenica;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che cambia online è la qualità della partecipazione; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;con Internet si va oltre la compresenza e forme partecipative di basso profilo, che non incidono sul prodotto di partenza; la partecipazione in questo spazio ha qualcosa in più: la produttività. Tutto si può produrre - anziché subire il prodotto di altri - in questo spazio, anche se non  necessariamente poi lo si fa (e questo è l'unico vero gap online, tra chi fruisce e chi partecipa, questi ultimi però in crescita). Non è vero che Internet non ha leggi, oppure che ha altre leggi, o nuove leggi, rispetto alla realtà materiale. Nello spazio virtuale le leggi sono nomadi e servono all'autodeterminazione degli individui. Semplificando ma anche banalizzando un pò il concetto, ognuno si fa le sue leggi...ma non per vezzo o per piacere, bensì per autodeterminarsi e riconoscersi in regole fatte a propria misura. Internet non annulla ne sovrascrive alcuna legge, semplicemente le accoglie tutte, ne permette di nuove, permette nuovi spazi e non esclude alcunché o chicchessia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La produttività, che definirei "sociale", dell'Internet può nascere solo dalla partecipazione diffusa; penso che questo sia uno dei nodi per lo sviluppo futuro...nell'eventualità in cui questo "stile" riesca ad uscire dall'ambito delle tecnologie che ne incentivano la pratica (tutte tecnologie "nate online") andando a contaminare, come è capitato al sottoscritto, i comportamenti sociali ed i processi cognitivi e decisionali. A questo proposito mi sembra che l'antitesi della partecipazione, ovvero il modello vertical/verticistico non è il più efficiente, soprattutto laddove è la creatività ad essere l'oggetto della produzione (mi riferisco in particolare all'organizzazione lavorativa negli ambiti creativi - pubblicità, design, moda).&lt;br /&gt;Il lavoro in Rete oltretutto spinge naturalmente verso forme di decisione cooperativa, dove l'esistenza di manager, quadri, amministratori unici che si autonominano presidenti e altri autocrati di vario genere non solo non hanno motivo di essere ma anzi sono di ostacolo allo sviluppo, alla crescita dei gruppi di lavoro, della qualità espressa e delle competenze dei componenti del gruppo stesso.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come talvolta ripeto, a me stesso e agli altri, ho avuto la fortuna di incontrare la Rete abbastanza presto nella vita assumendone di conseguenza la logica condivisa - per quanto riguarda la diffusione di conoscenza - e la logica collettiva - per quanto riguarda la produzione di linee di sviluppo - in maniera molto intima, quasi fin dentro il DNA, quasi come automatismo (ma mai automatismo stupido, ovvero di riflesso senza pensiero); per questo vorrei tutto o quasi abbastanza diverso da com'è, mi trovo a criticare abbastanza spesso e soprattutto a voler migliorare - a piccoli passi e con moderazione, ma inarrestabile - tutto quanto mi passa sotto il naso, dal caso di una richiesta insensata da parte di un cliente (secondo alcuni bisogna eseguire, se non altro per quieto vivere, mentre per me è difficile resistere alla tentazione di guidare il cliente su quelle che sono le domande corrette che deve porsi) al caso frequente in cui un "vertice" condivide con la "base" una decisione, non con l'intento di discuterne bensì di vantare una scelta secondo lui - e solo lui - particolarmente illuminata.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritornando al tema della partecipazione, e del suo significato nel mondo del lavoro cognitivo e creativo, trovo che la miglior forma di organizzazione - in particolare nell'ambito delle agenzie di comunicazione, centrali media, concessionarie e realtà connesse, sia quella cooperativa, dove le gerarchie non si danno nomi, etichette e gradi, che non servono e anzi ostacolano...territorializzano la capacità di pensare, dove la persona (il "lavoratore") si determina non per la posizione scritta sul cartellino bensì per il suo contributo, la sua capacità di creare partecipazione di qualità (non solo fare il compitino per quieto vivere o per esigenze organizzative imprescindibili e calate dall'alto) e la sua capacità di invenzione...che parte prima di tutto da se stesso e dalla produzione di possibilità.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114833537573013711?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114833537573013711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114833537573013711&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114833537573013711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114833537573013711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/partecipazione.html' title='Partecipazione'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114824601876437493</id><published>2006-05-21T23:05:00.000+02:00</published><updated>2006-05-21T23:15:51.590+02:00</updated><title type='text'>Convergenza tra stampa e blog</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Secondo alcuni i giornali (in particolare i quotidiani) in futuro risentiranno della “concorrenza” creata dai blog di stampo giornalistico, sia per la tempestività che alcuni blogger dimostrano nella diffusione di notizie dell’ultimo minuto, sia perché i blog offrono punti di vista e opinioni di buon livello sui fatti di cronaca (in particolare credo che si tratta della maggior vicinanza che un blogger ha nei confronti di chi legge...in fondo siamo tutti persone che hanno iniziato navigando). C’è però uno scenario – quello più probabile – nel quale i nuovi media e la carta stampata convivono e si alimentano a vicenda. Già ben noto in Italia è il caso di &lt;a href="http://nova.ilsole24ore.com/" target="_blank"&gt;Nova24&lt;/a&gt;, supplemento tecnologico de Il Sole 24 Ore che si fa contaminare spesso dalla Rete, servendosi anche di &lt;a href="http://blog.debiase.com" target="_blank"&gt;giornalisti-blogger&lt;/a&gt;. L’ultima novità nell’ambito della convivenza/convergenza di stampa e blog, recensita da &lt;a href="http://www.techcrunch.com/2006/05/01/blogburst-to-launch-tomorrow/" target="_blank"&gt;Techcrunch&lt;/a&gt;, è rappresentata da &lt;a href="http://www.blogburst.com/" target="_blank"&gt;BlogBurst&lt;/a&gt;, un servizio di content sindycation che “vende” alle grandi testate giornalistiche contenuti prelevati da blog autorevoli.&lt;br /&gt;Se da un lato si ottiene l'effetto benefico di contaminare la carta stampata con fonti di informazione più fresche e meno influenzate da logiche di potere e di redazione, dall'altro è singolare che non ci sia una forma di revenue sharing con gli autori dei blog, i quali aderendo a Blogburst ricevono come beneficio unicamente la visibilità al proprio nome ed al proprio blog.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114824601876437493?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114824601876437493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114824601876437493&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114824601876437493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114824601876437493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/convergenza-tra-stampa-e-blog.html' title='Convergenza tra stampa e blog'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114804419662142160</id><published>2006-05-19T14:56:00.000+02:00</published><updated>2006-05-19T17:43:26.790+02:00</updated><title type='text'>Mediascrape, video news online</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non credo che &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.mediascrape.com/News/Home.aspx" target="_blank"&gt;Mediascrape&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; abbia avuto molta pubblicità in Italia, soprattutto se paragonato ai più citati servizi di video online come &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.youtube.com/" target="_blank"&gt;YouTube&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; o, ultimo arrivato, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.brightcove.com/" target="_blank"&gt;Brightcove&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.youtube.com/" target="_blank"&gt;YouTube&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, una volta decurtato dai video fuffa caricati dagli utenti, è potentissimo per sondare al volo quali video hanno avuto sulla rete il miglior riscontro virale (tutti i video - ben riusciti - con un intento di viral marketing alla base, legati o meno ad un prodotto, finiscono puntualmente su questo sito), e se &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.brightcove.com/" target="_blank"&gt;Brightcove&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; è candidato a diventare un interessante punto di riferimento per l'incontro tra chi vuole creare una Internet TV con risorse limitate e autori di contenuti video che invece desiderano vendere i propri prodotti, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.mediascrape.com/News/Home.aspx" target="_blank"&gt;Mediascrape&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; è invece più interessante come indicizzatore di news accompagnate dai rispettivi video lanciati dalle grandi agenzie stampa...ma non solo. Ogni utente può infatti caricare i propri video, dando così spazio al &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;grassroot journalism&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Update: sempre in tema, scopro tramite &lt;a href="http://www.pandemia.info/2006/05/18/libero_apre_la_sezione_video.html" target=_blank&gt;Pandemia&lt;/a&gt; scopro che anche Libero ha lanciato un &lt;a href="http://video.libero.it/" target="_blank"&gt;motore di ricerca per video&lt;/a&gt; a cui si aggiunge la possibilità di caricare/segnalare i propri video preferiti. Vedi &lt;a href="http://video.libero.it/" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114804419662142160?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114804419662142160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114804419662142160&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114804419662142160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114804419662142160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/mediascrape-video-news-online.html' title='Mediascrape, video news online'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114781298763550176</id><published>2006-05-16T22:50:00.000+02:00</published><updated>2006-05-16T23:04:10.226+02:00</updated><title type='text'>Le donne online...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Avviso: ciò che state per leggere è frutto di una percezione, non di una ricerca con pretese di rappresentatività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le donne online sembra che soffrano - quantomeno in Italia - di un atteggiamento più passivo e meno coinvolto rispetto all'Internet.&lt;br /&gt;Lo noto anche nel mio lavoro: le campagne online rivolte al target maschile, soprattutto quelle che prevedono un concorso, la registrazione, la partecipazione ad un gioco o la fornitura di un contributo, vanno sempre molto bene, mentre la stessa tipologia di campagna destinata al mondo femminile va sistematicamente a rilento, fa fatica ad ottenere click e registrazioni/partecipazione a community.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto le ipotesi sono due:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le donne italiane, anche online, sono meno emancipate rispetto alla media ad esempio dei paesi nord europei...anche quando si tratta di Internet (ma pure la Spagna, paese mediterraneo, mi sembra stia progredendo in quanto ad emancipazione culturale. a differenza nostra...aggiungo); questa non è una colpa ma un triste retaggio culturale, che vede la donna mediamente posizionata ai margini (più o meno contenta di questo "status");&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le donne italiane online sono invece culturalmente evolute rispetto a quelle che non navigano ma gli inserzionisti e le aziende non se ne sono accorti, per cui essi continuano a proporre le solite stronzate a base di oroscopi, giochi stupidi e "test della personalità insignificante" che hanno fatto storia sulla carta stampata; a causa di questo differenziale tra domanda latente e offerta presente, la partecipazione alle iniziative (leggi campagne) delle donne online è inferiore alle aspettative.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Qual'è la visione corretta?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una via di mezzo...sicuramente ;-), nel senso che c'è del vero in entrambi i punti. Se di mancanza di emancipazione si tratta, ciò è sicuramente dovuto anche ai media e alla posizione che l'editoria, i media, la pubblicità, assegnano al genere femminile.&lt;br /&gt;La mia teoria è che se l'inserzionista pubblicitario, online ma anche offline, produce continuamente una realtà dove la donna è sostanzialmente una deficiente e una superficiale, questa finirà anzitutto per crederci un pò, e qualcuna magari anche a crogiolarsi in questo vuoto pneumatico, ma poi la maggior parte procederà anche con l'alienazione nei confronti della comunicazione e con una scarsa reattività nei confronti del messaggio, evidentemente giudicato poco stimolante...a ragion veduta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In sintesi, diamo alle "nostre" donne qualche spazio online realmente partecipativo, comunicativo, dove possano pensare e rispondere a stimoli culturali (per quanto possa essere culturale una comunicazione di prodotto, ma è comunque uno spazio dove si può "giocare") e scopriremo secondo me tassi di risposta inaspettatamente alti. Mi stupisce che ciò non accada già, considerando l'alta percentuale femminile nelle professionalità del marketing e della comunicazione.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114781298763550176?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114781298763550176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114781298763550176&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114781298763550176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114781298763550176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/le-donne-online_16.html' title='Le donne online...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114755840996237282</id><published>2006-05-13T23:52:00.000+02:00</published><updated>2006-05-14T00:13:29.976+02:00</updated><title type='text'>Responsabilità oggettiva</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Questo post c'entrerà davvero poco con il titolo del blog, ma tant'è...vivo in un sistema, vedo delle cose, molte cose, e talvolta ne voglio anche parlare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ad ogni modo, il tema non è del tutto nuovo; qua e là mi è già capitato di accennare ad una certa visione dell'impresa e soprattutto del fare buona impresa: una visione che, secondo me, dovrebbe essere improntata oltre che al fondamentale rispetto delle leggi, anche sulla missione di creazione di valore/ricchezza per il sistema sociale (non solo in termini economici ma anche in termini di migliori prodotti, migliori servizi e quindi di "tempo liberato" per le persone...tempo di vita). Mi sembra che in Italia (e probabilmente non solo) funzioni all'esatto contrario: una fetta significativa della classe imprenditoriale sottrae valore e ricchezza dalla società per trasferirlo a sé: interesse particolare che danneggia l'interesse generale e impoverisce tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Mi sembra oltretutto che, non appena qualcuno ha l'occasione di indagare su un impresa o un settore economico particolare, questa visione corrotta del fare impresa emerge puntualmente: nel momento in cui si è indagato sulle fusioni bancarie l'estate scorsa (la storia degli immobiliaristi, i cosiddetti furbetti del quartierino) è emerso uno scenario distorto. Oggi che si indaga sul mondo del calcio la storia è ancora così. L'altro ieri si è indagato su Parmalat ed era sempre così. C'è probabilmente da supporre che si tratti di un metodo di agire ben radicato.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei quindi sottolineare quello che secondo me è l'unico approccio possibile per risolvere la questione una volta per tutte. Concettualmente è molto semplice: basta partire dal fatto che per chi dirige questi settori economici e queste imprese si può parlare di responsabilità oggettiva derivante da "omissione di controllo"; un dirigente di un'impresa o un'azionista di riferimento non possono non sapere che un collaboratore sta corrompendo un giudice per far ottenere all'azienda una sentenza favorevole (non faccio nomi ne metto link, dovrebbe essere chiaro a chi mi riferisco...e non è a Moggi). I casi sono due: lo sanno benissimo e sono quindi complici, oppure non lo sanno e sono quindi colpevoli di non aver vigilato a dovere. Responsabilità diverse, ma comunque pesanti, perché non è accettabile ne l'essere complici di illeciti (ovviamente), ne guardare solo ai risultati senza indagare i metodi con i quali questi vengono ottenuti dai propri collaboratori. Questo è secondo me l'unico sistema che può portare a fare pulizia, cioè alla neutralizzazione nel mondo economico e nella società civile di tutte le forze che utilizzano sistematicamente la corruzione come metodo di governo (dell'impresa).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114755840996237282?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114755840996237282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114755840996237282&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114755840996237282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114755840996237282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/responsabilit-oggettiva.html' title='Responsabilità oggettiva'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114729590244023019</id><published>2006-05-10T23:08:00.000+02:00</published><updated>2006-05-10T23:18:22.456+02:00</updated><title type='text'>Include</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Volevo segnalare, per chi ancora non lo conoscesse, il &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://progettoinclude.antidigitaldivide.org/" target="_blank"&gt;progetto Include&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;, iniziativa del gruppo creatore di &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.antidigitaldivide.org/" target="_blank"&gt;Antidigitaldivide.org&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; che si propone di informare le amministrazioni dei piccoli comuni non coperti da adsl/banda larga sulle possibilità di utilizzare la tecnologia wi-fi per sopperire a questa mancanza; il progetto, che da breve tempo si è organizzato in forma di &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.coopinclude.com/" target="_blank"&gt;cooperativa&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;, ha anche l'obiettivo di far incontrare domanda (i comuni/i sindaci) e offerta (gli installatori di reti wi-fi pubbliche), supportando le amministrazioni anche nelle fase di gestione e implementazione del progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Se è vero che in Italia gli utenti broadband sono appena 7 milioni, che 10 milioni di italiani non possono - neanche volendo - utilizzare l'adsl in quanto sprovvisti di copertura, e che il passaggio alla banda larga rappresenta un vero e proprio salto di qualità nella user experience (le ricerche sottolineano che l'utente broadband fa un utilizzo molto più completo e permanente della Rete, ampliando le sue possibilità e amplificando la sua cultura ed il profilo psico-sociale), allora si capisce quando il semplice ampliamento della banda disponibile in navigazione su Internet sia un fatto importante per lo sviluppo del paese.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114729590244023019?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114729590244023019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114729590244023019&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114729590244023019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114729590244023019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/include.html' title='Include'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114692109057817631</id><published>2006-05-07T18:41:00.000+02:00</published><updated>2006-05-07T17:48:57.806+02:00</updated><title type='text'>Libero e la ricerca nei blog.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anche Libero ha, da pochi giorni, il suo &lt;a href="http://arianna.libero.it/blog/" target="_blank"&gt;motore di ricerca per blog&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(powered by Arianna); partito senza grossa pubblicità, l'ho scoperto per puro caso navigando il portale (salvo poi scoprire che vi aveva fatto cenno &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.dotcoma.it/2006/05/05/blog_search.html" target="_blank"&gt;dotcoma&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il prodotto si presenta interessante, con una sua impostazione che lo mette a metà strada tra un motore di ricerca puro e un aggregatore di blog (un metablog) come lo è (in parte) Technorati.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La prima pagina del motore presenta infatti in evidenza i tag più popolari - forse fin troppo invadenti nel layout complessivo (stile tagcloud, quindi con la dimensione dei font scalata in funzione della popolarità dei tag) e a seguire l'elenco degli ultimi post sui blog più popolari (presumo in base al numero di click che ricevono) ed i  post dei blog più frequentemente aggiornati; la colonna a sinistra presenta invece cinque macrocategorie (oltre a "Prima pagina") che permettono di visualizzare blog appartenenti solo ad un determinato argomento.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Sempre nella colonna a sinistra è presente un bottone per segnalare il proprio blog e il link a &lt;a href="http://arianna.libero.it/blog/cgi-bin/rssgen" target="_blank"&gt;Blog Alert&lt;/a&gt;, sistema che permette di ricevere in un feed RSS (inseribile quindi nel proprio news reader) i risultati di ricerche personalizzate.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente non manca la maschera di ricerca per parole chiave, tipica dei motori di ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'aspetto più interessante, a mio parere, è la presentazione dei risultati delle query: il crawler di Arianna è infatti in grado di catturare (e presentare quindi nei risultati) non solo il titolo e le prime righe dei post ma anche eventuali immagini inserite nei post stessi, che vengono presentate in miniatura; ciò sembra banale, ma migliora di molto la presentazione, dal punto di vista estetico, dei risultati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Forse questo motore di ricerca non introduce innovazioni stravolgenti, ma mi sembra decisamente utile/usabile e meglio anche di alcuni concorrenti che hanno preso &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.vcaonline.com/news/news.asp?ID=2006050205" target="_blank"&gt;un bel pò di soldini&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; di "capitale di ventura".&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114692109057817631?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114692109057817631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114692109057817631&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114692109057817631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114692109057817631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/libero-e-la-ricerca-nei-blog.html' title='Libero e la ricerca nei blog.'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114626490453926100</id><published>2006-05-03T07:32:00.000+02:00</published><updated>2006-05-03T19:34:37.350+02:00</updated><title type='text'>E-ink vs. device mobili</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Nel futuro dei dispositivi digitali vedo ancora la dimensione degli schermi come un problema, ma non nel senso che sono troppo piccoli quelli attualmente disponibili...al contrario, penso che non ci sia molto spazio per strumenti (come i lettori di e-book realizzati con tecnologia e-ink) non esattamente "tascabili".&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi device sicuramente si presterebbero a diverse applicazioni nonché a modelli di business interessanti per la vendita di "quotidiani" tramite hotspot wi-fi o bluetooth (connessioni delle quali i lettori saranno dotati), ma rimane il problema della portabilità. Schermi sufficientemente grandi da rendere piacevole la lettura rendono il dispositivo di sicuro "non tascabile" e decisamente più delicato di un giornale o un libro (che si può infilare in borsa anche senza cura).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo motivo credo che la vera evoluzione dei dispositivi mobili la vedremo nel campo delivideo, delle immagini, e della "musica + immagini"; in questo caso il video non è un problema (ci sono schermi già sufficienti oggi, e la cosa può solo migliorare con il tempo) e anche in questo caso esisteranno interessanti modelli di business (esistono già, vedi Itunes) per la vendita di contenuti video e audio per il mobile.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Detto questo, non mi sento in grado di prevedere boom o successi particolari, mi limito ad affermare quello che credo di intravedere nei segnali di mercato già oggi presenti; tuttavia un dubbio mi rimane e riguarda la tecnologia trasmissiva. Il DVB-H (standard analogo al digitale terrestre "casalingo" nella sua declinazione per terminali mobili), ovvero lo standard apparentemente scelto oggi per la diffusione mobile di video, è secondo me "vecchio" in partenza (come lo è la tv digitale terrestre d'altronde) perché non contempla la possibilità di fruire di servizi on-demand. Insomma, il DVB-H è broadcast puro su terminale mobile, per cui l'utente non puoi scegliere cosa vedere nel momento che gli è più comodo ma deve adeguarsi ai palinsesti creati dall'editore. Il modello che io ho in mente, e che spero di vedere affermato, è più vicino a quello dei podcast (e vidcast), ovvero servizi di abbonamento via feed rss che permettono all'utente di avere sempre aggiornati sul proprio device mobile (telefonino o altro) i contenuti video che gli interessano.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114626490453926100?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114626490453926100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114626490453926100&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114626490453926100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114626490453926100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/05/e-ink-vs-device-mobili.html' title='E-ink vs. device mobili'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114638376195362366</id><published>2006-04-30T09:42:00.000+02:00</published><updated>2006-04-30T09:59:51.123+02:00</updated><title type='text'>Discorsi politici</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una riflessione postuma su quelli che sono stati i "duelli" televisivi tra i candidati alle scorse elezioni politiche. I due dibattiti (che in fondo dibattiti non erano) sono stati decisamente poco interessanti...e ciò a causa delle domande abbastanza scarse poste dai due giornalisti/intervistatori. I giornalisti mediamente non sono mai stati in grado di "interrogare" gli uomini politici su questioni rilevanti, e i duelli ne hanno fornito conferma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A mio parere non dev'essere consentito agli uomini politici di non rispondere alle domande, di essere evasivi e di non dibattere con chi li intervista; l'intervistatore ha il dovere di richiamare l'intervistato, anche pesantemente, perché chi intervista rappresenta (o almeno dovrebbe farlo) la voce del popolo/curioso/interessato a farsi un'idea, e una persona mediamente intelligente in genere non si accontenta della prima risposta che gli viene data, soprattutto se fumosa o addirittura fuori tema (ad esempio Berlusconi non ha quasi mai risposto alle domande poste) come quelle che tutti hanno visto durante i "duelli".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Venendo al punto, dopo aver rilevato che i giornalisti non sono più in grado (sempre mediamente) di rappresentare gli interessi e le curiosità dei loro lettori/elettori, propongo (banalmente) che gli intervistatori dei prossimi dibattiti politici vengano presi da ambiti a contatto diretto con le tematiche che potrebbero (e dovrebbero) essere oggetto di domanda, quindi: ricercatori scientifici, insegnanti, medici, commercialisti, operai, studenti, ecc...andando a pescare in particolare da quei bacini di persone più attente alla valenza dell'informazione, politica e non, e delle tecniche manipolatorie del consenso e della comunicazione in generale (e in questo senso chi naviga in internet, detiene un blog, in genere fa parte di questo gruppo).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114638376195362366?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114638376195362366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114638376195362366&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114638376195362366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114638376195362366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/discorsi-politici.html' title='Discorsi politici'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114573657014040683</id><published>2006-04-28T23:21:00.000+02:00</published><updated>2006-04-28T23:35:38.793+02:00</updated><title type='text'>La banca delle buone intenzioni...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' online la versione italiana di &lt;a href="http://it.pledgebank.com/" target="_blank"&gt;Pledgebank.com&lt;/a&gt; (pledge = impegno, promessa), sito web nel quale le persone di impegnano a portare a compimento una determinata azione, purché altre persone manifestino la medesima intenzione. Ad esempio vi si può trovare la promessa fatta da un navigatore di donare 100 € ad un'associazione missionaria solo se altre 10 persone si impegneranno a fare lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' facile intuire che, data la visibilità ottenibile tramite questo "strumento di contaminazione e diffusione delle idee", l'utilizzo principale riguarda le buone azioni quotidiane (come le donazioni); secondo me però si potrebbe andare oltre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Personalmente vivo spesso la voglia di cambiare qualcosa, in meglio ovviamente, perché (come si intuisce leggendo alcuni post di questo stesso blog), sono veramente molte che cose che ritengono non funzionino nel nostro paese. Non so mai però da che parte cominciare per andare oltre all'opera di divulgazione che faccio verso le persone con le quali sono direttamente a contatto (amici, colleghi), al fine di portare le mie intenzioni su vasta scala; non sono infatti un "militante politico/partitico", non ho mai militato in associazioni, non ho quindi "appoggi" particolari da poter far fruttare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensavo così, ma spero di non spararla troppo grossa, che Pledgebank.com può essere, oltre che uno strumento per venire a conoscenza di buone intenzioni alle quali aderire, anche un sistema rapido ed efficace per diffondere istanze di ampio respiro potendone testare in tempi rapidi la diffusione ed il "gradimento". La mia speranza quindi è che lo strumento si presti anche per iniziative più ampie della semplice donazione o dell'iniziativa di boicottaggio di un particolare prodotto. Penso ad esempio alla raccolta di adesioni per proposte di legge di iniziativa popolare o altre iniziative di eguale potenza riformatrice, ad esempio in termini di adesioni a comportamenti molecolari che, sulla quantità, sono in grado di produrre un cambiamento radicale (tra gli esempi citati sul sito c'è "Mi impegno a incominciare a riciclare i rifiuti se 100 persone  della mia città faranno lo stesso"). La cosa può avere la sua funzione radicale di trasformazione, ovviamente se coloro che dichiarano la propria adesione danno poi seguito alla buona intenzione, mettendoci se necessario la faccia.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, questa Rete, che ormai molti anche in Italia frequentano da un tempo significativo (+ di 5 anni...personalmente ormai sono 11 anni) sta sostituendo i sistemi di comunicazione mediata (di massa) nella formazione delle identità delle fasce più giovani e attive. Anche gli strumenti sociali come Pledgebank.com hanno il loro ruolo nella formazione delle identità, tramite istanze individuali che i proponenti vorrebbero veder "collettivizzate". Anche le identità diventano "collettive".&lt;br /&gt;La Rete, spazio molecolare per eccellenza, costituisce ormai il DNA - condiviso - dello sviluppo sociale futuro, nel quale le persone riscoprono l'intraprendenza, abbandonando la passività, l'inazione, l'indolenza e lo spirito conservativo che induce molti a pensare: "se non cambio le cose continuerò ad andare -benino- come faccio ora, se cambio le cose invece rischio di perdere quello -poco- che ho", con il risultato che, altrove (penso all'estero ma anche ad alcune "&lt;a href="http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/uno-sguardo-da-lontano.html" target=_blank&gt;nicchie&lt;/a&gt;" su suolo italiano), c'è qualcuno evolve mentre chi rimane fermo sulla sua posizione (illuso di mantenere il suo status) in realtà sta perdendo posizioni...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114573657014040683?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114573657014040683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114573657014040683&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114573657014040683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114573657014040683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/la-banca-delle-buone-intenzioni.html' title='La banca delle buone intenzioni...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114587492286102851</id><published>2006-04-24T12:20:00.000+02:00</published><updated>2006-04-24T22:13:09.580+02:00</updated><title type='text'>A new way to plan media?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I read &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;this interesting article&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; from the  MIT Convergence Culture Consortium Blog; the idea is that media planning process could be made more "efficient" if the choices about media planning and buying are taken by a "crowd" (I suppose the author means a crowd of expert about media) insted of a single expert (a media planning professional). The premise so is that crowd is wiser than  the single professional.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;The article then explains how this process must work: to make it simple it can be descriped just like an online space where a firm put a brief (with campaign objectives), then some professionals answer to the brief by putting online their media plan and, at the end of the process, other professionals vote the solutions (the media plan) they think is the best compared with the  original briefing.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Since media planning is my job, I have to admit that it's true: media planners almost take their decisions by themself, relying on their expertise and the offer made by media representatives. Maybe this is not the best way to do this work, since media are losing their borders and the target too (people put themself on different behaviours depending on the place and the role they are "playing" during an instant); media planning has become more strictly connected with creative work (and new ideas about creative formats) and technology (the technology needed to serve the message to the right audience at the right time and on the right digital device).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;So...I think that this idea could work, at least it is a good idea, but I would like to add three things:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol style="font-family: verdana;"&gt;&lt;li&gt;the "wisdom crowd" which submit and vote media plans must be not only media planning professionals but also technician (expert about new media from a technical point of view) and creatives;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;the idea can go further: the best media plan is not the one most voted by users; the best media plan is the one which comes out from a collaborative online work. In order to achieve this kind of result, the plan must be submitted to polling not just "as is" (I mean entirely) but on every single part of it. The result (the best media plan) will be made up of the single part (the single tools, placement, creative formats), which collects the most votes;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;this idea could also be adapted to "local work" (I mean, not online); big media agencies have different people with different expertise (but everyone precious for the communication projects development), sometimes placed in different offices/branches; find a way to make them collaborate on single projects/media plans - instead of leaving the decision in the hand of one or two person - and you found the way to make better projects.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Via &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.convergenceculture.org/weblog/2006/04/is_there_room_for_a_new_way_to.html" target="_blank"&gt;MIT Convergence Culture Consortium&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;p.s. this post is english written because I used trackback to the original article.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114587492286102851?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114587492286102851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114587492286102851&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114587492286102851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114587492286102851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/new-way-to-plan-media.html' title='A new way to plan media?'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114572647980735048</id><published>2006-04-22T19:17:00.000+02:00</published><updated>2006-04-22T19:30:42.013+02:00</updated><title type='text'>Uno sguardo da lontano...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'Italia è il paese delle nicchie...nicchie probabilmente felici (o almeno, non ottuse e depresse); nicchie ristrettissime dove persone provenienti da culture diverse sono integrate, al di fuori delle quali questo è purtroppo inconcepibile. Penso alle business school di respiro "internazionale", alle scuole di design, o al mondo finanziario e degli affari in generale; tutti "luoghi" dove persone di diverse estrazioni studiano, imparano o lavorano insieme senza rinunciare al loro modo di essere (nessuno glielo chiede, come invece molti ottusi vorrebbero quando chiedono che lo straniero in Italia si adegui ai nostri usi e costumi esteriori e apprenda la nostra cultura...senza però la regola della reciprocità, ovvero il riconoscimento da parte dell'italiano medio di aprirsi e apprendere le culture degli altri).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo queste persone - lo apprendo per testimonianza diretta - dopo aver studiato o lavorato da noi, dopo essersi formati sul nostro territorio e aver frequentato quei pochi luoghi che consentono loro in Italia un vivere civile, decidano di tornare ai paesi di origine o migrare in altri più accoglienti, dove il diritto di cittadinanza non è subordinato al diritto di sangue (vale a dire alla razza come la intendevano nel "ventennio") come purtroppo prevede la legge italiana (secondo la quale uno straniero nato sul territorio italiano è comunque uno straniero, a meno che il genitore non riesca ad acquisire la cittadinanza italiana - cosa molto difficile da ottenere - prima che il figlio abbia compiuto il diciottesimo anno) e dove quando si parla di stranieri non si finisce sempre a parlare di lavavetri e delinquenza (sottintendendo così una pura equazione che utilizzando un po’ di intelligenza - guardando alla totalità dei casi - si capirebbe rapidamente che non ha fondamento).&lt;br /&gt;Qualcuno probabilmente è felice che se ne vadano, altri sono indifferenti; secondo me invece è un segnale-spia che indica qualcosa di ben preciso: la mancanza di opportunità di crescita e sviluppo anche per chi le vuole con tutte le sue forze. Se l'italiano fa più fatica a spostarsi all'estero per cercare la propria realizzazione, chi è già dovuto emigrare per studiare ha meno remore a spostarsi di nuovo per cercare ciò che vuole. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Italia non ha quindi spazi multi-culturali ma solo nicchie di questo genere, piccolissime, che vivono all'interno di alcune città e non contaminano l'esterno; anche nelle grandi città, fuori da queste nicchie, è tutta ottusità, tutta "provincia".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' necessaria quindi un'espansione di questi spazi, che parta dalla possibilità per tutti di avere uguali basi di partenza ed accesso alla cultura, con la premiazione di quelli che si dimostrano meritevoli. Il futuro e l'unica strada allo sviluppo si trovano quindi nell'accesso, non solo alle reti informatizzate, ma all'informazione e alla cultura in generale, senza esclusione/inclusione basata sul censo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. io ci proverò ancora per un po', altrimenti la prossima volta potrei anche partire con l'intenzione netta di non tornare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114572647980735048?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114572647980735048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114572647980735048&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114572647980735048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114572647980735048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/uno-sguardo-da-lontano.html' title='Uno sguardo da lontano...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114539457604795460</id><published>2006-04-18T22:48:00.000+02:00</published><updated>2006-04-19T23:34:30.263+02:00</updated><title type='text'>Ego marketing</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se c'è un modo a mio parere scorretto di fare marketing in azienda è quello di sostituire agli umori del mercato (e dei propri clienti attuali o potenziali), che dovrebbero essere la fonte di ogni visione strategica, il proprio ego e il proprio edonismo di far qualcosa di "cool" per poter andare in giro a raccontarlo a giornalisti, fiere ed eventi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le imprese devono al contrario reggersi sulla "sostanza", elemento mancante nell'approccio appena descritto, essere trasparenti anche nelle relazioni d'affari, anche con i fornitori - lo sperimento tutti i giorni con le concessionarie di pubblicità con le quali, in quanto media planner, mi relaziono, dire balle, ingannare o dissimulare i propri obiettivi ed interessi diretti quando si tratta con i propri fornitori è negativo e controproducente...ma non tutti la pensano così e molti agiscono diversamente - e infine anticipare, dove con questa parola indico l'attitudine a anticipare il cliente e a leggerne i comportamenti tra le righe, anziché aspettare passivamente che egli ci esprima un esigenza esplicita di cui neanch'egli può sapere (non ne è cosciente).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra una settimana inizia il &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.jupiterevents.com/sew/italy06/index-it.html" target="_blank"&gt;SES, Search Engine Strategies&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;; spero di riuscire a partecipare e di trovare soprattutto poco ego e molta sostanza.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114539457604795460?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114539457604795460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114539457604795460&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114539457604795460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114539457604795460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/ego-marketing.html' title='Ego marketing'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114509362989966581</id><published>2006-04-15T11:10:00.000+02:00</published><updated>2006-04-15T11:35:01.710+02:00</updated><title type='text'>Flux, fu Yos</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Qualche mese fa sono capitato su &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.yos.it" target="_blank"&gt;Yos.it&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, un sito non ben precisato dove si poteva creare un jingle "collaborativo" agendo su una semplice interfaccia web che simulava un sequencer software primordiale (per una definizione di sequencer si veda &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sequencer" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;). Collaborativo perché tutti i navigatori agivano sulla medesima sequenza musicale, modificandola a piacimento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il sito, del quale non si comprendeva lo scopo, era il preludio concettuale di Flux, nuova televisione del gruppo Telecom Italia (an MTV property, come si trova scritto sul sito attualmente). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Flux è quindi un nuovo canale televisivo, attualmente visibile sulle frequenze analogiche (ma presto sarà trasferito sul digitale terrestre), dove i contenuti (videoclip, animazioni, cartoons, cortometraggi e altro) sono creati dai telespettatori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Credo che questo sia il primo esperimento italiano di tv partecipativa votata all'auto-espressione "pura" (&lt;a href="http://www.nessuno.tv" target="_blank"&gt;Nessuno TV&lt;/a&gt; è infatti a mio parere un modello differente di TV partecipativa, più impegnata sul fronte politico), e sono contento di vedere che il concetto di "empowerment" e voglia di partecipazione da parte delle fasce più giovani stia contaminando anche nel nostro paese i modelli mediatici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Voglio sottolineare che, quando su questo blog ho parlato di un "mondo della Rete" (riferendomi ad Internet in senso esteso, con le sue implicazioni sociali) che contamina tutto il mondo reale, intravedevo esattamente lo scenario che si sta delineando con l'avvento dei media partecipativi. D'altronde il modello "don't hate the media, become the media" è partito da Internet (&lt;a href="http://www.indymedia.org" target=_blank&gt;Indymedia&lt;/a&gt;) alla fine degli anni '90...e anche se con un pò di lentezza questa rivoluzione sta contaminando tutto.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114509362989966581?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114509362989966581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114509362989966581&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114509362989966581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114509362989966581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/flux-fu-yos.html' title='Flux, fu Yos'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114504330754693499</id><published>2006-04-14T21:07:00.000+02:00</published><updated>2006-04-14T21:49:25.163+02:00</updated><title type='text'>Operazione distacco</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;C'è poco da dire - a mio parere - su quanto sta accadendo nel nostro paese in questi giorni. Poco da dire, ma molto da notare e da analizzare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La situazione dal punto di vista della legittimità, per quanto riguarda il risultato elettorale, dice che in base alla legge in vigore una parte ha preso più seggi, l'altra meno. In genere chi prende più seggi ha il diritto di tentare la formazione di un governo. Questo come premessa, punto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Detto questo...propongo un'operazione utile, quella del distacco...ovvero della visione delle cose senza coinvolgimento. Fatto ciò diventa chiarissimo il "doppio livello" delle dichiarazioni pubbliche di questi giorni, in particolare quelle provenienti dal centro-destra. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Al'interno del "primo livello", ovvero il discorso rivolto alle "masse", si delegittima il risultato del voto, negandone la sostanza e rimandando sempre il riconoscimento ad un momento successivo (il termine del riconteggio delle schede contestate, e a questo proposito è evidente il tentativo di allungare a dismisura questo periodo di incertezza) e si dichiara la volontà di gestire la transizione alla nuova maggioranza in maniera non brusca, ovvero con un periodo "cuscinetto" di governo collaborativo tra le due parti, per tutelare l'interesse nazionale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Nel secondo livello invece, meno esplicito ma comunque evidente, si dichiarano i fini reali: il tentativo, tramite leve che a volte sono quella del ricatto (senza accordo si minaccia di ostacolare la governabilità e quindi il buon funzionamento del paese) altre volte quelle della conciliazione nazionale (quella del governo collaborativo, in evidente contrapposizione con il ricatto precedente), da parte del leader (non si sa ancora per quanto) del centro-destra, di non uscire totalmente dai centri decisionali del paese. Questa d'altronde è sempre stata la missione della sua discesa in politica, inutile negarlo ed è bene che se ne stia prendendo una coscienza generalizzata: entrare nei centri decisionali per non dover più mediare &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;le proprie decisioni con il potere politico, assumendo in sé entrambe le cariche, privata e politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sembra evidente che il primo livello sia propedeutico al secondo; prendere tempo, negare il risultato e far credere che si sta lavorando per gli interessi di una massa di elettori di centro-destra è utile, dal punto di vista della legittimazione (sebbene il risultato elettorale non legittimi affatto la sua permanenza al governo ne preveda la possibilità di prendere decisioni in merito al prossimo esecutivo), per perseguire il proprio interesse di mantenimento del potere, quindi antagonista rispetto a quanto dichiarato nel 1° livello, in totale tranquillità (dissimulando perciò la vera sostanza delle azioni e dei moventi personali).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ritornando sull'operazione distacco, devo dire che invidio molto chi è all'estero e ha potuto farsi un'idea più distaccata di quanto è accaduto in campagna elettorale. Sicuramente stando in Italia ci sono molti fattori inquinanti nella comunicazione pubblica (politica e non) che rendono più difficile mantenere la lucidità durante l'analisi e la comprensione dello scenario. (spesso diventa impossibile sia analizzare che comprendere...).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114504330754693499?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114504330754693499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114504330754693499&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114504330754693499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114504330754693499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/operazione-distacco.html' title='Operazione distacco'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114474596890393324</id><published>2006-04-11T10:15:00.000+02:00</published><updated>2006-04-11T10:59:29.943+02:00</updated><title type='text'>Business e tecnologie</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: verdana;"&gt;Lo sviluppo delle &lt;span class="281241208-11042006"&gt;attività di business  legate alle nuove tecnologie si basa sempre più su standard che, per quanto  condivisi tra grossi conglomerati aziendali e aperti ai produttori di hardware,  rimangono sempre "proprietari". E' esplicativo in questo senso il caso di HD-DVD  vs. Blu Ray (due diversi standard di memorizzazione su supporto ottico, in  pratica i candidati successori del DVD). In questo caso due grossi conglomerati  aziendali supportano l'uno o l'altro standard, condividendone le specifiche con  produttori di hardware quali Toshiba, Sony, ecc...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;div style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span class="281241208-11042006"&gt;Ciò - temo - si sta diffondendo anche  nell'ambito dell'espansione di Internet, in particolare quando si tratta  di dispositivi mobili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Rete si è potuta sviluppare ha potuto  creare nuove opportunità, dal punto di vista economico e sociale, proprio grazie  alla sua neutralità e al fatto che, per creare un nuovo nodo, non bisogna  chiedere permesso a nessuno se non, per motivi burocratici, a enti neutrali  rispetto agli interessi economici. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span class="281241208-11042006"&gt;Ora che la Rete si sta espandendo a livello  sociale, si ha come conseguenza che la domanda di "Rete" interessa anche altri  dispositivi hardware rispetto a quelli che fino ad oggi sono stati i più  utilizzati (ovvero il PC); è su questo che probabilmente si gioca lo sviluppo  prossimo di Internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivo quindi al punto: mi sembra meglio che  gli standard tecnologici siano accessibili e neutrali come lo è stata la prima  fase di Internet. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span class="281241208-11042006"&gt;Allo stato attuale non mi sembra così, tanto  che per i servizi wireless su cellulari ora va per la maggiore il Bluetooth, ma  questo è uno standard del tutto non definitivo sul quale però realtà, piccole e  grandi, stanno investendo rischiando del proprio.&lt;br /&gt;Qui entra in gioco anche una mia - personale  e generale - visione dello sviluppo, per cui solo generando opportunità di  accesso alle tecnologie - sia da parte di attori economici sia da parte della  globalità sociale - si può creare uno sviluppo duraturo (che però prevede la  rinuncia ad alcuni privilegi); se invece si vuole giocare sulla proprietà delle  infrastrutture tecnologiche e degli standard, lo sviluppo sarà sempre  subordinato (per non dire "castrato"...nei casi più gravi) da interessi di  parte, da iniquità o da rischio imprenditoriale maggiorato, come l'investimento  in tecnologie superate o la creazione di "sottaciuti cartelli" tra grandi  conglomerati imprenditoriali (come si sta creando nel caso del precedentemente  citato HD-DVD vs. Blu Ray).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114474596890393324?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114474596890393324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114474596890393324&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114474596890393324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114474596890393324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/business-e-tecnologie.html' title='Business e tecnologie'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114461101758522658</id><published>2006-04-09T21:18:00.000+02:00</published><updated>2006-04-09T21:30:17.600+02:00</updated><title type='text'>Documentario condiviso...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Scopro per caso che &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.nessuno.tv" target="_blank"&gt;Nessuno.tv&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; (canale televisivo satellitare che ha scelto fin dalla sua nascita un modello partecipativo) e &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.blogosfere.it" target="_blank"&gt;Blogosfere.it&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; (che sulla partecipazione della blogosfera fonda la sua stessa esistenza) offrono la possibilità di vedere un proprio video sulle elezioni 2006 diventare parte di un film/documentario sull'evento elettorale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Le mie elezioni", questo il nome dato all'iniziativa" è credo il primo esperimento di partecipazione attiva alla creazione dei media che va coinvolge una tv satellitare. Esperimenti analoghi erano stati tentati in passato su scala più ridotta, quella delle Telestreet, le "famose" tv di quartiere (il cui sito è misteriosamente in lavorazione, ma la cache di Google presenta ancora &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://66.249.93.104/search?q=cache:smaK155ToBYJ:www.telestreet.it/+telestreet&amp;hl=it&amp;amp;amp;amp;gl=it&amp;ct=clnk&amp;amp;cd=1&amp;client=firefox-a" target="_blank"&gt;qualche contenuto&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.nessuno.tv/site/it/nessuno/nessuno_presenta/blogtv/le_mie_elezioni.asp" target="_blank"&gt;Qui&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; le istruzioni su come partecipare.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114461101758522658?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114461101758522658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114461101758522658&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114461101758522658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114461101758522658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/documentario-condiviso.html' title='Documentario condiviso...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114458796792826365</id><published>2006-04-09T14:46:00.000+02:00</published><updated>2006-04-09T15:06:07.946+02:00</updated><title type='text'>Il senso del Voto</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Due idee su voto e responsabilità: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono d'accordo con chi afferma che il voto debba anche essere una scelta di pancia...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Per quanto mi riguarda ho delle posizioni verso le quali non mi fossilizzo, ma per le quali mi prendo la responsabilità di spiegarle...a chi è interessato. Per saperle spiegare bisogna anche averci ragionato sopra. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altra prova di responsabilità che mi aspetterei è quella di saper votare (ma non solo votare, decidere in tutti i campi) guardando al futuro e magari rinunciando anche a qualche privilegio nel presente. Chi guarda solo al presente è ottuso, grigio e pericoloso; nel migliore dei casi - anche in buona fede - non è capace di guardare oltre il breve termine. Nel peggiore dei casi invece consuma le risorse di tutti (o crea le condizioni perché non tutti possano accedere a queste risorse) pur di impedire quel progresso che nel futuro gli sottrarrà potere.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114458796792826365?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114458796792826365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114458796792826365&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114458796792826365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114458796792826365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/il-senso-del-voto.html' title='Il senso del Voto'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114442003385293027</id><published>2006-04-07T16:19:00.000+02:00</published><updated>2006-04-07T17:11:06.810+02:00</updated><title type='text'>Nuovo consiglio direttivo IAB Italia</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Direttamente dal blog di Mauro Lupi, il nuovo consiglio direttivo di IAB Italia per il prossimo biennio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul style="font-family: verdana;"&gt;&lt;li&gt;Pavone, Isobar&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    Barbarani, Overture&lt;/li&gt;&lt;li style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;    Colombo, Manzoni&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    Lupi, Ad Maiora&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    Paglicci, IlSole24Ore&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    Caradonna, Fullsix&lt;/li&gt;&lt;li style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;    Barberis, Dada&lt;/li&gt;&lt;li&gt;    Vergori, Virgilio&lt;/li&gt;&lt;li style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;    Zanette, Zenith Optimedia&lt;/li&gt;&lt;li style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;    Muscarà, Nexta Media&lt;/li&gt;&lt;li style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;    Pianura, Studenti Media Group&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Complimenti in particolare alle new entry (evidenziate in blu) e buon lavoro a tutti...vi sottoporrei alcuni problemi contingenti da affrontare, in particolare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;il discorso delle rilevazioni Audiweb, il cui futuro appare incerto, dato che Nielsen Netratings non fornirà più il servizio a breve (perché ha perso la gara) ma chi dovrà sostituirlo ancora non ha chiarito bene come intende fornire i dati e quale sarà la continuità rispetto alla "vecchia gestione";&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;la necessità molto forte di continuare nel lavoro di emersione dell'Internet non come media a se stante ma come "mezzo dei mezzi", in grado di condizionare qualsiasi cosa accade nella realtà - quindi anche la comunicazione pubblicitaria - grazie alla sua intrinseca dimensione partecipativa (di cui i blog sono solo una briciola) e la facilità con cui negli ultimi tempi i fenomeni online si trasferiscono alla realtà "non virtuale" (vedi il caso degli smart mobs e quanto successo con il caso del "sono un c..." sviluppatosi in seguito all'uscita del presdelCons). Tutto questo perché gli investimenti online sono ancora troppo marginali rispetto a quanto accade nel nord europa.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;[Via &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://admaiora.blogs.com/maurolupi/2006/04/nuovo_consiglio.html" target="_blank"&gt;Mauro Lupi's Blog&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114442003385293027?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114442003385293027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114442003385293027&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114442003385293027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114442003385293027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/nuovo-consiglio-direttivo-iab-italia.html' title='Nuovo consiglio direttivo IAB Italia'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114431333463925059</id><published>2006-04-06T10:38:00.000+02:00</published><updated>2006-04-06T10:49:01.310+02:00</updated><title type='text'>Stand up against Spec!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A chi pensava che quello delle gare creative (e anche media) non retribuite fosse un problema solo italiano segnalo questo sito, &lt;a href="http://www.no-spec.com/" target="_blank"&gt;No!Spec&lt;/a&gt; (dove spec sta per speculation), dove non solo si denuncia la cattiva prassi delle gare ma soprattutto dei concorsi per giovani creativi i quali, se sulla carta sembrerebbero win-win (cioè il giovane lavora gratis e spesso perde i diritti sul proprio lavoro, se vince il contest, ma nel contempo si garantisce notorietà) in realtà non fanno altro che far guadagnare gli organizzatori che acquisiscono lavoro di qualità a prezzi stracciati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il sito presenta la realtà senza demonizzazioni, come testimonia l'articolo che spiega &lt;a href="http://www.no-spec.com/?page_id=19" target=_blank&gt;quando conviene lavorare "pro bono"&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Allo stesso tempo però racconta le cose come credo la maggioranza di chi lavora nel mondo della pubblicità le percepisce, e le subisce; è spesso l'indecisione del committente e la sua incapacità di fare scelte oculate (e di fornire brief precisi) a far mettere in piedi gare con magari una decina di agenzie creative o agenzie media...il tutto senza riconoscere a chi lavora la minima retribuzione per il tempo speso.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114431333463925059?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114431333463925059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114431333463925059&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114431333463925059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114431333463925059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/stand-up-against-spec.html' title='Stand up against Spec!'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114407574427819044</id><published>2006-04-03T16:33:00.000+02:00</published><updated>2006-04-03T16:49:04.366+02:00</updated><title type='text'>Consumer generated advertising...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Chevrolet ha creato negli USA un &lt;a href="http://www.chevyapprentice.com/" target="_blank"&gt;sito&lt;/a&gt; per un tipo di iniziativa che ormai comincia a diffondersi, quella di permettere ai navigatori di fari registi e creare video spot partendo da una serie di clip messi a disposizione in una sorta di libreria online.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il tutto naturalmente si può prestare anche ad utilizzi come dire, "alternativi". Così è accaduto nel film, creato da un utente, di cui presento alcuni frame di seguito. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/50646234@N00/122607693/" title="Photo Sharing"&gt;&lt;img src="http://static.flickr.com/34/122607693_f3c4f3c767_m.jpg" alt="tahoe_ad1" height="215" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/50646234@N00/122607694/" title="Photo Sharing"&gt;&lt;img src="http://static.flickr.com/40/122607694_6b80dc22b4_m.jpg" alt="tahoe_ad2" height="218" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/50646234@N00/122607695/" title="Photo Sharing"&gt;&lt;img src="http://static.flickr.com/38/122607695_b59a1f1b7f_m.jpg" alt="tahoe_ad3" height="217" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/50646234@N00/122607696/" title="Photo Sharing"&gt;&lt;img src="http://static.flickr.com/41/122607696_8b00262b43_m.jpg" alt="tahoe_ad4" height="216" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/50646234@N00/122607697/" title="Photo Sharing"&gt;&lt;img src="http://static.flickr.com/1/122607697_1767c4657f_m.jpg" alt="tahoe_ad5" height="219" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/50646234@N00/122607700/" title="Photo Sharing"&gt;&lt;img src="http://static.flickr.com/41/122607700_8586aea8e3_m.jpg" alt="tahoe_ad6" height="216" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Alcuni clip completi (formati wmv, quicktime o via You Tube) sono disponibili su &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.dailykos.com/storyonly/2006/3/30/20397/6452" target="_blank"&gt;DailyKos&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;[Via &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://adverlab.blogspot.com/2006/03/flip-side-of-consumer-generated.html" target="_blank"&gt;MIT Advertising LAB&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114407574427819044?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114407574427819044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114407574427819044&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114407574427819044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114407574427819044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/consumer-generated-advertising.html' title='Consumer generated advertising...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114405503490178202</id><published>2006-04-03T10:36:00.000+02:00</published><updated>2006-04-03T11:03:56.360+02:00</updated><title type='text'>Palle roboanti...</title><content type='html'>&lt;a href="http://static.flickr.com/37/122481149_120eeeb770_o.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://static.flickr.com/34/122481150_8cebbd8fea_o.jpg" alt="italia.itsmall" height="46" width="294" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Quello sopra è il titolo a pagina 8 del Daily Net di questa mattina (pubblicazione quotidiana dedicata al mondo della comunicazione online, distribuita via e-mail in formato PDF). Cliccando l'immagine si vedrà il titolo intero.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verificate da voi la consistenza della notizia cliccando &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.italia.it" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, non ce l'ho solamente con chi, per motivi elettoralistici adotta lo stile comunicativo del "lancio quando ancora nulla è pronto", ma anche con chi, giornalista mediamente preparato che scrive su una testata telematica (e perciò dovrebbe sapere come minimo navigare) si sciroppa tali menzogne senza nemmeno fare la banale verifica che propongo io (davvero alla portata di un bambino di 1a elementare). &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Temo che l'unica parte vera della notizia sia la somma economica investita nel progetto: 45 milioni di euro.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114405503490178202?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114405503490178202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114405503490178202&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114405503490178202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114405503490178202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/palle-roboanti.html' title='Palle roboanti...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114399201715242550</id><published>2006-04-02T22:37:00.000+02:00</published><updated>2006-04-02T22:38:49.406+02:00</updated><title type='text'>Cosa farò domani sera...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Come si sa, domani sera ci sarà il secondo round del duello TV tra un candidato e un quasi candidato al ruolo di primo ministro nel futuro govero (dico quasi perché dal suo schieramento un giorno sì e l'altro anche si leva la voce di un leader di partito che afferma - mentendo - che il futuro premier sarà il leader del partito che prenderà più voti, e non, come invece è nella realtà, il candidato scelto e sancito da patti interni alla coalizione).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deluso da queste basse manovre per prendere qualche voto a spese di quello che dovrebbe essere un alleato, e abbastanza scafato da evitare un altro capitolo sterile (mi sta venendo il dubbio che la colpa sia stata di chi faceva domande, cioè dei giornalisti, e non solo dei duellanti...) ho cercato un'alternativa allo stare davanti alla TV domani sera e, come al solito, la Rete m'è venuta in aiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://vistidalontano.blogosfere.it/" target=_blank&gt;Visti da lontano&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; (uno dei blog di Blogosfere.it - che detto tra noi è l'unico network di blog con una mission - fare informazione in maniera professionale pur senza redazioni - meno generica dell'apertura di blog "generici" per ogni argomento) per domani sera propone un &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://vistidalontano.blogosfere.it/2006/04/duello_tv_3_apr.html" target=_blank&gt;SMS blog&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; dove i navigatori potranno inviare domande e commenti, magari relativi a ciò che avviene in diretta TV; il tutto a quanto ho capito sarà pubblicato in tempo quasi-reale, in stile "live blogging", per cui sarà interessante poter tastare in diretta il polso delle reazioni a quanto viene detto dai candidati.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114399201715242550?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114399201715242550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114399201715242550&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114399201715242550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114399201715242550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/04/cosa-far-domani-sera.html' title='Cosa farò domani sera...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114371434831824232</id><published>2006-03-30T11:50:00.000+02:00</published><updated>2006-03-30T12:31:19.266+02:00</updated><title type='text'>Future Marketing...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Desideravo segnalare il resoconto del FutureMarketingSummit di Londra pubblicato su &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.ebolaindustries.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;amp;sid=14" target="_blank"&gt;Ebolaindustries.com&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' un po' lungo ma mi sembra interessante, soprattutto perché si parla di concetti che pur essendo stati ormai metabolizzati dai professionisti della comunicazione, faticano a trovare spazio nella realtà lavorativa, nei progetti di comunicazione che di volta in volta si creano nel "mondo pratico"...quello dove ciò che conta non è solo la rispondenza a certi obiettivi (dei clienti) ma anche la redditività delle strutture (si privilegia l'investimento in media o con concessionarie con le quali è più economicamente conveniente lavorare, ciò a volte anche in opposizione agli interessi del cliente). Ciò a mio parere potrebbe anche rendere alcune proposte di comunicazione meno appetibili per i clienti, che le rifiutano o le contestano, perché non tutti i clienti si sciroppano così com'è quanto l'agenzia media propone...e molti clienti cominciano a dimostrare una sensibilità anche sui media digitali che un tempo non avevano (insomma, è l'ora di pensare a progetti rilevanti per loro).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto ciò, uno dei concetti metabolizzati dai professionisti (ma meno dalle strutture delle agenzie) di cui parlo - il più importante secondo me - è quello di non pensare più alla comunicazione partendo dall'idea di canali (tv, affissione, internet, ecc...) che ospitano messaggi ma, al contrario, partendo dal messaggio come "oggetto" scalabile, adattabile ai diversi mezzi (...e in tutto ciò aiutano sia la convergenza sia la digitalizzazione...che possono rendere, dal punto di vista tecnico, il messaggio pubblicitario un oggetto multi-device).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo è necessaria, secondo me, una convergenza anche tra centro media e agenzia creativa. Un tempo si parlava di agenzie a servizio completo...non so se è la stessa cosa; mi sembra però necessario che il concepimento di copy strategy (la strategia creativa) e media strategy (la strategia di impiego dei media) avvengano, come dire, quasi in un unico momento e in un unico team che abbia al suo interno forti componenti creative orientate all'innovazione, componenti di comunicazione e marketing orientate al business e alla strategia e infine forti competenze tecnologiche, necessarie per sfruttare le possibilità dei media, convergenti o meno, soprattutto quelli digitali.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114371434831824232?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114371434831824232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114371434831824232&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114371434831824232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114371434831824232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/03/future-marketing.html' title='Future Marketing...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114365956286135821</id><published>2006-03-29T20:55:00.000+02:00</published><updated>2006-03-29T21:12:43.123+02:00</updated><title type='text'>Nasce il blog di FON</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;...nella sua versione per il "mercato" italiano (in inglese/spagnolo infatti esisteva già). Vedi &lt;a href="http://blog.fon.com/it/" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per chi non sapesse, FON è un sistema di condivizione delle connessioni a banda larga tramite router wi-fi che, appositamente configurati, permettono per l'appunto la condivisione della propria connessione con gli utenti iscritti al servizio (accesso gratuito per gli iscritti che a loro volta condividono la loro connessione, a pagamento per gli altri).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se ne è già parlato abbastanza in rete, poi vi rimando al blog che proprio nel post di oggi riporta una rassegna stampa sulla copertura informativa data in Italia al servizio. Volevo però sottolineare un aspetto interessante: accanto alla modalità di sottoscrizione per l'accesso gratuito agli access point messi a disposizione dai Foneros (accesso gratuito che ricordo è disponibile solo per chi a sua volta condivide la propria connessione) ci sarà durante il 2006 la possibilità di iscriversi a FON e ricevere in cambio della propria disponibilità a condividere la propria connessione del denaro, il 50% di quanto versato dagli "abbonati" che usufruiranno del servizio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La finalità di FON è apprezzabile, coprire con il segnale Wi-fi i luoghi dove non arriva - per burocrazia o persistenza di monopoli e oligopoli nel settore delle telecomunicazioni (che come sappiamo bene in Italia, non incentivano l'innovazione). Ho invece qualche dubbio sulla possibilità per singoli Foneros di subaffittare la propria connessione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Comunque bei discorsi, per intanto nel paese dove abito non abbiamo neanche la copertura dell'ADSL...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114365956286135821?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114365956286135821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114365956286135821&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114365956286135821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114365956286135821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/03/nasce-il-blog-di-fon.html' title='Nasce il blog di FON'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114337009844308861</id><published>2006-03-26T12:42:00.000+02:00</published><updated>2006-03-26T12:48:18.463+02:00</updated><title type='text'>Postilla</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutto quanto detto nel post di venerdì è alla prova dei fatti valido per l'Italia (e probabilmente anche per qualche altra nazione), ma non per il mondo intero. Altrove la vecchia Internet del www e del http:// è già stata sostituita (o integrata) da applicazioni stile &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.digg.com/" target="_blank"&gt;Digg&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; in grado di accrescere il potenziale informativo a livelli non possibili nella vecchia architettura di produzione della conoscenza, quella che invece domina in Italia, mutuata dal mondo editoriale (uno/pochi editori che decidono centralmente le cose da pubblicare, tanti lettori con possibilità di scelta perciò limitate).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In questo senso, più che dall'Internet mi sento sconnesso dalla nazione in cui vivo e dal suo modo di vivere le tecnologie dell'informazione.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114337009844308861?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114337009844308861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114337009844308861&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114337009844308861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114337009844308861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/03/postilla.html' title='Postilla'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114323230371144056</id><published>2006-03-24T20:52:00.000+01:00</published><updated>2006-03-24T21:31:43.793+01:00</updated><title type='text'>Nonostante tutto...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Nonostante tutto ciò che dico in questo blog, a volte non mi sento particolarmente "connesso" all'infosfera costituita da Internet e le sue diramazioni. Per la precisazione, non tanto quanto lo sono altre persone che conosco. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Questo lo dico sottolineando allo stesso tempo, come ho già avuto modo di dire, che la Rete ha addirittura plasmato alcuni aspetti della mia personalità, il metodo di apprendere, la voglia di ricerca, la molteplicità degli interessi e delle passioni e il non fissarsi solo su un modo di vedere le cose, come anche il fatto di mettere in discussione la gerarchia dettata dall'alto nei discorsi pubblici e nell'organizzazione della vita in generale. Tutti aspetti che sono il riflesso della molteplicità e della a-centralità (mancanza di un centro) che caratterizza la struttura della Rete per sua praticità funzionale (è risaputa la genesi di Internet come insieme di nodi intercomunicanti senza un nodo centrale, per cui se anche uno dei nodi "salta", la Rete può continuare a svolgere la sua funzione).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Eppure tutta questa voglia di ricerca spesso mi allontana dalla "realtà connessa"; non sento il particolare bisogno, che invece altri anno, di provare tutte le applicazioni web 2.0 possibili, ne di taggare la mia vita come se ogni evento fosse un post da incasellare (in stile lifelog per intenderci) - giusto per citare due cose che "vanno".&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto è che ci sono cose che, ovviamente, in questa Rete non trovano posto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; L'impressione è che ormai l'attività di ricerca in Rete, come anche tutte le altre azioni possibili, siano in qualche modo "programmate", e che ci sia tutta una sorta di utilitarismo di fondo (cerco qualcosa sui motori perché ho uno scopo ben preciso, mi iscrivo alla tal community perché voglio conoscere persone di un certo tipo, ecc...) che incasella le azioni e non favorisce gli avvenimenti, come gli incontri, casuali e conflittuali (nel senso di fatti in grado di portare un conflitto che corrisponda ad una evoluzione in campo sociale, economico, ecc...)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia percezione di oggi è quindi che Internet in sè (quindi la Rete di computer e altri dispositivi tecnologici) si sia un pò irrigidita e che - dopo aver rivoluzionato in qualche misura le interazioni e le vite di alcuni - abbia perso il suo potenziale conflittuale. Questa probabilmente è una ripetizione con altri termini di un concetto che avevo già descritto: Internet, le cui dinamiche si sono trasferite nella realtà (il modo in cui la gente si informa ad esempio, la frammentazione delle identità e la loro non riconducibilità a pochi centri - la chiesa, lo stato, il partito - un tempo determinanti) si è di conseguenza un pò dissolta, o quantomeno indebolita...nel senso che il suo nucleo originario (tecnologico) è meno importante (a dispetto di quanto si sente dire in giro) di qualche anno fa. Tutto quanto vediamo sul web, anche quello 2.0, non mi sembra poi così "rivoluzionario".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114323230371144056?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114323230371144056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114323230371144056&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114323230371144056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114323230371144056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/03/nonostante-tutto.html' title='Nonostante tutto...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114294386692469629</id><published>2006-03-21T12:51:00.000+01:00</published><updated>2006-03-21T13:24:27.083+01:00</updated><title type='text'>IPTV</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Una ricerca commissionata da Accenture in Francia, Germania, Italia, Spagna, UK e USA evidenzia che il termine IPTV (Internet Protocol Television) è tuttora sconosciuto alla maggior parte dei consumatori ma, nonostante questo, esiste un interessante mercato di utenti potenziali. E’ infatti forte la richiesta di maggiori possibilità di scelta e di personalizzazione del palinsesto, tutte possibilità che la IPTV offre a differenza di altre tecnologie come il digitale terrestre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Si evidenzia quindi il fatto che quando si parla di tecnologie il consumatore difficilmente si dimostra interessato (early adopters e "fissati" a parte), mentre quando si parla di benefici reali è più facile anche stimolare l'adozione delle tecnologie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;C'è poi un'altra considerazione da fare; il digitale terrestre serve sicuramente a molte cose (prima di tutto a far concorrenza a Sky, monopolista della pay tv satellitare), ma è comunque una tecnologia le cui possibilità (inesistenti) di personalizzazione del palinsesto la rendono molto più vicina a tecnologie "novecentesche" come l'analogico...e l'allontanano da Internet e dagli altri mezzi digitali (con i quali condivide solo il fatto che si basa sui bit).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Diciamo che il digitale terrestre in Italia è stato introdotto come tecnologia finalizzata a conservare gli equilibri, piuttosto che innovarli. Non è stato quindi risolto il problema della la cattiva allocazione delle frequenze: il piano frequenze in Italia è infatti totalmente iniquo, garantendo agli operatori nazionali, soprattutto Mediaset e Rai, frequenze in eccedenza rispetto a quelle che sarebbero sufficienti per coprire il territorio nazionale. Ne consegue che le frequenze da loro occupate, pur senza reale necessità, non possono essere utilizzate per aprire il mercato a nuovi operatori ne possono essere utilizzate per introdurre nuovi servizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La TV via cavo è invece, a mio parere, il sistema migliore per garantire un potere di scelta maggiore all'utente e permettere l'ingresso di editori indipendenti dagli attuali attori "oligopolisti"; sono curioso quindi di vedere come l'IPTV si svilupperà in Italia e se, in particolare, riuscirà a sfuggire alla morsa dell'oligopolio televisivo (ciò ovviamente dipenderà dal prossimo governo...e dalla sua capacità di essere efficiente nel legiferare nel campo delle telecomunicazioni, ma anche efficace...cosa che è un pò mancata negli ultimi anni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Link: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.mediabuyerplanner.com/2006/03/07/iptv_offers_choice_control_pers/" target="_blank"&gt;IPTV Offers Choice, Control, Personalization for Viewers&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114294386692469629?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114294386692469629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114294386692469629&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114294386692469629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114294386692469629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/03/iptv.html' title='IPTV'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114268968112779273</id><published>2006-03-18T14:15:00.000+01:00</published><updated>2006-03-18T19:45:28.536+01:00</updated><title type='text'>Tutto ciò che senti è falso</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.blogpulse.com/trend?query1=prodi&amp;label1=&amp;query2=berlusconi&amp;label2=&amp;query3=duello+tv&amp;label3=&amp;days=30&amp;x=40&amp;y=21" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://static.flickr.com/56/114229216_0721934ac1_o.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La TV è probabilmente il medium centrale nella "dettatura" all'opinione pubblica dell'agenda da rispettare in ogni discorso. E' il cosiddetto fenomeno dell'agenda setting, che non sono certo io il primo ad attribuire ai mezzi di comunicazione di massa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quel che però penso è che la TV sia a tutt'oggi un micro-cosmo nient'affatto rappresentativo della realtà. Capita che tutto ciò che avviene in TV contamini la realtà ma al tempo stesso contrassegna la sua estrema lontananza da questa...la sua virtualità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ciò avviene per motivi principalmente strutturali: i primi "clienti" della TV sono gli investitori pubblicitari, non i telespettatori. Gli investitori, come scrisse Noam Chomsky nel suo "La fabbrica del consenso" (anche se usando altri termini),  fanno pressioni indirette - ma talvolta anche dirette - affinché la TV non contribuisca a diffondere tutte quelle questioni che creano un clima sfavorevole al consumo (la convinzione di vivere in un mondo corrotto non è certo un corroborante per i consumi, anche se nella realtà è proprio così...e per sopperire in qualche modo a questa realtà ci vogliono miliardi di euro spesi in pubblicità e nella costruizione di bi-sogni).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Un altro elemento alla base di questa non rappresentatività della TV (e di altri mezzi massificati) è un fattore di auto-condizionamento di chi parla in TV, di chi progetta format televisi e trasmissioni, di chi definisce cosa appare in TV in senso esteso; ad esempio chi va in TV crede in gran parte di dover parlare un linguaggio massificato e più ampio possibile, senza rendersi conto che tutta la realtà "vera" è molecolare, come un organismo in cui ogni parte è - appunto - organica all'insieme ma particolare se presa a sé stante.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In definitiva quindi la TV, oggi, è ancora in grado di dettare l'agenda del discorso, come testimonia il grafico poco sopra, ma solo nei titoli, non nei contenuti che invece spesso, sono poco controllabili grazie alla diffusione di veri e propri medium a se stanti come la blogosfera (ancora marginali, ma tutto sommato in crescita anche qualitativa).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. è anche probabile che Internet possa "svecchiare" alcune convinzioni dell'investore pubblicitario, come quella che la verità, ovvero la rappresentazione delle condizioni reali - anche quando corrotte - della società, dell'economia, possano nuocere alla sua attività (e in particolare ai profitti) anziché rappresentare l'opportunità per generare uno sviluppo a mio parere più solido sul lungo termine, ovvero senza gli effetti collateriali attualmente presenti quali la distorsione sistematica (quando non la distruzione) dell'ambiente in senso esteso: economico, politico, sociale, psichico. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114268968112779273?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114268968112779273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114268968112779273&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114268968112779273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114268968112779273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/03/tutto-ci-che-senti-falso.html' title='Tutto ciò che senti è falso'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114245760176122265</id><published>2006-03-15T22:15:00.000+01:00</published><updated>2006-03-15T22:20:01.786+01:00</updated><title type='text'>Comunicazione "politica"</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span class="807143213-15032006"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Alzi la mano chi non  ha seguito, in tutto o in parte, in diretta o in differita, il duello televisivo  tra i due candidati premier alle prossime elezioni politiche.&lt;br /&gt;Al di là degli  sforamenti rispetto ai tempi delle risposte dell'uno - dimostratosi totalmente  incapace di una dialettica allo stesso tempo efficace e mirata al cuore dei  fatti contestati (la sua tattica è quella di andare sempre a confondere il  discorso con elementi estranei al discorso stesso e in genere operando una  sovradeterminazione "favolistica" dei problemi dell'avversario) - e  dell'altrettanto evidente difficoltà dell'altro di andare al cuore delle cose  (senza malafede si potrebbe dire in questo caso, ma probabilmente con una  volontà di non scontentare nessuno che lo fa diventare per lo più insipido), la  cosa che ho pensato subito è che l'esito del duello sarebbe stato deciso non  dall'andamento effettivo dello stesso ma dalle "recensioni" che i giornalisti ne  avrebbero fatto sulla stampa.&lt;br /&gt;Così è, mi sembra...nel senso che l'esito era già  stato deciso come favorevole allo sfidante, e tutta la stampa...i giornalisti,  hanno rafforzato questa percezione...perciò, alla fine, così è andata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114245760176122265?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114245760176122265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114245760176122265&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114245760176122265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114245760176122265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/03/comunicazione-politica.html' title='Comunicazione &quot;politica&quot;'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114207779947735218</id><published>2006-03-11T12:22:00.000+01:00</published><updated>2006-03-11T13:00:05.450+01:00</updated><title type='text'>Il ritorno di Carosello</title><content type='html'>&lt;div  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="117013008-10032006"&gt;Il fenomeno dei  video spot a diffusione virale sta ormai coinvolgendo anche gli investitori dei settori più  tradizionali (come target group e come prodotto); non più soltanto  prodotti innovativi per gruppi di giovani &lt;span style="font-style: italic;"&gt;geek &lt;/span&gt;invasati di tecnologia (come nel caso del &lt;a href="http://www.origamiproject.com/2/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;viral&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;  creato intorno a Origami di Microsoft, i cui video sono stati "prontamente" raccolti su siti come &lt;a href="http://www.youtube.com/results?search=origami&amp;search_type=search_videos&amp;amp;search=Search" target="_blank"&gt;YouTube&lt;/a&gt;) ma anche il settore dei prodotti per la casa (si veda il caso di &lt;a href="http://www.coloreria.it/festadelladonna/freedownload.htm" target="_blank"&gt;Coloreria Italiana&lt;/a&gt; di Grey, anche questo ripreso su &lt;a href="http://www.youtube.com/results?search=coloreria&amp;search_type=search_videos&amp;amp;search=Search" target="_blank"&gt;YouTube&lt;/a&gt;) ed il settore degli elettrodomestici.&lt;br /&gt;In particolare per gli elettrodomestici ho  rivisto nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;viral &lt;/span&gt;di Indesit, un "quasi-serial" con protagonista un personaggio animato dal nome  &lt;a href="http://www.youtube.com/results?search=jack+the+cuckoo&amp;search_type=search_videos&amp;amp;search=Search" target="_blank"&gt;Jack the Cuckoo&lt;/a&gt;, lo stesso modo di lanciare e promuovere il prodotto - senza  parlarne direttamente - che si usava ai tempi di Carosello (con i vari Calimero,  Carmencita). Non a caso Lavazza ha ripreso proprio qualche mese fa i personaggi storici di &lt;a href="http://www.carmencita.lavazza.it/default/RadioCarmencita/ita/files_log/homepage.jsp" target="_blank"&gt;Caballero e Carmencita&lt;/a&gt; con la diffusione - anche in questo caso - di una sorta di serial sia su Internet  sia in TV (Italia 1). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="117013008-10032006"&gt;La differenza oggi -  rispetto agli anni 60/70 - è che che a quei tempi si potevano al massimo  scambiare le figurine dei personaggi lanciati dalla pubblicità, oggi invece il  messaggio può essere ripreso, duplicato, taggato, scambiato in maniera pressoché infinita, grazie alla duplicabilità totale dei formati  digitali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114207779947735218?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114207779947735218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114207779947735218&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114207779947735218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114207779947735218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/03/il-ritorno-di-carosello.html' title='Il ritorno di Carosello'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114183775547604193</id><published>2006-03-08T17:32:00.000+01:00</published><updated>2006-03-08T18:23:02.796+01:00</updated><title type='text'>'sti gufi...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Paolo Giambertone (esperto di Web marketing attualmente in forze presso Ing Direct)  sottolinea in un suo &lt;a href="http://www.imli.com/imlog/archivi/000878.html" target="_blank"&gt;commento&lt;/a&gt; su Imlog che chi "fa banner" periodicamente gufa (prevede cali di investimento) nei confronti di chi fa SEM. Tutto sommato è vero, per il classico assioma che ognuno tende a tirare l'acqua al suo mulino, chi entro certi limiti, chi oltre la decenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma allora...che fine farà il SEM? Come evolverà?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una digressione: non è un segreto che per me qualsiasi forma di pubblicità tabellare sia come i pugni negli occhi quando navigo...e anche molti rich media (categoria nei quali vengono insensatamente inseriti anche i pop up e i pop under). Per il SEM il discorso è diverso, anzitutto perché si paga il click e non l'impression (ovvero si paga il pugno nell'occhio, la quasi sempre inutile - per il navigatore - occupazione di spazio - a parte le campagne banner a cost per click). Detto ciò anche il SEM è inizialmente stato visto come invasivo da chi conosceva i motori di ricerca come catalogatori super partes di informazioni...l'idea di dare più visibilità non al contenuto più rilevante ma al contenuto di chi pagava di più è stata inizialmente malvista da una certa fetta di utenti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma...Google ha avuto ragione e non si può dire che non abbia visto lungo. Il modello di advertising contestuale sta contaminando anche la pubblicità sugli altri mezzi; sta influenzando anche il modo in cui i planner e buyer acquistano gli spazi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Detto anche questo...sono convinto che ogni mezzo abbia la sua specificità, e il SEM di per sè non può arrivare dovunque...intendo che non si adatta a tutti quei settori merceologici dove la componente emotiva e "non cercata" dell'acquisto è preponderante; penso al fashion ma non solo...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutto sommato penso che tra una decina d'anni il SEM come oggi lo conosciamo sarà ricordato come l'iniziatore di qualcosa di più grande, complesso e completo (ancora da mettere in pratica oggi) nel campo dell'advertising (contestuale)...qualcosa che sarà destinato tutto sommato a dissolversi contaminando il modo in cui si comunica su tutti i media. Anzi...l'advertising contestuale in un certo senso diventerà un medium a se stante, una fonte di informazioni e comunicazioni "multi-device" in grado di "infilare" il messaggio giusto, al momento giusto e sul dispositivo giusto (mobile, laptop, ecc...)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114183775547604193?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114183775547604193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114183775547604193&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114183775547604193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114183775547604193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/03/sti-gufi.html' title='&apos;sti gufi...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114177066990749822</id><published>2006-03-07T23:16:00.000+01:00</published><updated>2006-03-07T23:31:09.933+01:00</updated><title type='text'>MSN adCenter 2</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;...sembra che non solo Firefox sia (a tutt'ora) non utilizzabile per accedere via web alla piattaforma di gestione di adCenter (come riportato ieri), ma che &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.searchlatitude.com/index.php?/events/details/search_engine_strategies2/" target="_blank"&gt;problemi&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; con questo browser si verifichino anche con il conversion tracker - quel tag che inserito in pagine "strategiche", ad esempio una pagina di conferma d'ordine, permette di contare le conversioni, che possono essere un acquisto ma anche la compilazione di un form.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, la % di adozione di Firefox viaggia ancora intorno al 10%, ma per alcuni siti specifici può anche essere molto più alta; come pensare di affidarsi ad una piattaforma che non calcola la fetta di utenti di questo browser?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' poco chiaro se il problema si verifica solo con Firefox, oppure se - come sospetto - per ora adCenter funziona solo con Internet Explorer (sia per la gestione della piattaforma lato inserzionista, sia per il corretto funzionamento del conversion tracker), per cui problemi si verificano con tutti i browser alternativi (oltre a Firefox, ad esempio, Opera).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114177066990749822?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114177066990749822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114177066990749822&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114177066990749822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114177066990749822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/03/msn-adcenter-2.html' title='MSN adCenter 2'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114168009439355028</id><published>2006-03-06T22:12:00.000+01:00</published><updated>2006-03-06T22:32:06.903+01:00</updated><title type='text'>Preso...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quest'oggi MSN ha offerto la possibilità di registrarsi al servizio &lt;a href="https://adcenter.msn.com/Default.aspx" target="_blank"&gt;adCenter&lt;/a&gt; (sistema di keyword advertising alternativo a Google e Yahoo!) senza attendere un invito da parte di MSN stessa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per farlo è stato sufficiente recarsi sulla home page tra le 9 e le 12 PST (le 18 e le 21 italiane, ma in verità nel momento in cui scrivo la registrazione è ancora possibile) e versare 5 $ di "mancia" (con carta di credito).  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per ora non penso di poterci fare molto con questo account, soprattutto perché il servizio è attivo solo negli USA e a Singapore; a meno di non trovare qualcuno interessato a questi mercati, ho poco interesse a caricare una vera campagna.&lt;br /&gt;Mi interessava però vedere l'interfaccia e, a parte il fatto subito evidente che non funziona con Firefox (inspiegabilmente), per ora ovviamente non posso segnalare altro, non avendolo provato a fondo...ne riparlerò eventualmente tra qualche giorno.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114168009439355028?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114168009439355028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114168009439355028&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114168009439355028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114168009439355028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/03/preso.html' title='Preso...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114138778027209289</id><published>2006-03-03T13:08:00.000+01:00</published><updated>2006-03-03T13:11:01.163+01:00</updated><title type='text'>Balzelli...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La &lt;a href="http://www.giustizia.it/cassazione/leggi/dlgs68_03.html" target="_blank"&gt;legge&lt;/a&gt; italiana, come molti sapranno, prevede un balzello fisso su ogni supporto vergine (CD, DVD, hard disk e quant'altro) il quale viene girato alla SIAE allo scopo di "risarcire" i mancati introiti da diritto d'autore derivanti dalla copia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Detto così sembra che chiunque acquista un supporto vergine lo fa per copiarci musica o altri contenuti coperti da diritto d'autore. Ovviamente non è così. Su un CD si possono salvare anche backup di propri documenti di lavoro.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto così si può concludere che, siccome quando compro un cd vergine ho già pagato i diritti  alla SIAE, mi sento a posto se lo utilizzo per copiare materiale pirata. Anche questo ovviamente non è così, ma la tentazione è forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;...e infine, detto così sembra che se compro un Ipod (l'imposta riguarda anche i lettori mp3) e acquisto musica su Itunes, pago i diritti d'autore due volte. E' proprio così. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Focalizzati questi punti, occorre ricordare che la normativa prevede un balzello fisso, il che incide notevolmente sui prezzi al consumatore (in molti casi l'imposta pesa più del costo del supporto vergine); secondo quanto riporta da &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.asmi.net/" target="_blank"&gt;ASMI, Associazione dei produttori di supporti magnetici&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, la legge italiana sta portando alla crisi economica le aziende del settore, una delle quali ha chiuso, come riporta &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.visionblog.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;amp;sid=217" target="_blank"&gt;Visionblog.it&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I dati ASMI sono ovviamente di parte, e non è detto che quel 40% di calo delle vendite non sia dovuto anche alla riconfigurazione del mercato intorno a nuovi supporti di immagazzinamento non prodotti - o prodotti in minima parte - dai loro associati. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Occorre anche ricordare che la SIAE in Italia è, di fatto, un &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=53054&amp;amp;r=PI" target="_blank"&gt;monopolio&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; nel campo del diritto d'autore e che nulla ha a che fare con la difesa della proprietà intellettuale ma solo con il profitto intorno ad essa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114138778027209289?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114138778027209289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114138778027209289&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114138778027209289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114138778027209289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/03/balzelli.html' title='Balzelli...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114131157988259623</id><published>2006-03-02T15:58:00.000+01:00</published><updated>2006-04-29T22:32:15.160+02:00</updated><title type='text'>SES and money</title><content type='html'>&lt;div  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="078072214-02032006"&gt;Come da giorni si va  dicendo, dal 26 al 27 aprile sbarcherà per la prima volta in Italia il &lt;a href="http://www.jupiterevents.com/sew/italy06/index-it.html" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SES,  Search Engine Strategies&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, noto evento legato al mondo dell'advertising  online e in particolare dei motori di ricerca. L'iniziativa è di notevole  interesse per gli operatori del settore, come testimoniano i contatti e gli  scambi di vedute raccontati nei report quotidiani dal SES di New York (ad opera  di Marco Loguercio - &lt;a href="http://www.search-marketing.it/semblog/2006/02/ses-new-york-giorno-1.html" target="_blank"&gt;1&lt;/a&gt; / &lt;a href="http://www.search-marketing.it/semblog/2006/03/ses-new-york-giorno-2.html" target="_blank"&gt;2&lt;/a&gt; / &lt;a href="http://www.search-marketing.it/semblog/2006/03/ses-new-york-giorno-3.html" target="_blank"&gt;3&lt;/a&gt;); l'unica cosa di cui non mi capacito, e con questo  vengo al punto, è che per la partecipazione all'iniziativa - il cui valore si  materializza nel business networking nonché nell'evangelizzazione  (particolarmente necessaria in Italia, come Mauro Lupi e co. credo possano  confermare) - si richieda l'esborso di un importante cifra economica; il tutto  per partecipare a conferenze dove molti dei personaggi che vi parlano durante il  resto dell'anno si offrono spesso e volentieri gratuitamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va bene che dallo  scorso IAB Forum il tono è quello delle vacche grasse (quanto meno dicono che  siano all'orizzonte, e tutto sommato son d'accordo perché è così, per chi lavora  con metodo e senza cercare strade facili), però mi sembra prematuro trattare il  mercato italiano allo stesso modo di quello statunitense.&lt;br /&gt;Personalmente, e tocco un altro punto, condividerei di più l'impostazione di eventi interattivi, brulicanti di persone  che lavorano quotidianamente sui problemi; non che al SES queste persone  mancheranno, solamente il "setting" da conferenza+slide potrebbe di fatto  rendere difficile trasferire tutto il valore che essi vorrebbero poter  dare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/sesit2006" target="_blank"&gt;sesit2006&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/SES" target="_blank"&gt;SES&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/search%20engine%20strategies" target="_blank"&gt;search engine strategies&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114131157988259623?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114131157988259623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114131157988259623&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114131157988259623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114131157988259623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/03/ses-and-money.html' title='SES and money'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114112063509741098</id><published>2006-02-28T10:45:00.000+01:00</published><updated>2006-02-28T10:57:15.726+01:00</updated><title type='text'>Comunicazione volgare / comunicazione violenta</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In questi giorni si presenta l'occasione, in diversi luoghi &lt;a href="http://www.mlist.it/archivi/env/msgid-39722.html" target="_blank"&gt;online&lt;/a&gt; ed offline, di discutere dei contenuti della comunicazione. L'occasione è data dalla famigerata pubblicità di Amica Chips, quella con Rocco Siffredi per intenderci. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per intenderci la diatriba è la solita: da una parte chi pensa che certi messaggi "sessisti" non dovrebbero essere divulgati, anche perché rendono difficoltoso rispondere a domande dei figli che chiedono spiegazione in merito ad allusioni che non capiscono (non ancora...), dall'altro chi pensa che - quasi - tutto sia permesso in pubblicità...perché daltronde la realtà non è molto diversa da quello che si vede negli spot (e anzi può anche essere molto peggio). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Stessa occasione di discutere si era avuta con la "famosa" pubblicità di Toscani per Rare, quella dei due uomini che si palpeggiavano gogliardicamente le parti intime. In questa occasione ha brillato il &lt;a href="http://pubblicitaetica.blogspot.com/2006/02/intervista-alla-dottssa-maria-rita.html" target="_blank"&gt;commento&lt;/a&gt; della presidente del Moige (Movimento Italiano Genitori) che invitava a non normalizzare gli atteggiamenti omosessuali. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Personalmente ho trovato questa dichiarazione agghiacciante e ottusa, per un motivo semplice: tutti gli atteggiamenti e tutte le situazioni sono "normali" in partenza (direi, allo stesso livello); la classificazione di questi atteggiamenti e situazioni è frutto di un imprinting culturale successivo (principalmente basato sul pregiudizio e sulla violenza impositiva di un pensiero dominante), che non si può pretendere esclusivo ne imposto da chiccessia. Concetti banali, e doverosi in democrazia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In questo senso la comunicazione è sempre stata democratica, sdoganando gli atteggiamenti e combattendo le ottusità. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114112063509741098?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114112063509741098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114112063509741098&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114112063509741098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114112063509741098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/02/comunicazione-volgare-comunicazione.html' title='Comunicazione volgare / comunicazione violenta'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114073635612443706</id><published>2006-02-24T00:05:00.000+01:00</published><updated>2006-02-24T00:12:36.196+01:00</updated><title type='text'>Puntata n° 2 del buon lavorare</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Povero compagno, da egli pretendiamo senza dare, senza informare, senza dichiarare dove vogliamo andare a parare; talvolta addirittura senza nemmeno chiedere.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Povero partner, egli vorrebbe accontentarci e anticiparci ma le nostre capacità di condivisione sono futilmente scarse: tutti i dati non strettamente indispensabili non vengono divulgati. Spesso è l'agenzia stessa a non voler parlare troppo del suo cliente, perché altrimenti chissà quali segreti socialmente pericolosi potrebbero divenire di dominio pubblico (che l'agenzia X lavora al progetto Y per il cliente Z, terribili rivelazioni insomma...). Chi non segue questa prassi capisce subito che sarà sempre e puntigliosamente ripreso dall'interno dell'agenzia stessa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Provero fornitore, che vorrebbe fornire un servizio dotato di valore aggiunto ma è frustrato nella sua speranza; non può dispiegare una consulenza di valore perché chi deve agevolarlo (anche a proprio beneficio, nell'ottenimento di un feedback di valore) si rifiuta di farlo spesso e volentieri senza una motivazione intelligente da addurre. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Batta un colpo chi non ha mai trattato in tal maniera con un partner (non per forza lavorativo); si penta e giuri di non rifarlo chi invece l'ha fatto. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Avete fatto un pessimo servizio a tutti, ma prima di tutto a voi stessi, e avete contribuito a generare quel metodo di lavoro, tanto diffuso nel mondo pubblicitario, che vede i diversi attori/partner coinvolti in un progetto fornire soluzioni sbagliate a problemi posti superficialmente (per i farlocchi problemi di riservatezza di cui sopra).&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;C'è caso e caso, ovviamente, ma la maggior parte dei casi vissuti mi dice che non c'è motivo di condividere con fiducia informazioni preziose, anche se vanno oltre quelle strettamente indispensabili, per ottenere un feedback migliore e magari far nascere nel nostro "fornitore" un'idea, uno spunto, che può far la differenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non finirò mai di pensare (e dire) che ogni persona non nasce per fare "il compitino" ma per spostare, anche di poco, un limite in qualche campo. Poi, per svariati motivi - tra i quali i più dannosi sono la ricerca di un superficiale quieto vivere e il rapporto di convenienza tra sforzo/beneficio che spesso va a favore della mediocrità (nel senso che si accetta un beneficio medio-basso, pur di minimizzare lo sforzo) - molti sopprimono questa "pulsione basilare"...ma questo sarebbe un altro discorso, oltretutto piuttosto lungo da affrontare in questa sede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedi la &lt;a href="http://fascinazioni.blogspot.com/2006/02/lavoraree-farlo-bene.html"&gt;puntata n° 1&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114073635612443706?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114073635612443706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114073635612443706&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114073635612443706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114073635612443706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/02/puntata-n-2-del-buon-lavorare.html' title='Puntata n° 2 del buon lavorare'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114073386859703861</id><published>2006-02-23T23:29:00.000+01:00</published><updated>2006-02-23T23:34:01.340+01:00</updated><title type='text'>Sito non raggiungibile</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono pure in anticipo...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.betfair.com/" target="_blank"&gt;Provare per credere.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se non hai capito cosa significa, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://fascinazioni.blogspot.com/2006/01/la-cina-vicinissima.html" target="_blank"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mi chiedo solo quanta tassazione (in percentuale) lo stato esigerà per sbloccare la situazione. Più o meno del &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.aams.it/site.php?page=20040518172857387"&gt;58,5% di tassazione sui tabacchi lavorati&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114073386859703861?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114073386859703861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114073386859703861&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114073386859703861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114073386859703861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/02/sito-non-raggiungibile.html' title='Sito non raggiungibile'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114051991075861664</id><published>2006-02-21T12:05:00.000+01:00</published><updated>2006-02-21T12:05:10.770+01:00</updated><title type='text'>Lavorare...e farlo bene</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ritorno su un punto a me caro...la qualità dell'ambiente di lavoro, dove per qualità intendo la possibilità di sviluppare potenziale innovativo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;A volte ho l'impressione che la "strutturazione" di un luogo di lavoro porta con sé anche una burocratizzazione dei rapporti (che parolaccia...lo so); sarà che l'agenzia dove lavoro ha inserito, negli ultimi sei mesi, diverse nuove risorse (anche in posti chiave, come la direzione commerciale), ma ho notato che la prima cosa che salta in mente ai più, quando un collega (magari un amato/odiato commerciale) arriva chiedendo qualche spunto per un progetto, è quello di pararsi le terga da un lavoro che si ritiene "scomodo" o che non si approva perché si è sempre fatto in un modo e non si vuole valutare qualcosa di diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Non pretendo l'approvazione a priori, ma che quel "qualcosa di diverso" sia - ogni tanto - preso in considerazione senza pregiudiziali; onestamente, e lo dico sul serio, il tempo per ragionare e considerare le cose da un altro punto di vista non ci manca...e se ci dovesse mancare allora significa che stiamo perdendo l'opportunità, importante, di pensare anche a noi stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La strutturazione di un luogo di lavoro - che magari fino al giorno prima è stato de-strutturato - si dimostra un'arma a doppio taglio se qualcuno pretende che la sua idea pesi più di quella degli altri...rifiutando perciò di capire gli altri. L'azienda così si struttura intorno alla conservazione anziché all'innovazione. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114051991075861664?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114051991075861664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114051991075861664&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114051991075861664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114051991075861664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/02/lavoraree-farlo-bene.html' title='Lavorare...e farlo bene'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-114004456815992808</id><published>2006-02-16T12:01:00.000+01:00</published><updated>2006-02-16T00:08:05.133+01:00</updated><title type='text'>Uno scenario..."fascinante"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In questi giorni mi sto occupando di dare una bella revisione al cosiddetto "media landscape", documento (spesso di importanti dimensioni) che raccoglie tutte le informazioni possibili e immaginibili relative allo scenario dei mezzi di comunicazione nel proprio paese (nel mio caso ovviamente relativo alla comunicazione online). Quest'attività mi sta permettendo di dare una compiutezza logica ad alcune sensazioni che percepivo sommessamente da qualche tempo:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;li&gt;checché se ne dica, alcuni indicatori sono piuttosto stagnanti; ad esempio il numero di navigatori rilevati da Nielsen Netratings oscilla di circa sei mesi intorno alla cifra di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;17 milioni&lt;/span&gt; - quasi come se avesse raggiunto una saturazione che ovviamente non c'è - ed il tempo medio di navigazione è di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;meno di 30 minuti al giorno&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;il numero di connessioni a banda larga (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;7 milioni&lt;/span&gt;, come rilevato da Doxa e Digital Magics nella ricerca BroadBandPeople presentata pochi giorni fa) sembra scontrarsi con il limite fisiologico dovuto alla scarsa copertura territoriale fornita dall'incumbent. Sono pronto a scommettere che questo fatto influenza in maniera limitativa il tempo medio di navigazione. Il primo pregio dell'ADSL è il fatto di introdurre l'abitudine all'always on (anche se in Italia sono riusciti a fare ADSL a tempo...no comment);&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;prosegue la polarizzazione del web intorno all'universo maschile; anche se le donne online sono cresciute fino al 40%, la Rete italiana continua ad essere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;concettualmente maschile&lt;/span&gt;, tant'è che le donne online sono comunque meno attive della loro controparte (29,8% naviga tutti i giorni, contro il 39,8% degli uomini) e anche la qualità delle attività che svolgono una volta connesse dimostra un'atteggiamento che si può interpretare come &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;disaffezione al mezzo&lt;/span&gt;: tutti gli indicatori sottolineano che le donne sono meno attive quando si tratta di ricerca informazioni, acquistare beni o servizi, utilizzare servizi online come quelli di banking; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questi sono segnali che non esisto a definire indici di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lieve depressione&lt;/span&gt; del mezzo Internet; è come se ci fosse qualcosa a livello normativo e anche a livello economico/imprenditoriale che fa da tappo all'emergere di un fenomeno pronto a presentarsi nella società. Peccato, perché i segnali delle potenzialità di questo fenomeno ci sono tutti: da una ricerca di Gfk Eurisko sembra infatti emergere un certo effetto sostituzione di Internet rispetto ad altri media (in particolare la stampa come fonte informativa e di orientamento agli acquisti) e anche un effetto di contrapposizione del mezzo TV rispetto ad Internet (non sono mezzi facilmente utilizzabili in maniera congiunta, a differenza ad esempio del binomio internet+radio) nel quale è il primo a soccombere, seppure lievemente. Il tempo di fruizione della TV è in calo per quegli utenti che hanno iniziato ad utilizzare internet. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Più di questo però ci sono alcuni fatti "sociali":&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;li&gt; l'attribuzione di un ruolo di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;centralità di internet&lt;/span&gt; nella vita di chi è già utente di questo "mezzo" l'ha già adottato; è un dato abbastanza lampante che fa riflettere sulla intrinseca potenza, rilevata da tutti coloro che hanno superato le resistenze iniziali, della Rete;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"dispositività"&lt;/span&gt; di uno strumento che permette, oltre alla raccolta di informazioni, di disporre interazioni, risposte a stimoli e, sebbene in un ambiente virtuale, intraprendere azioni con effetti reali;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la rappresentazione della Rete come mezzo di comunicazione sta diventando decisamente "stretta": non si tratta più di un canale tramite il quale acquisire informazioni ma di una serie di dispositivi reali attraverso i quali &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;agire&lt;/span&gt;, vivere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;esperienze&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;costruire realtà &lt;/span&gt;sociale;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;il modello sociologico tipicamente attribuito ai mass media, ovvero la &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;teoria delle aspettative sociali &lt;/span&gt;(secondo la quale, per semplificare, i mass media rappresentato modelli culturali che diventano dispensatori di indicazioni sul comportamento da tenere nel proprio gruppo e informatori su come i membri del gruppo si comportano nella realtà), si tramuta in qualcosa per cui il mass media (quale Internet è in un certro senso) non è solo dispensatore di seduzioni esterne (quali i modelli ed il senso di appartenenza legato alla loro emulazione) ma strumento per la produzione di fascinazioni (consapevolezza della capacità di autodeterminazione, senso di efficacia) in grado di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;contaminare la realtà&lt;/span&gt; "oltre lo schermo";&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Alcune fonti di dati:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li style="font-family: verdana;"&gt;&lt;a href="http://www.iab.it/fmknet/View.aspx?da_id=1832" target="_blank"&gt;Intervento allo IAB Forum 2005 di Edmondo Lucchi - Gfk Eurisko (PDF);&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: verdana;"&gt;&lt;a href="http://www.audiweb.it" target="_blank"&gt;Audiweb&lt;/a&gt;, per i dati sui navigatori;&lt;/li&gt;&lt;li style="font-family: verdana;"&gt;&lt;a href="http://www.iab.it/fmknet/View.aspx?da_id=1826" target="_blank"&gt;The Broabdand Effect (PDF)&lt;/a&gt;, una ricerca di IAB Europe sugli effetti della banda larga;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="www.innovazione.gov.it/ita/normativa/pubblicazioni/osservatorio_3/oss3_cap03.pdf" target="_blank"&gt;Internet, accesso ed utilizzo(PDF)&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, da Innovazione.gov.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-114004456815992808?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/114004456815992808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=114004456815992808&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114004456815992808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/114004456815992808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/02/uno-scenariofascinante.html' title='Uno scenario...&quot;fascinante&quot;'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113985080511808634</id><published>2006-02-13T18:08:00.000+01:00</published><updated>2006-02-13T18:13:25.140+01:00</updated><title type='text'>Inibizione all'accesso...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;...alla fine sembra che la attueranno, verso i siti di scommesse online che non hanno un'autorizzazione esplicita ad operare sul territorio italiano. Nell'&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.aams.it/site.php?page=20060213093814964&amp;op=download" target="_blank"&gt;elenco(pdf)&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; dei siti che da mezzanotte del 24 febbraio saranno "inibiti" compaiono, accanto a siti del tipo "casinò online" tranquillamente assimilabili - in quanto a trasparenza - a quelli che propinano dialer di soppiatto, siti web di operatori che operano in totale trasparenza con sede legale in paesi che NON sono Malta o le Falklands (ad es. vi sono molti siti basati in UK); perché fare tutta questa confusione tra operatori molto diversi in quanto a policy non è chiaro, forse non è chiaro nemmeno a chi ha redatto la lista di siti da oscurare (pardon, da inibire). Direi che tutto sommato non mi sento tutelato da chi, con la scusa di tutelarmi, limita le possibilità di scelta. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113985080511808634?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113985080511808634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113985080511808634&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113985080511808634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113985080511808634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/02/inibizione-allaccesso.html' title='Inibizione all&apos;accesso...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113968032216339596</id><published>2006-02-11T18:52:00.000+01:00</published><updated>2006-02-11T18:52:02.513+01:00</updated><title type='text'>C'è una nicchia la fuori?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;blockquote&gt;Nicchia, luogo dove stare protetti e comodi, posto tranquillo e indisturbato...nicchiare, proteggersi, innalzare barriere all'ingresso...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;C'è tutta una terminologia "markettara" che, a fianco del gergo militaresco (aggirare, accerchiamento, terreno di scontro), non fa altro che parlare di ricerca di vie di fuga. E' il vecchio concetto della nicchia di mercato: se un tempo la sua ricerca significava la ricerca di una specializzazione in grado di fornire all'azienda un vantaggio competitivo, oggi sembra sia la ricerca di un luogo dove si debba fare il minimo indispensabile per sopravvivere tranquilli (vivere di rendita, anche senza strafare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Non avevo mai pensato che la strategia di marketing dei timorosi (quelli che non fanno mai un passo in avanti e non inventano mai nulla) fosse iscritta nel lessico del marketing, o almeno in una sua interpretazione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa ne consegue? Che una buona regola per far uscire allo scoperto le energie inaspettate (nel lavoro e non solo) è l'abolizione del gergo isolazionista e timoroso.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una tendenza attuale, d'accordo, quella della ricerca del rifugio, l'isola felice, uno spazio dove collocarsi in attesa che la situazione internazionale si sistemi (sotto tutti i profili, quello economico, quello sociale, quello politico); è una tendenza, è una tentazione.&lt;br /&gt;Rifugiarsi in uno spazio isolato o stare al proprio posto è anche una cattiva abitudine, insegnata fin dai primi giorni di scuola: stai al posto tuo è starai tranquillo.&lt;br /&gt;Si insegna ad essere nella media, a seguire uno standard organizzativo esogeno, a non uscire con idee balzane che disturbano; il bello è che poi si pretendono imprese fiorenti, mercato dinamico e quant'altro...impossibile. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voglio però negare l'importanza di ogni esperienza formativa: è vero che c'è un tempo per imparare, avere metodo e rigore; c'è un tempo per lasciarsi travolgere ed assorbire - più che rifiutare o fronteggiare - i cambiamenti esterni. La metafora potrebbe essere quella del "tutt'uno"; se sei tutt'uno con lo scenario che evolve, non hai bisogno di difenderti dal cambiamento; sarebbe come volersi difendere da se stessi. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rendo conto di avere, in questo post, mescolato i piani: pubblico e privato, impresa e persona, economia e società. Sono partito dal molecolare, il gergo tecnico degli uomini di marketing, per aprirmi ad un'impostazione generale.&lt;br /&gt;Il significato generale è che non c'è più nicchia o protezione in grado di reggere a lungo: lo scenario è quello di un deserto in continuo cambiamento per l'effetto dei venti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113968032216339596?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113968032216339596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113968032216339596&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113968032216339596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113968032216339596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/02/c-una-nicchia-la-fuori.html' title='C&apos;è una nicchia la fuori?'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113943222294805588</id><published>2006-02-08T21:56:00.000+01:00</published><updated>2006-02-08T22:05:34.483+01:00</updated><title type='text'>OK, il prezzo è giusto...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;...mi scusino, è stata troppo forte la tentazione del subject ;-).&lt;br /&gt;L'Intesaconsumatori insieme al Ministero per le Politiche Agricole ha presentato il servizio "&lt;a href="http://finanza.espressonline.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&amp;tpl=kwfinanza%5Cdettaglio_news.tpl&amp;amp;amp;amp;del=20060208&amp;fonte=RPB&amp;amp;codnews=478599" target="_blank" mce_href="http://finanza.espressonline.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&amp;tpl=kwfinanza%5Cdettaglio_news.tpl&amp;amp;amp;amp;del=20060208&amp;fonte=RPB&amp;amp;codnews=478599"&gt;SMS Consumatori&lt;/a&gt;"; da oggi è possibile inviare ad un centro dati un messaggio SMS contenente il prezzo di un prodotto ortofrutticolo e ricevere in risposta il prezzo medio relativo ad ogni macro area geografica (nord, centro, sud).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dopo aver pensato, per qualche centesimo di secondo, che finalmente (e stranamente) un'autorità statale si era dimostrata attenta e attiva rispetto novità, presentando un servizio paragonabile ad uno di "shopping comparison", sono prontamente giunto alla conflusione che un servizio del genere non serve a niente; al consumatore non interessa il prezzo medio in astratto (che in quanto tale è il risultato di un calcolo fatto su diversi valori, senza tuttavia rappresentare nessuno di questi) ma dove e quando si può comprare a meno, oppure comprare più qualità allo stesso prezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La cosa più interessante è pero il seguito: se il consumatore trova un prezzo superiore alla media, può procedere alla segnalazione, sempre via SMS, del punto vendita "colpevole" di aver praticato quel prezzo, facendo scattare addirittura controlli fiscali da parte della Guardia di Finanza. A parte che non capisco il legame tra prezzo "alto" ed evasione fiscale (il tutto suona come  un meccanismo occulto per calmierare i prezzi con una forma di intimidazione nemmeno tanto velata verso i commercianti), l'unico "beneficio" per il consumatore è quello di poter farsi giustizia da se (come un'altra legge, ben più grave, approvata di recente) denuciando seduta stante al negoziante/commesso che il tal prezzo medio di mercato, certificato non si sa bene da chi, è migliore del suo (pare che la rilevazione sia effettuata quotidianamente da 44 rilevatori su 1700 punti vendita, ovvero ogni rilevatore copre circa 38 tra supermercati, dettaglianti e mercati rionali, non si capisce bene se quotidianamente o no!!!).&lt;br /&gt;Vagli tu poi a spiegare, al giustiziere di turno, che la media è il risultato di prezzi alti e prezzi bassi; è evidente che la tecnologia, così usata, non è sufficiente a rendere intelligenti, o ricchi di valore aggiunto, dei servizi che non lo sono/non ne hanno.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;..ne tantomeno serve a rendere più furbi i consumatori o aumentarne il potere contrattuale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113943222294805588?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113943222294805588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113943222294805588&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113943222294805588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113943222294805588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/02/ok-il-prezzo-giusto.html' title='OK, il prezzo è giusto...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113916215361171385</id><published>2006-02-05T18:53:00.000+01:00</published><updated>2006-02-05T18:55:53.700+01:00</updated><title type='text'>Pay-to-mail</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' dall'inizio del nuovo anno che ho notato una cosa: una crescita notevole della quantità di posta indesiderata nella mia casella e-mail. Non so se sono stato fortunato fino ad oggi (ma il mio indirizzo è sempre stato pubblico, ovvero esposto presso siti web come questo blog), oppure se effettivamente l'Europa, e l'Italia in particolare, sta sperimentando - in controtendenza con gli Stati Uniti - una crescita del fenomeno spam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A questo proposito, secondo un articolo del &lt;a href="http://www.nytimes.com/2006/02/05/technology/05AOL.html?ex=1296795600&amp;en=6efb03c8cbfac79e&amp;amp;ei=5090&amp;partner=rssuserland&amp;amp;emc=rss" target="_blank"&gt;New York Times&lt;/a&gt;, AOL e Yahoo! starebbero valutando di introdurre un servizio di e-mailing a pagamento per cui, elargendo una somma di 1/4 di cent di dollaro (0,0025) per e-mail si ha la garanzia di un canale preferenziale per la consegna del messaggio (in sostanza si saltano i filtri anti-spam). Va sottolineato che questo sistema funzionerebbe "in entrata", ovvero se qualcuno deve spedire un messaggio ad un account di AOL o Yahoo! e vuole il canale preferenziale di cui sopra, allora paga; ma se da AOL o Yahoo! vuole comunicare verso account residenti presso altri provider, potrebbe continuare a farlo indiscriminatamente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Detto ciò, è questa una soluzione efficace per combattere lo spam?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Di sicuro c'è un problema molto serio oltre allo spam, legato alle e-mail e che ne limita l'utilizzo da parte dell'utenza meno abituata alle tecnologie: il rischio percepito di poter raccogliere non solo spazzatura pubblicitaria, ma anche virus e software maligno (come testimonia il caso di kamasutra, il virus, e quanto &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2006/02_Febbraio/03/virus.shtml" target="_blank"&gt;accaduto&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; al comune di Milano - mi chiedo se i 30 milioni di euro in IT spesi ogni anno siano stati spesi bene)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A mio parere però la mossa di AOL e Yahoo! non sarebbe motivata dal persistere del fenomeno spam, quanto da ragioni più pragmatiche. I grandi provider al giorno d'oggi forniscono caselle e-mail di grande capienza (trend lanciato da Google con Gmail) per le quali non percepiscono alcun introito diretto (solo indiretti, dall'advertising); le caselle e-mail diventano un costo quando ricevono grandi quantità di messaggi...e più ne ricevono, più costano al provider.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Chi è causa di costi è quindi chi spedisce messaggi, non chi li riceve, per cui il provider decide - in coerenza con questo ragionamento - di "tassare" questi soggetti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ciò potrebbe essere particolarmente vero con la diffusione della banda larga, da cui consegue la possibilità di inviare (anche grazie alla mancanza di limiti da parte dei fornitori di caselle e-mail) messaggi con file allegati di grosse dimensioni. Certo se il ragionamento è questo, fossi in AOL e Yahoo! farei una distinzione tra comunicazione ordinaria, gratuita e senza limiti, e comunicazione straordinaria (con allegati pesanti o altro), a pagamento per il mittente. Dopotutto l'idea di farsi pagare da chi sfrutta le risorse altrui inviando file di grosse dimensioni non è sbagliata, purché si dimostri in grado di educare ad un utilizzo più razionale della posta elettronica (decisamente non nata per inviare grossi documenti) e magari spingere servizi a valore aggiunto per l'immagazzinaggio e la condivisione di grossi file (il cosiddetto "digital storage").&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113916215361171385?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113916215361171385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113916215361171385&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113916215361171385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113916215361171385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/02/pay-to-mail.html' title='Pay-to-mail'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113874275678768261</id><published>2006-01-31T22:24:00.000+01:00</published><updated>2006-01-31T22:29:20.643+01:00</updated><title type='text'>La Cina è...vicinissima</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Probabilmente a lungo andare alcuni cinesi di origine potrebbero aversene a male, per il continuo utilizzo della Cina come metro di riferimento per la censura. Nonostante sia chiaro che la Cina è tuttora sotto un regime, mi fa pensare quando vedo nazioni come la nostra (esportatrice di design e democrazia, più il primo che la seconda all'atto pratico) prendere in prestito "tecniche" tipiche dei regimi per limitare l'accesso alle informazioni online.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Caso limpido è quello delle scommesse online: la finanziaria 2006 (approvata lo scorso anno) istituisce la &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&amp;cod=4503" target="_blank"&gt;black list&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; anche per quegli operatori che, pur operando legalmente e alla luce del sole all'estero (con tutti i controlli del caso), non hanno un autorizzazione governativa in Italia.  Di certo ci sono anche alcune realtà border line, con sede legali in paradisi fiscali o affini. E' bene che queste spariscano...ma infatti non discuto il fine, quanto il metodo, ovvero l'impiego della black list.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non sottovaluterei la cosa, nel senso che non vorrei vedere i nostri governi prenderci gusto, dando retta a qualcunque richiesta da parte di chi vorrebbe, per interessi strettamente suoi di parte, mettere in black list siti web che non gradisce siano liberamente accessibili. Come ad esempio Sky, leggere il virgolettato su &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.minimarketing.it/2006/01/sky-che-autogol.html" target="_blank"&gt;Minimarketing&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; per credere.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113874275678768261?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113874275678768261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113874275678768261&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113874275678768261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113874275678768261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/01/la-cina-vicinissima.html' title='La Cina è...vicinissima'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113844693297630408</id><published>2006-01-28T12:15:00.000+01:00</published><updated>2006-01-28T12:24:33.356+01:00</updated><title type='text'>Google becomes rich...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;...no, non mi riferisco alla capitalizzazione di borsa o ai patrimoni personali (alquanto ingenti, gaudio loro) di Page &amp; Brinn; mi riferisco a rumors (rivelati da &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.jensense.com/archives/2006/01/google_adsense_8.html" target="_blank"&gt;Jensense&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;) secondo i quali Google  avrebbe iniziato a contattare alcuni editori per la sperimentazione di formati quali overlayer, interstitial, floating ads...quindi rich media. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ciò naturalmente andrà ad interessare quei siti web che fanno parte del network di &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://services.google.com/ads_inquiry/sitetarget?hl=it" target="_blank"&gt;site targeting&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; di Google; si potrà vedere quindi allargata l'offerta oltre i 5 formati tabellari attualmente disponibili, se i test diverranno operativi su larga scala.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se ciò fosse confermato, si potrebbe dire che Google prosegue sulla strada di smentire se stesso: è chiaro che sia i formati tabellari già in adozione presso gli editori del network AdSense sia l'eventuale novità dei rich media, contrastano con l'idea da cui è nato AdWords, quella di permettere una comunicazione contestualizzata e basata sulle performance; i 5 formati tabellari del network AdSense (il già citato site targeting) avvicinano infatti Google a un'editore qualsiasi che gestisce gli spazi pubblicitari di un network di siti, permettendo all'inserzionista di scegliere su quali apparire in base all'affinità (argomento trattato, ecc.). &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113844693297630408?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113844693297630408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113844693297630408&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113844693297630408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113844693297630408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/01/google-becomes-rich.html' title='Google becomes rich...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113830766016032416</id><published>2006-01-26T21:33:00.000+01:00</published><updated>2006-01-26T21:34:20.616+01:00</updated><title type='text'>Disney compra Pixar</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;...ma, se escludiamo gli aspetti finanziari, è come se Pixar avesse comprato Disney. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Mi sembra piuttosto evidente che  Disney non sarebbe nulla oggi senza l'apporto della "creatura" specializzata in animazione digitale fondata da Steve Jobs; è altrettanto evidente che Disney da sola non aveva più al suo interno alcuna competenza utile a sviluppare un prodotto al passo coi tempi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Disney non ha scelto di comprare Pixar, è stata sostanzialmente obbligata a farlo; d'accordo poi, questo succede spesso (che le aziende acquisiscano altre aziende per acquisirne il know-how), ma è più singolare quando uno storico colosso dell'industria culturale deve acquistare ciò che costituisce il suo core business (la creazione di storie animate) dall'esterno. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113830766016032416?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113830766016032416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113830766016032416&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113830766016032416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113830766016032416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/01/disney-compra-pixar.html' title='Disney compra Pixar'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113805337608613285</id><published>2006-01-23T22:54:00.000+01:00</published><updated>2006-01-23T22:56:16.206+01:00</updated><title type='text'>L'azienda può/deve fare a meno dell'agenzia?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;...ovviamente sarei un pelo di parte se rispondessi alla domanda posta nel titolo (per la cronaca e per chi non sapesse, lavoro in un'agenzia/centro media); è il modello pubblicitario introdotto da Google adWords qualche anno fa, a far emergere questo quesito. Secondo questo modello, per quanto applicato ad una nicchia del mondo pubblicitario, il ruolo dell'agenzia è marginalizzato dalla struttura stessa del servizio: un servizio di advertising contestuale che presuppone, da parte di chi lo attua, una profonda conoscenza del business e degli obiettivi di marketing...tutte informazioni che le aziende italiane sono riluttanti a condividere anche con i loro consulenti di comunicazione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A ciò si aggiunge il fatto che realtà come Google (e in parte anche i suoi concorrenti) sembrano strutturarsi per seguire direttamente il cliente finale, saltando l'agenzia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se poi vedo Google che acquisisce un'azienda specializzata in pubblicità radiofonica (&lt;a href="http://www.dmarc.net/" target="_blank"&gt;DMarc Broadcasting&lt;/a&gt;), peraltro un'azienda, quella acquisita da Google, interessantissima perché offre servizi che permettono di gestire una campagna via radio con una flessibilità analoga a quella offerta dagli adserver per le campagne online: vale a dire caricamento della campagna da remoto - niente più spedizioni di supporti fisici - possibilità di scegliere i posizionamenti in maniera flessibile - così come gli adserver permettono di scegliere i posizionamenti di una campagna online fino al singolo sito - misurabilità del numero di volte nelle quali lo spot radiofonico è stato riprodotto - analogo al dato sulle impression per banner e altri formati grafici). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Digressioni a parte, è chiaro che uno strumento di tale flessibilità, così come AdWords o la pubblicità sui network di affiliazione (Zanox e Tradedoubler) si prestano ad una gestione diretta del cliente con il supporto dell'azienda che gestisce tutto il sistema (Google e co.); in questo contesto una parte significativa del lavoro svolto da centri media e agenzie di comunicazione interattiva perde di senso: mi riferisco a tutta l'attività di contrattazione/media buying.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ai centri media "puri" rimarrà quindi ben poco da fare in questo campo, dal momento che il loro modello di lavoro è strettamente legato al media planning e all'acquisto spazi (a meno ovviamente di non introdurre divisioni "brand new" dove la mentalità e l'organizzazione del lavoro in stile "centro media" non entrino nemmeno di striscio), mentre per le realtà come le agenzie e le società di consulenza può esserci ancora spazio per quanto riguarda il supporto alla strategia di comunicazione online: per fare ciò queste realtà devono essere un passo avanti rispetto ai clienti nella consapevolezza sull'uso degli strumenti di contextual advertising e sulla pubblicità interattiva in generale (banale, quantomeno come concetto), e devono nel contempo avere il coraggio di chiedere ai clienti quali sono i loro obiettivi di marketing (e se non li hanno definiti, guidarli anche in questo lavoro)...in modo da poter creare veri piani strategici...e non documenti strategici (come ho visto fare) nei quali non v'è traccia di strategia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113805337608613285?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113805337608613285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113805337608613285&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113805337608613285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113805337608613285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/01/lazienda-pudeve-fare-meno-dellagenzia.html' title='L&apos;azienda può/deve fare a meno dell&apos;agenzia?'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113770714182051166</id><published>2006-01-19T22:44:00.000+01:00</published><updated>2006-01-19T22:55:55.763+01:00</updated><title type='text'>Nuovo brevetto da Apple</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Apprendo, tramite &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://adverlab.blogspot.com/2006/01/apple-patents-two-way-screen.html" target="_blank"&gt;MIT Advertising Lab&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, che Apple ha chiesto la registrazione di un brevetto per un display che incorpora al suo interno una camera in grado di catturare immagini. In parole povere si tratta di un device in grado sia di visualizzare immagini, sia di catturarle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Premesso che la registrazione di questo brevetto può avere, come è purtroppo di norma, uno scopo “difensivo” (ovvero di impedire ad altri di creare e mettere sul mercato questa innovazione): le aziende hanno già intrapreso da lungo tempo l’abitudine di utilizzare i brevetti come arma di difesa dalla concorrenza, complice il fatto che, soprattutto in alcune nazioni più che in altre, oggetto di “patenting” può essere anche un’idea (il famoso esempio di chi brevetta il concetto di “finestra” e rivendica perciò le royalties da ogni produttore di software con una interfaccia grafica a finestre) e non necessariamente (come sarebbe invece più giusto) una tecnologia o un processo esecutivo per l’ottenimento di un risultato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Detto questo, non è perciò sicuro che Apple abbia intenzione di sviluppare questa tecnologia, ne che sia in grado di farlo a breve, anche se dal punto di vista applicativo uno scopo per uno schermo “a due vie” (in grado di visualizzare e catturare immagini allo stesso tempo) potrebbe esserci: penso in particolare alla possibilità di creare dispositivi mobili (in primis mi riferisco ai cellulari) risparmiando l’ingombro della camera per le videochiamate (pur se già piccola e poco ingombrante oggi).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113770714182051166?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113770714182051166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113770714182051166&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113770714182051166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113770714182051166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/01/nuovo-brevetto-da-apple_19.html' title='Nuovo brevetto da Apple'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113753769120900331</id><published>2006-01-17T23:39:00.000+01:00</published><updated>2006-01-17T23:41:31.246+01:00</updated><title type='text'>Vnu e Buzzmetrics</title><content type='html'>&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.vnu.it/" target="_blank"&gt;Vnu&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, la holding attiva nel campo dell'editoria professionale e della comunicazione (in senso molto ampio, dal momento che controlla anche AC Nielsen) ha acquisito &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.buzzmetrics.com/" target="_blank"&gt;Buzzmetrics&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, società il cui nome è già piuttosto esplicativo: si occupa infatti di misurare il word-of-mouth e, per estensione, sondare la "catena informativa" generata dal consumatore in maniera spontanea.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dall'unione tra Buzzmetrics e &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.intelliseek.com/" target="_blank"&gt;Intelliseek&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; (acquisita da Vnu qualche mese fa, già promotrice di servizi come &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.blogpulse.com/" target="_blank"&gt;Blogpulse&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; e anch'essa attiva nella misurazione del cd. "consumer generated media") nasce Nielsen Buzzmetrics, il cui ruolo credo sarà paragonabile a quello che &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.nielsenmedia.it/" target="_blank"&gt;Nielsen Media Research&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; ha per la comunicazione tabellare e il below the line: misurare i fenomeni di comunicazione spontanea, quantificarne l'entità e misurarne l'impatto, producendo report di sintesi della percezione di brand presi singolarmente o messi in rapporto alla concorrenza ed al settore merceologico di appartenenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Personalmente mi sembra un campo molto affascinante, anche se pieno di fuffa come spesso capita nel campo della comunicazione, ma comunque...visto anche il nome di questo blog, non potevo non parlarne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Technorati tags: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/word%20of%20mouth" target="_blank"&gt;word of mouth&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/consumer%20generated" target="_blank"&gt;consumer generated&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/metrics" target="_blank"&gt;metrics&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113753769120900331?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113753769120900331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113753769120900331&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113753769120900331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113753769120900331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/01/vnu-e-buzzmetrics.html' title='Vnu e Buzzmetrics'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113561538181979605</id><published>2006-01-15T22:30:00.000+01:00</published><updated>2006-01-15T22:31:38.616+01:00</updated><title type='text'>Far decollare le agenzie...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Se lavorare nel marketing online significa fare marketing multi-disciplinare (diamolo per assodato, anche se molta cattiva informazioni gira su questo tema) anche l'organizzazione del lavoro dovrebbe riflettere questo fatto; è chiaro che l'organizzazione non è propriamente (non è affatto) il mio campo, ma dopo aver militato in agenzia piccole, medie e grandi centri media, ho realizzato che i team che lavorano meglio sono quelli composti da persone con sensibilità trasversali sui temi della comunicazione.&lt;br /&gt;Possono essere ad esempio i team che si occupano dei grandi clienti (sono piuttosto frequenti nei centri media internazionali), ma il team "per elezione" di questo genere potrebbe proprio essere quello che si occupa di marketing digitale...per i motivi che tutti sanno (o dovrebbero sapere): digitale è un termine (un aggettivo) che indica un insieme di strumenti con i quali si possono praticare modalità disparate di comunicazione, con obiettivi che vanno dalla brand awareness al direct response. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Perciò, ci vogliono persone con aperture mentali trasversali, come già dicevo; per contro quindi tale modo di lavorare si adatta poco ai compartimenti chiusi che vedo in tutte le organizzazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pubblicità online è decollata, come viene sottolineato a mo' di mantra in ogni occasione, ma ciò non significa che il successo per degli operatori del settore sia un automatismo: per questo bisogna far volare su ben altri livelli il modo di lavorare delle agenzie.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113561538181979605?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113561538181979605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113561538181979605&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113561538181979605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113561538181979605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/01/far-decollare-le-agenzie.html' title='Far decollare le agenzie...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113693208522835048</id><published>2006-01-10T23:27:00.000+01:00</published><updated>2006-01-10T23:28:05.310+01:00</updated><title type='text'>Quando i nodi si ripresentano tra i denti del pettine...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;L'autunno 2005 per la comunicazione digitale è stato opulento in quanto a comunicazioni - si sorvoli sulla ripetizione -  perchè in fondo il racconto è stato spesso vissuto come evento più importante dell'esperienza che lo origina (mi ricordo lo IAB Forum e la copertura stampa che ne è conseguita). E' uno dei motivi di fondo per cui (chi più, chi meno) va in vacanza...per raccontarla ai colleghi e scucirne gli stupori. Nel business? Stessa cosa...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Tutto ciò detto da un blogger - uno che parla e racconta ripetutamente sperando che qualcuno l'ascolti - potrebbe anche far ridere. Sentite lettori...parliamone ;-) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ritorno all'inizio, tutto il sommovimento autunnale mi sembra, personalmente, già esaurito. Si è detto tanto intorno all'ingresso di Internet nelle rilevazioni degli investimenti pubblicitari di Nielsen Media Research...rilevazioni che (e sfido a sostenere qualcosa di diverso) sono frutto di un meccanismo che le rende a volte un pò, a volte molto lontane dalla reale rappresentazione degli investimenti. Eppure anche l'ultimo dei sudditi per un giorno nella sua vita ha aspirato al ruolo del despota, quindi anche l'Internet (gli operatori) hanno guardato all'ingresso nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;gotha dei rilevati&lt;/span&gt; come a qualcosa di fondamentale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Oggi si può dire che "the hype is over" e tocca lavorare...e poco è cambiato rispetto a settembre; i nodi si stanno ripresentando al pettine; ne cito tre fra i più significativi: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul style="font-family: verdana;"&gt;&lt;li&gt;la tabellare online (ovvero i formati standard, il banner, il bottone, il pop-under) rappresenta sempre la solita solfa, con i pyxel al posto dei centimetri (o dei secondi): può funzionare, può essere utile agli investitori pubblicitari, è però ben lontana dall'essere l'espressione anche di un decimo di quanto decantato intorno ai media digitali;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;gli editori non propongono con convinzione le iniziative speciali, le integrazioni, tutto quanto esula dal concetto di advertising puro ma, con un buon apporto creativo, può generare valore per il navigatore e riscontri positivi per l'investitore;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la fruizione dei mezzi digitali in Italia è indietro, a parte i cellulari, per i quali però si fa un utilizzo involuto...a base di sfondi sexy e suonerie; gli home media center saranno ancora a lungo apparecchi da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;geek&lt;/span&gt;, per manifesta mancanza di furbizia da parte dei marketer (il mezzo flop di windows media center a fine 2003 non è stato sufficiente, tali prodotti rimangono ancora dei molossi arroccati intorno ai loro standard, mordenti di funzionalità per lo più poco utilizzabili e matematicamente inacessibili ai più);&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;C'è ancora da camminare insomma...da immaginare e poi lavorarci sopra; a mio parere è necessario partire dai mercati (i settori merceologici) e le persone per plasmare la comunicazione e i mezzi...perché secondo me si sta davvero rischiando di voler proporre indistintamente la solita ricetta, di smettere di aprire nuovi spazi di consolidamento in un settore spesso immaturo e con ampie aree di inadeguatezza soprattutto per gli investitori pubblicitari; sembra invece che tutto quanto è digitale continui ad andare fortissimo per chi vuole fare business andando a soddisfare coloro che voglio prodotti "advertising free"...anche pagandoli (ad es. Google che si mette a vendere telefilm ed eventi sportivi). &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113693208522835048?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113693208522835048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113693208522835048&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113693208522835048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113693208522835048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/01/quando-i-nodi-si-ripresentano-tra-i.html' title='Quando i nodi si ripresentano tra i denti del pettine...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113673445563602842</id><published>2006-01-08T16:32:00.000+01:00</published><updated>2006-01-08T16:34:17.053+01:00</updated><title type='text'>e-book</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Personalmente non farei follie per possedere uno degli "ultimi" modelli di lettori e-book (basati sulla tecnologica &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.eink.com/" target="_blank"&gt;eInk&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;) proprio a causa della limitatezza dei display, seppur leggeri, ma che a mio parere sono migliorabili per resa visiva e quindi leggibilità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Perciò aspetterò, ma personalmente non vedo l'ora di introdurne l'uso stabile, al posto del vecchio libro o giornale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Attenzione...non mi si venga a dire che il formato cartaceo ha un altro "sapore", perché è ovvio che con la scelta dell'e-book, anche letto con il lettore più scarso esistente, sto cercando un'esperienza, mi si permetta di usare l'aggettivo, evoluta...che va ben oltre i limiti del materiale stampato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un'esperienza evoluta anche nel perseguimento di scopi tutto sommato banali (il salvataggio di frasi significative allo scopo di ripescarle in un secondo momento); tutto ciò richiederebbe post-it e matita per sottolineare (magari scomodi in una situazione in movimento - dove si è soliti passare il tempo leggendo - come il treno).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se i display miglioreranno, l'esperienza diventerà evoluta anche in altri sensi...e se i lettori di e-book saranno dotati di collegamento wireless (e gli ultimi modelli ne sono dotati), lo scaricamento di notizie (quindi la sostituzione del - scomodissimo in treno - giornale quotidiano) via hotspot diverrà un fatto naturale, utile e di più veloce accesso all'informazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/e-Ink" target="_blank"&gt;e-Ink&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/e-book" target="_blank"&gt;e-book&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113673445563602842?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113673445563602842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113673445563602842&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113673445563602842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113673445563602842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/01/e-book.html' title='e-book'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113673292160875932</id><published>2006-01-08T16:05:00.000+01:00</published><updated>2006-01-08T16:08:41.663+01:00</updated><title type='text'>Qualcuno mi spiega...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;...perchè dovrei andare &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.google.com/ig/dell" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; anziché su &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.google.it" target="_blank"&gt;google.it&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; (o meglio ancora utilizzare una toolbar integrata in Firefox o Internet Explorer)?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Parliamo quindi di personalizzazione del motore di ricerca; nel caso di Dell sembra più un'integrazione della maschera di ricerca "base" all'interno di una pagina costituita da contenuto editoriale di vario genere (news, meteo, ecc...) e da link ad offerte commerciali del produttore di PC e periferiche; naturalmente il suo scopo è quello di fare da home page di default nei pc di Dell...perché se il pc di Dell ancora non ce l'ho, ma lo voglio, vado direttamente sul sito del produttore (non avrebbe nemmeno senso andare su Kelkoo o simili, dal momento che si sa Dell vende direttamente). Buono quindi per far scoprire a chi è già cliente Dell l'esistenza di altre offerte...in particolare penso alle periferiche (stampanti, ecc...).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La home page permette anche di integrare il feed legato alla propria casella GMail...ma perché non permettere di personalizzarla ulteriormente...magari con un banale questionario in fase di registrazione (del pc - la famosa procedura di registrazione presente su ogni pc con sistema operativo pre-installato) che permetta di legare il proprio account Google personale con il proprio account Dell (se si acquista online, ed è il metodo migliore per farlo con Dell...dal momento che vendono direttamente, si dispone anche di un proprio account nel quale ovviamente sono registrati i prodotti acquistati/posseduti, la lista dei desideri, oltre a una piccola manciata di dati personali - provenienza geografica ecc...); in tal modo Dell potrebbe personalizzare il contenuto della home page in base ai prodotti posseduti dall'utente oppure ricordargli quando una promozione su un prodotto nella "lista dei desideri" sta per scadere.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113673292160875932?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113673292160875932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113673292160875932&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113673292160875932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113673292160875932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/01/qualcuno-mi-spiega.html' title='Qualcuno mi spiega...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113656290397538838</id><published>2006-01-06T16:52:00.000+01:00</published><updated>2006-01-06T16:55:04.040+01:00</updated><title type='text'>Più di TiVo fece il pay per view...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nella diatriba sulla "&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.lagrandeagenzia.it/leggi.asp?id_art=1705&amp;id_area=214&amp;amp;mac=9" target="_blank"&gt;morte della pubblicità&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;" più che da un sistema tecnologico (TiVo), il conforto al desiderio di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;skippare&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; i commercials potrebbe venire da  una massiccia diffusione (con aumento dell'accessibilità, di prezzo ma non solo) del modello di business &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;pay per view&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; (o &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;pay per ear&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;pay per use&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, ecc...), naturalmente "ad free", come il servizio IRadio che Motorola &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://telefonino.leonardo.it/Motorola/Notizie/n13646/motorola-iradio.html" target="_blank"&gt;ha presentato&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; al Consumer Electronic Show di Las Vegas. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mi sembra che ad entrare presto in crisi (probabilmente in Italia più tardi che altrove, per via del nostro tivù-centrismo) possa essere l'idea stessa (e l'annesso modello di business) che il palinsesto possa finanziarsi con una dose di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;interruption marketing&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; poco utile e poco informativa...ed anche poco adatta per veicolare contenuti emozionali (vedi prodotti "fashion"), perché l'attenzione reale dedicata agli spot è bassissima, soprattutto nel prime time (cioè quando l'acquisto degli spazi costa di più). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La contrazione degli investimenti su alcuni mezzi (ad esempio il canale dei cinema nel 2005 è calato e la stampa è stata abbastanza in crisi fino a qualche mese fa...) non significa che la pubblicità è in crisi...o peggio che morirà (o peggio ancora che le aziende sono in crisi e non hanno più soldi); secondo me un calo negli investimenti significa che i mezzi si dimostrano inadeguati agli obiettivi di comunicazione degli investitori, per cui il denaro viene girato su altre attività, di marketing e non. Sarebbe interessante anche analizzare (e mettere in relazione) gli investimenti per settore merceologico con i mezzi verso i quali sono destinati; ad esempio nei primi 10 mesi del 2005 le TLC hanno disinvestito dai quotidiani mentre hanno incrementato gli investimenti in TV. C'è qualcuno la fuori che analizza questi trend e li mette in relazione con l'evoluzione dei mezzi e con l'evoluzione degli investitori (ovvero con le loro strategie di marketing); c'è qualcuno in azienda che verifica se gli spostamenti di budget si sono dimostrati coerenti con gli obiettivi di marketing? (tutti i dati riportati sono da fonte &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.pubblicitaitalia.it/news.asp?id_news=29889" target="_blank"&gt;Nielsen Media Research&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ritornando all'argomento principale del post, penso che gli editori nel futuro prossimo punteranno alla produzione di contenuti di alta qualità, venduti secondo la modalità pay per view (quindi non finanziati da pubblicità), mentre la produzione generalista e di livello medio-basso manterrà il modello finanziato da pubblicità, seppure con significativa riduzione dello spazio dedicato agli spot in favore di formati più creativi e contestualizzati nel prodotto editoriale stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/pubblicit%C3%A0" target="_blank"&gt;pubblicità&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/media%20audit" target="_blank"&gt;media audit&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/pay%20per%20view" target="_blank"&gt;pay per view&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113656290397538838?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113656290397538838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113656290397538838&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113656290397538838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113656290397538838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/01/pi-di-tivo-fece-il-pay-per-view.html' title='Più di TiVo fece il pay per view...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113640779175564482</id><published>2006-01-04T21:49:00.000+01:00</published><updated>2006-01-04T21:51:17.550+01:00</updated><title type='text'>Diciamo...facciamo</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Su stimolo di un post di Lele Dainesi (&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.leledainesi.com/archives/2005/11/19/io-la-mia-parte-lho-fatta/" target="_blank"&gt;Io la mia parte l’ho fatta! Adesso il Digitale Terrestre lo facciano gli altri&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;), ho ripescato alcuni spunti di discussione/articoli che avevo scritto ormai più di un anno fa. Ad oggi si è parlato molto della piattaforma tecnologica, anche per denunciare l'obsolescenza congenita dei decoder DTT finanziati con denaro pubblico. Molto meno si è detto (e fatto) sul fronte della "TV possibile".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ai tempi ci ho provato (almeno a parlarne)...tutto sommato qualcosa di ciò che scrissi allora mi sembra ancora oggi valido. Ai lettori la sentenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.imli.com/imlog/archivi/000123.html" target="_blank"&gt;Due proposte per un digitale (extra)terrestre.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.imli.com/imlog/archivi/000135.html" target="_blank"&gt;La tv partecipativa.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.imli.com/imlog/archivi/000173.html" target="_blank"&gt;Tv digitale terrestre...e tre.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Technorati tags: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/tv%20digitale%20terrestre" target="_blank"&gt;tv digitale terrestre&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/DTT" target="_blank"&gt;DTT&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113640779175564482?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113640779175564482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113640779175564482&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113640779175564482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113640779175564482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/01/diciamofacciamo.html' title='Diciamo...facciamo'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113619851682872639</id><published>2006-01-02T11:41:00.000+01:00</published><updated>2006-01-02T11:41:56.966+01:00</updated><title type='text'>Risoluzione per il 2006</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La mia risoluzione per il 2006 (prendo spunto da &lt;a href="http://www.dotcoma.it/2006/01/01/risoluzioni.html" target="_blank"&gt;Dotcoma&lt;/a&gt;) è, per quanto riguarda il lavoro, la seguente: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;blockquote&gt;La chiarezza nella definizione dei target (obiettivi di marketing e comunicazione) con i clienti: la comunicazione, in particolare quella basata su performance, è decisamente controproducente quando l'agenzia non sa guidare il cliente nella definizione degli obiettivi.&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ho visto diversi casi nei quali l'obiettivo di comunicazione non è stato definito con il cliente e per il cliente (vale a dire condividendo i suoi obiettivi di marketing) ma è stato proposto/promesso dall'agenzia sulla base di performance storiche di campagne analoghe (ad esempio un obiettivo promesso in fase di definizione strategica è che con tot. euro di investimento online si possono ottenere tot. click, tot.impression - quindi visibilità - e tot. utenti che lasciano i propri dati personali - utenti registrati - con un costo per registrato che rientra in una presunta media di mercato). Ciò non è corretto perché oltre a non tenere conto dei bisogni del cliente - non è detto infatti che i target giudicati conseguibili da una campagna online sulla base dello storico di altre campagne siano quelli di cui ha bisogno il cliente - espone il lavoro di media planning a parametri di valutazione esclusivamente di costo (cost per click, cost per impression, cost per action).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Attenzione: non sto negando l'importanza della comunicazione a performance.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono dell'opinione che anche le agenzie di comunicazione possano lavorare a performance, purché queste non siano le vendite (e-commerce), sulle quali incidono troppe variabili indipendenti dal lavoro dell'agenzia - prima fra tutte la bontà del prodotto; personalmente mi da molta soddisfazione quando viene definito un target di "action" (registrazioni, richieste di informazioni) insieme al cliente, quando il cliente viene sensibilizzato sul valore strategico di ciò che il media plan gli sta portando (e non esclusivamente su un cost per action particolarmente basso).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ciò che intendo dire è che va rivalutato il momento di definizione strategica del progetto di comunicazione, nel quale l'agenzia deve dimostrare al cliente attenzione anche per i suoi obiettivi di business e la conoscenza (cd. expertise) del suo mercato di riferimento. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il cliente, dal canto suo, deve essere disponibile a condividere gli obiettivi del suo marketing plan con l'agenzia, anche perché così si risparmia (ad es. in fase di gara tra agenzie) di vedersi sottoporre una serie di proposte inadeguate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/risoluzioni" target="_blank"&gt;risoluzioni&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/obiettivi" target="_blank"&gt;obiettivi&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/2006" target="_blank"&gt;2006&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113619851682872639?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113619851682872639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113619851682872639&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113619851682872639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113619851682872639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2006/01/risoluzione-per-il-2006.html' title='Risoluzione per il 2006'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113593975043829082</id><published>2005-12-30T11:48:00.000+01:00</published><updated>2005-12-30T12:02:05.056+01:00</updated><title type='text'>Il futuro dei desktop</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In ambito aziendale è già da un pò che si ipotizza l'avvento su larga scala dei "thin client", cioè PC ridotti al minimo indispensabile (in teoria costituiti da cpu, ram, monitor, tastiera/mouse/lettori ottici, forse un hard disk ma soprattutto una scheda di rete ultraveloce) connessi ad un server sul quale risiedono le applicazioni e lo spazio per la memorizzazione dei documenti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ricordo che, ormai quasi trent'anni fa, era già così in alcuni uffici; ad esempio mio padre lavorava su un terminale connesso ad un mainframe centrale (in realtà distante pochi metri) sul quale risiedevano dati e applicazioni (era della Bull, per la cronaca). Negli anni successivi è accaduto che le applicazioni sono diventate più complesse e pesanti, per cui le velocità di rete tecnicamente possibili si dimostravano insufficienti a gestire applicazioni installate in remoto ad una velocità accettabile. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Oggi le velocità di rete sono aumentate, per cui ridiventa possibile pensare ad una diffusione del "thin client", soprattutto in ambito aziendale...ma non solo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Con la velocizzazione delle connessioni ad Internet (vedi fibra ottica e co.) si può ipotizzare anche ad un desktop remoto (vale a dire "installato" su un server in una server farm ed accessibile via login/password) nel quale siano memorizzati dati e applicazioni; anche in questo caso credo che  l'ambito di impiego sia soprattutto aziendale (ma mai porre limiti all'immaginazione) e il vantaggio risiede nella possibilità di fruire di una potenza di calcolo superiore senza costi fissi di manutenzione - è difatti un modello ASP, quindi di outsourcing tecnologico, con modalità di accesso tramite canone di abbonamento "all inclusive" (che includerebbe quindi anche eventuali upgrade software).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutte queste architetture di accesso remoto a soluzioni applicative potrebbero migliorare anche l'accessibilità (che è una importante leva del marketing) al software, aprendo lo spazio per modalità di abbonamento/pagamento adattabili a diverse realtà: penso ad esempio al concetto estremo di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;software on-demand&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; - che detto in soldoni significa "pago solo quando lo uso". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I produttori di software dovrebbero quindi prendere atto (in ogni caso) che è frutto di una concezione obsoleta la vendita di licenze software "a vita" per l'utilizzo di applicativi che dopo qualche anno diventano, anch'essi, obsoleti. Sarebbe molto più interessante avere licenze a tempo, basate anche sull'effettiva frequenza d'uso (nonché sul n° di utenti che possono utilizzare l'applicazione contemporaneamente), il tutto naturalmente a condizioni più vantaggiose di una licenza senza limiti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Detto tra noi, credo che buona parte della pirateria (in particolare dell'under licensing) sia dovuto alla mancanza di ascolto del mercato da parte delle grandi software house: nonostante i miglioramenti degli ultimi anni, mancano sul mercato formule di licenza soddisfacenti per realtà che non siano grandi o grandissime aziende...e non parliamo dei privati, i quali per sfruttare tutte le potenzialità delle loro macchine dovrebbero spendere migliaia e migliaia di euro (ma le software house, quando fanno il piano di marketing di una linea di prodotti, si interessano del potere d'acquisto del consumatore?...e mettono coscientemente sul mercato dei prodotti inaccessibili a molti?). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; La soluzione costituita da uno (o più) thin client connessi ad un server che gestisce gli applicativi e eroga la potenza di calcolo potrebbe avere un certo successo anche in ambito casalingo, se e quando il marketing di alcune aziende (vedi Microsoft, ma non solo) deciderà di puntarci con decisione. In questo caso il server potrebbe essere un pc super accessoriato, con schede di rete e wi-fi a banda larga oppure una sorta di media center potenziato; questo server casalingo dovrebbe poter dialogare con diversi terminali, quindi non solo thin client che fungano da PC ma anche device per ascoltare musica (sono già in vendita mini-device senza fili, si chiamano Digital Audio Receiver, vedi ad esempio il modello proposto da &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.creative.com/products/product.asp?category=243&amp;subcategory=247&amp;amp;product=9192" target="_blank"&gt;Creative&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;), per videogiocare (come sopra, mini-device senza fili da trasportare di stanza in stanza), ed anche per vedere la tv, navigare, ascoltare la radio, ecc...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' quindi un'evoluzione del media center che - immagino - nei laboratori Microsoft (e non solo) sia già stata pensata e anche in fase di sviluppo. Ciò che manca è il marketing che la spinga...ci vanno cauti dopo che il lancio alla fine del 2003 di Windows Media Center è andato peggio delle previsioni (ma erano le previsioni ad essere sbagliate, probabilmente).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Basta che quando decideranno di lanciarlo sul mercato scelgano bene il momento e valutino bene la leva del prezzo...rischiano un secondo flop (il primo è naturalmente quello di Windows Media Center) se non considerano il potere d'acquisto del consumatore; il problema è che in questo periodo è sempre più difficile per il marketing scegliere il momento più proficuo per lanciare un prodotto, dal momento che l'indebitamento, proprio per l'acquisto di beni tecnologici o della casa che dovrebbe ospitarli è sempre più diffuso e pesa sui bilanci famigliari durante tutto l'anno solare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/remote%20computing" target="_blank"&gt;remote computing&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/media%20center" target="_blank"&gt;media center&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/wireless%20computing" target="_blank"&gt;wireless computing&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/digital%20audio%20receiver" target="_blank"&gt;digital audio receiver&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113593975043829082?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113593975043829082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113593975043829082&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113593975043829082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113593975043829082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/il-futuro-dei-desktop.html' title='Il futuro dei desktop'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113572624445221962</id><published>2005-12-28T00:25:00.000+01:00</published><updated>2006-01-02T10:33:42.586+01:00</updated><title type='text'>La forza della ragione?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;No, non è un tributo ad una famosa scrittrice la cui "ragione" significa più o meno: "io ho la ragione, me la son data, tu che non ce l'hai sei arabo o comunista o una checca deboluccia e percio fiancheggiatrice del terrorismo". No, parlo della ragione che significa rappresentazione onesta delle fonti e delle informazioni, in maniera inconfutabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non posso aggiungere niente a ciò che &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://blog.menostato.it/2005/12/berlusconi_a_po.html" target="_blank"&gt;ha scritto Eugenio La Mesa nel suo post sul famigerato "contratto con gli italiani"&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;; posso solo invitare a leggere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò mi fa pensare che, per quanto i furbetti dello scranno in combutta con quelli del quartierino, del mattone, della trivellazione di grotte amiantate, ecc...ecc... siano oggi forti, essi sopravvivono solo grazie a leggi liberticide e grottesche di un sistema che non può durare a lungo (un pò come i monopolii, cultura imprenditoriale dalla quale - non a caso - proviene il sommo rappresentante politico degli ultimi anni). Come i vari muri, crollerà anche il (finto) liberalismo, perché amministrato con avidità e scarso senso della misura da parte di chi sta in alto...a tempo debito si quantificherà quanto ciò ci sarà costato in termini di inviluppo culturale e sociale, prima ancora che economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vabbé, in definitiva volevo sottolineare come ciò che rilevavo quando parlavo della candidatura Moratti a sindaco di Milano - rilevavo l'esistenza sul web di un popolo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;dotato di maggiore consapevolezza rispetto alla media sui temi politici ed economici, nonché degli strumenti per diffondere la ragione - esiste davvero ed è testimoniato molto limpidamente (più anche dello stile di blogging di Beppe Grillo) dalla lucida analisi di La Mesa.&lt;br /&gt;Ciò probabilmente spiega anche l'utilizzo ridicolo e marginale che i politici italiani che hanno cose da nascondere (in prima persona, o nel loro schieramento di appartenenza) fanno del web...ovvero un utilizzo poco partecipativo e per nulla rivolto alle "intelligenze in rete". Un utilizzo fatto tanto per dire che hanno impegnato delle risorse anche su questo "nuovo" strumento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/internet%20e%20politica" target="_blank"&gt;internet e politica&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/contratto%20con%20gli%20italiani" target="_blank"&gt;contratto con gli italiani&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/politicai" target="_blank"&gt;politica&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113572624445221962?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113572624445221962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113572624445221962&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113572624445221962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113572624445221962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/la-forza-della-ragione.html' title='La forza della ragione?'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113559386148886821</id><published>2005-12-26T18:02:00.000+01:00</published><updated>2005-12-26T23:53:56.206+01:00</updated><title type='text'>Mashup per tutti</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mashup, per chi ancora non ne ha sentito parlare, è un termine derivato dal mondo della musica, nel quale designa un genere musicale di canzoni composte utilizzando parti di diverse canzoni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nell'Internet indica invece la fusione di diverse fonti informative - l'esempio più classico sono i mashup tra Google Maps e altre fonti, come le aste su Ebay,  i database di offerte immobiliari o le news - in modo tale da creare una nuova "vista" di ciò che già è online.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mashup è ormai un termine in voga, insieme ad Ajax e a Web 2.0, ma in realtà è solo un tool che viene usato, nella maggior parte dei casi, per scopi utili (quelli sopra citati); accanto a questo utilizzo i mashup rappresentano, a mio modo di vedere, anche l'attitudine "culturale", non propriamente colta dal mondo dell'informazione "mainstream", di trovare nuove strade "post-post-fordiste" di auto espressione e di fusione di generi, nonché di ricerca di una socialità diffusa e trasversale rispetto alle strade e ai luoghi "psico-geografici" che la quotidianità in qualche modo impone di frequentare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ciò non è stato propriamente colto dall'informazione e quindi sembra una novità, ma in realtà non lo è...è un lungo processo nato dalle comunità virtuali, quindi da un bel pò di tempo; una realtà della quale parla ad esempio Howard Reinghold su &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.smartmobs.com/" target="_blank"&gt;Smart Mobs&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nel mondo della comunicazione e della pubblicità, sempre pronto ad assorbire tendenze, quella del mashup può essere una tendenza che porta il messaggio a slegarsi dal medium (ovvero dalla forma rappresentativa) per essere plasmabile ad opera dell'utente finale (il destinatario) e in ogni caso progettato in modo da assumere diverse forme in base al contesto anziché al medium. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questo è ciò che vorrei vedere (e che ritengo abbia anche un valore strategico e di marketing), per uscire dalla rigidità e dalla iniquità della comunicazione di cui si dice sempre "il 50% dell'investimento è sprecato, ma non si sa quale 50%", perché ritengo che non abbia molto senso ragionare per compartimenti chiusi, corrispondenti ai diversi mezzi di comunicazione - sistema di lavoro che comprende anche l'organizzazione di agenzie e centri media (ma non so se questa è una concausa o la conseguenza di una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;forma mentis&lt;/span&gt; a mio parere sbagliata).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/mashup"&gt;mashup&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/online%20marketing"&gt;online marketing&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113559386148886821?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113559386148886821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113559386148886821&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113559386148886821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113559386148886821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/mashup-per-tutti.html' title='Mashup per tutti'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113481502980928643</id><published>2005-12-24T10:47:00.000+01:00</published><updated>2005-12-24T17:11:18.523+01:00</updated><title type='text'>Candidato MI</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il candidato sindaco Letizia Moratti ha ufficializzato poco più di una settimana fa ai milanesi la sua candidatura...non propriamente a tutti i milanesi...però.&lt;br /&gt;La scelta "comunicativa" è stata di inaugurare la candidatura con una conferenza stampa di fronte ad un gruppo d'elite; mi riferisco in particolare agli imprenditori invitati alla prima conferenza stampa da candidato che la Moratti ha tenuto mercoledì scorso.&lt;br /&gt;Personalmente non ho molta stima di molta parte della classe imprenditoriale, ma questo potrebbe essere un "problema mio"; è che non stimo chi dimostra di preoccuparsi non dello sviluppo di tutto il sistema (perché come qualsiasi persona capisce, sviluppo sistemico significa sviluppo anche per le imprese) ma di erodere risorse dal sistema (che siano favori, aiuti di stato in odor di conflitto di interessi o altro), impoverendo tutti ma arricchendo se stessi (per poi fuggire verso l'est, europeo o asiatico, quando non c'è più nulla da erodere)...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Comunque la scelta "strategico/comunicativa" del candidato Moratti è stata di rivolgersi a questa elite per la sua prima conferenza stampa da candidato sindaco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ciò sembra essere in contraddizione con la scelta di impostare il sito web &lt;a href="http://www.letiziamoratti.it/" target="_blank"&gt;www.letiziamoratti.it&lt;/a&gt; come strumento di dialogo con la "base"; questo almeno nelle intenzioni, perché se guardiamo a come questa intenzione è stata tradotta, vediamo tante bacheche quante le vie e le piazze di Milano (erroneamente chiamate blog, accessibili alla voce "di la tua"), all'interno delle quali si possono lasciare commenti solo su 5 temi prestabiliti: ambiente, traffico, protezione sociale, casa, sicurezza.&lt;br /&gt;Mancano sicuramente argomenti importanti, come lo sviluppo culturale della città, l'onestà delle classi dirigenti, l'economia cittadina, perché probabilmente queste tematiche avrebbero portato troppi messaggi scomodi (ad esempio sulla corruzione, sull'illegalità diffusa non tanto da lavavetri e commercianti ambulanti, quanto dai salottieri dei salotti buoni, su quanto è avvenuto intorno al teatro La Scala qualche mese fa, ecc....); insomma...lasciar aperta la discussione avrebbe significato trovarsi di fronte a democrazia pura, al dilemma  tra il lasciare online messaggi che che dicono cose controproducenti per il candidato e tra il dover effettuare un forte lavoro di moderazione (censura) altrettanto controproducente per il candidato. Ecco perché la discussione è stata chiusa ai 5 temi di cui sopra...immagino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'organizzazione delle bacheche, evidentemente troppo frammentata, è ingestibile anche dal punto di vista del navigatore...perché non c'è un aggregatore dei messaggi postati per zona o per tutta la città; per leggere i nuovi post bisogna aprire il dominio dedicato ad ogni via...e spulciare...chi ha voglia di farlo? Non credo che ne abbiano voglia i navigatori, e credo che non lo faccia nemmeno il candidato che dice di voler ascoltare il "cuore di Milano". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Gli RSS sono strumenti banali e alla portata di tutti; una persona come la Moratti, a suo dire sensibile alla tecnologia, alla ricerca, e oltretutto imprenditrice attiva nel mondo dei media, non ha sentito il dovere di far implementare questo semplice sistema per mantenere aggiornati i navigatori sugli aggiornamenti delle bacheche e della home page; per questo la mia sensazione complessiva è che la sua candidatura sia fredda per come è stata pianificata, per come è iniziata con l'elitaria conferenza stampa, per come si presenta on-line (chiusa alla partecipazione, nonostante le dichiarazioni, e "ostica da navigare").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sito web non parla al cuore dei navigatori (milanesi o meno), perché non permette di discutere di quelle istanze, quali economia, partecipazione politica, corruzione materiale e dei costumi culturali, sulle quali il popolo di navigatori dimostra di avere maggiore consapevolezza rispetto alla media.&lt;br /&gt;La chiusura degli spazi di discussione, la difficoltà materiale di partecipare alle bacheche (data la loro frammentazione in vie, piazze, vicoli) non coinvolgono l'elettorato moderato (e indeciso), lasciando spazio solo a chi ha già &lt;a href="http://www.onemoreblog.org/archives/009017.html" target="_blank"&gt;idee vicine a quelle della destra&lt;/a&gt;; per ora il sito web non sposta quindi gli equilibri elettorali, attirando chi è già convinto di votare a destra e non cambierà mai idea, indipendentemente dal candidato che la CDL ha scelto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente...la campagna è appena iniziata, difficile aspettarsi che potesse andar a colpire gli indecisi dopo una sola settimana on-air, ma ciò si potrebbe comunque agevolare, con l'apertura alla discussione su temi condivisivi dal cuore dei milanesi, quello vero, non quello che Moratti (o chi per lei) ha creduto di individuare nelle 5 categorie di discussione. I milanesi sono anche coloro che prestano il loro tempo professionale (quindi la maggior parte della loro quotidianità) a Milano; d'accordo che molti di questi non voteranno perché vengono da comuni limitrofi, ma i professionisti sono una forza sul web, nel senso che possono spostare gli equilibri di preferenza...se si dimostra attenzione alla loro voglia di lavorare in un ambiente economico/culturale sano, non corrotto...e umano.&lt;br /&gt;Non posso credere che il comitato, o la Moratti stessa, non abbiano considerato questo fattore...anche se sembrerebbe di sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il centro-sinistra, per la presentazione dei candidati ufficiali alle primarie che si terranno a gennaio, ha però scelto la formula chiusa: niente domande libere per i giornalisti, solo una specie di talk show gestito da Parenzo di TeleLombardia e Villa di Telecity. Ferrante (uno dei candidati) in particolare ha fatto dei discorsi sullo stile "ho già vinto", e anche gli altri (a parte &lt;a href="http://www.milanopartecipa.org/" target="_blank"&gt;Davide Corritore&lt;/a&gt;) si sono spesi per far sembrare delle primarie dal risultato scontato delle vere primarie. Per approfondimenti si veda &lt;a href="http://www.onemoreblog.org/archives/009033.html" target="_blank"&gt;Onemoreblog&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/letizia%20moratti" target="_blank"&gt;letizia moratti&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/elezioni" target="_blank"&gt;elezioni&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/sindaco" target="_blank"&gt;sindaco&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/milano" target="_blank"&gt;milano&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113481502980928643?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113481502980928643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113481502980928643&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113481502980928643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113481502980928643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/candidato-mi.html' title='Candidato MI'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113528447980740398</id><published>2005-12-22T21:45:00.000+01:00</published><updated>2005-12-22T21:59:51.173+01:00</updated><title type='text'>Quante cose si potrebbero fare...</title><content type='html'>&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;...con 220 milioni di euro.&lt;br /&gt;Ad esempio: portare la banda larga in quei comuni, pur in zone altamente industrializzate, nei quali l'incumbent (e tantomeno la concorrenza) vuole portarla perché economicamente sconveniente (secondo parametri altamente opinabili...del tutto contestabili).&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;Invece, come tutti sanno, questa cifra è stata usata per finanziare un progetto (la tv digitale terrestre) venduto alle "masse" come tecnologia per abbattere il digital divide. Niente di tutto questo s'è visto, ma i soldi qualcuno se li è intascati...così l'Italia è indagata dalla commissione europea per aver dato aiuti di Stato ad un'azienda privata (cosa che non si può fare) e il primo ministro è indagato dall'anti-trust italiano (con notevole ritardo, e ho dubbi che porterà a termine in maniera efficace l'azione) per aver favorito l'azienda di suo fratello - produttrice di decoder DTT...peraltro abbastanza obsoleti già oggi - tramite il finanziamento a pioggia dell'anno scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se le aziende, cioè i broadcaster italiani (in particolare quello privato), hanno bisogno degli aiutini per stare sul mercato, la domanda spontanea è: ce la farebbero ad andare avanti sulle loro gambe? &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113528447980740398?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113528447980740398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113528447980740398&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113528447980740398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113528447980740398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/quante-cose-si-potrebbero-fare.html' title='Quante cose si potrebbero fare...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113502842330313845</id><published>2005-12-19T22:37:00.000+01:00</published><updated>2005-12-19T22:43:53.523+01:00</updated><title type='text'>Brand extension</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://static.flickr.com/36/75328076_9e4eb83dd3_o.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://static.flickr.com/37/75321363_a9170ec919_o.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Oggi ho ricevuto il messaggio direct e-mailing visibile cliccando sull'immagine in miniatura. Reclamizza un servizio de "la Repubblica" (sì, il quotidiano nazionale) denominato "Repubblica voice".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Di che si tratta? A prima vista di un servizio Voice over IP tipo Skype; leggendo meglio il messaggio si scopre che è la fotocopia di Skype, almeno a livello di selling proposition: chiamate gratuite da pc a pc, a tariffa vantaggiosa per le chiamate da pc a telefono fisso o cellulare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Brand extension, è il titolo del post, perché credo che l'iniziativa del Gruppo Editoriale L'Espresso (ah, la DEM mi è arrivata via KwDirect) rientra proprio in questo tipo di "strategia": allargare il brand includendovi servizi che, si suppone, il fruitore tipo della nostra marca altrimenti andrebbe a cercare da altri. Esempi tipici di brand extension si hanno nel settore dell'automotive: Mini di BMW come seconda macchina (o macchina per la città, per la moglie, per i figli) per famiglie nelle quali i capi-famiglia sono fedeli utenti di ammiraglie della casa tedesca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Come filosofia potrebbe funzionare anche per "Repubblica voice": l'editore offre un servizio di Voice over IP a utenti particolarmente attivi online (quali quelli che frequentano i siti di notizie), perché tanto questi utenti, se non da Repubblica, andrebbero a comprare il servizio da un altro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sembra non fare una piega, eppure personalmente rilevo che come iniziativa è in anticipo sui tempi: non vedo male l'idea di un editore che si mette a fare l'operatore di telecomunicazioni, anche se potrei non condividerne il valore strategico (a livello di coerenza) e non capisco quale valore aggiunto ne dovrei ricavare come utente (rispetto a servirmi di Skype o altri), ma temo semplicemente che la domanda che Repubblica spera di intercettare non c'è (mentre la domanda di piccole automobili di marca BMW da parte dei padri famiglia di cui sopra c'era, sebbene inespressa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/Voice%20over%20IP"&gt;Voice over IP&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/brand%20extension"&gt;brand extension&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113502842330313845?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113502842330313845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113502842330313845&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113502842330313845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113502842330313845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/brand-extension.html' title='Brand extension'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113491650528902019</id><published>2005-12-18T15:32:00.000+01:00</published><updated>2005-12-18T16:16:02.310+01:00</updated><title type='text'>Sondaggio sulla blogosfera</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono online i risultati del sondaggio di &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.blogo.it/" target="_blank"&gt;blogo.it&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; sulla blogosfera italiana (per il quale era stato ospitato il banner anche su questo blog).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://blogo.it/post/sondaggio" target="_blank"&gt;risultati&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, oltre al dato generale - relativo al profilo dell'audience generica dei blog - presentano una suddivisione per blog commerciali e blog non commerciali. Non mi è chiaro come è stata operata questa classificazione, chiederò delucidazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Alcune evidenze:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul style="font-family: verdana;"&gt;&lt;li&gt;il 25% dei "blog-lettori" è senza reddito: lo so, di solito si parte con i dati positivi...ma tutto si spiega probabilmente con il dato seguente;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;il 20% degli utenti è studente; la percentuale è più alta se si considerano solo i blog non commerciali (29%);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;le motivazioni più evidenti che spingono a leggere i blog sono: 35% - perché presentano "notizie fresche, 21% - perché presentano "notizie che non si trovano altrove", 21% - perché vi si troverebbe "più onestà e meno censura";&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;un dato che interesserà molto chi fa business online: il 25% degli utenti acquista online per un valore di 200+ euro; il 25% però non acquista affatto (coinciderà con il 25% di senza reddito?); il dato comunque è buono, nel senso che il 75% di fatto acquista online;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Technorati tags: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/sondaggio" target="_blank"&gt;sondaggio&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/blog" target="_blank"&gt;blog&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/blogosfera" target="_blank"&gt;blogosfera&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/blogo.it" target="_blank"&gt;blogo.it&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113491650528902019?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113491650528902019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113491650528902019&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113491650528902019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113491650528902019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/sondaggio-sulla-blogosfera.html' title='Sondaggio sulla blogosfera'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113481846649338229</id><published>2005-12-17T12:19:00.000+01:00</published><updated>2005-12-17T16:11:06.023+01:00</updated><title type='text'>Ioscelgo.it</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si avvicina la stagione elettorale, anche se consultando le news sembra sempre di essere in campagna, data l'eccessiva importanza che si da all'opinione dei politici su ogni cosa; comunque, ecco un blog politico, &lt;a href="http://www.ioscelgo.it/" target="_blank"&gt;Ioscelgo.it&lt;/a&gt;, da consultare nelle pause di lavoro, per non lasciarsi fossilizzare troppo dalla routine lavorativa che la "moderna" organizzazione lavorativa impone. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In realtà Ioscelgo.it non è proprio un blog ma uno spazio di partecipazione e informazione, almeno così si direbbe vedendo com'è strutturata l'home page e anche leggendo &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.morbin.it/2005/12/15/finalmente-abbiamo-scelto/trackback/" target="_blank"&gt;ciò che dice&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; uno degli autori del progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se, &lt;a href="http://www.milanopartecipa.org/images/15-12-ilsole.TIF" target="_blank"&gt;come sostiene Davide Corritore&lt;/a&gt; (ex SWG, candidato alle primarie dell'Unione per scegliere il candidato sindaco di Milano), Internet è importante per la politica e il "popolo della Rete" sarebbe meno astensionista rispetto alla media nazionale, allora blog come Ioscelgo.it hanno perfettamente senso...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/politica"&gt;politica&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/blog"&gt;blog&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113481846649338229?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113481846649338229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113481846649338229&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113481846649338229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113481846649338229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/ioscelgoit.html' title='Ioscelgo.it'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113468620472608466</id><published>2005-12-15T23:36:00.000+01:00</published><updated>2005-12-15T23:40:15.333+01:00</updated><title type='text'>Il problema degli eventi...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dopo aver partecipato (come annunciato su questo blog) martedì scorso a &lt;a href="http://www.emailpower.it/" target="_blank"&gt;E-mail Power&lt;/a&gt;, posso parlare un pò delle mie sensazioni; di fondo non posso che dirmi deluso...e spiegherò perché.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sicuramente gli speech sono stati tutti molto interessanti, ma l'organizzazione non è stata in grado di far rispettare la tabella di marcia (anche per responsabilità di alcuni oratori), per cui la tavola rotonda finale dove Riccardo Raichi di Cepu, Gretel Sello di IULM, e responsabili di IR TOP ed Esperya (dei quali non ricordo il nome...e ho anche la sensazione di dimenticarmi un'azienda presente) discutevano delle loro esperienze, è andata praticamente deserta; a occhio erano presenti in sala 20-25 persone. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'evento aveva anche degli sponsor (tra i quali l'agenzia dove lavoro) che presentavano le proprie soluzioni per l'e-mail marketing; il problema è che l'evento come organizzato (per location e agenda) si è dimostrato inadeguato a indirizzare "traffico" in direzione dei mini-stand. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sicuramente, e questa è una nota positiva, il profilo dei partecipanti mi è sembrato medio-alto, ma più interessato alle conferenze (dalle quali raccogliere casi aziendali) che alle soluzioni dei singoli operatori. A saperlo prima, a mio parere, si sarebbe potuto evitare un dispendio di energie optando per una partecipazione diversa, più "informale". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Cmq, dal mio punto di vista giudico positivo che i potenziali clienti siano più interessati a raccogliere casi aziendali (quindi best practice) piuttosto che concentrarsi sulle piattaforme tecnologiche. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non voglio arrivare a sostenere che le piattaforme di e-mail marketing, tipo ContactLab, siano commodity, ma ci vado vicino; di sicuro tra una buona strategia di marketing online e una buona piattaforma, è la prima a fare la vera differenza...mentre la seconda è solo uno strumento abilitante della strategia...e di piattaforme valide sul mercato ce ne sono diverse.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E-mail Power è stato il primo evento sull'e-mail marketing organizzato da &lt;a href="http://www.gowireless.it/" target="_blank"&gt;Wireless&lt;/a&gt;; l'organizzazione ha già anticipato, in maniera informale, che l'anno prossimo ci sarà un evento di maggiore portata (non si sa ancora la data precisa, comunque durante la primavera inoltrata), per cui staremo a vedere come andrà la prossima volta.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113468620472608466?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113468620472608466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113468620472608466&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113468620472608466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113468620472608466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/il-problema-degli-eventi.html' title='Il problema degli eventi...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113451620752730262</id><published>2005-12-14T00:22:00.000+01:00</published><updated>2005-12-14T00:27:25.293+01:00</updated><title type='text'>Skills shortage</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ai tempi del "Web 0.1 beta", vale a dire tra il 1996 ed il 2000, si sentiva parlare frequentemente di skill shortage. Ai tempi però era una delle str...... da sbronza dotcom che alludeva alla sottrazione (a suon di dollari) di talenti tra grandi (e sopravvalutate) imprese della new economy e alla presunta mancanza sul mercato di competenze per costruire il nuovo mercato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tuttavia lo skills shortage, e più precisamente la mancanza di talenti adeguati a prefigurare un media landscape meno ottuso e più aperto alla diversificazione/miglior contestualizzazione delle attività di comunicazione, sembra essere un fatto reale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutto sommato non vorrei per forza vedere talenti fatti e finiti, basterebbero persone di potenziale, in grado di immaginare ciò che ancora non è stato fatto (mi rendo conto che "parlo vago").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando parlo di immaginare, penso al processo di invenzione dei grandi designer, più che all'attuale approccio al  "media management", fortemente orientato alla contabilità e alla contrattazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Penso a un media manager che sia anche un vero esperto della comunicazione e delle possibilità annesse, dei linguaggi e delle tecnologie nei media, in grado di sviluppare nuovi format e adattare i linguaggi. Penso quindi ad un media manager che NON sia un mero esperto di acquisto e vendita di spazi (per quanto bravo, perfetto conoscitore di tutte le dinamiche per fare ottimi e strategici acquisti dalle concessionarie, ecc...ecc...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Penso che le facoltà di Scienze della Comunicazione e le lauree triennali in genere, celebrate perché darebbero gli strumenti per affrontare il mondo del lavoro (cosa che invece le altre facoltà non farebbero), raggiungono lo scopo parzialmente, insegnando a lavorare nello scenario di oggi (o magari di qualche anno fa, a seconda dell'aggiornamento di chi insegna)...tralasciando di insegnare ad inventare una professione, come avevano fatto coloro che si sono inventati tutte le professioni del ramo pubblicitario (in tempi relativamente recenti) senza alcun percorso formativo specifico.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato di questa prassi universitaria è che l'evoluzione, in tutti i campi, è fortemente ostacolata (se non bloccata), perché il materiale umano che il mondo formativo crea è qualitativamente insufficiente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che le università non dovrebbero limitarsi ad offrire gli strumenti per lavorare oggi (questo non è l'interesse dello studente, bensì è l'interesse di chi vuol reclutare manodopera in fretta e magari anche in maniera "economicamente conveniente"), ma dovrebbero offrire cultura di base (che oggi pare brutta, perché non monetizzabile) al fine di creare persone in grado di inventare (non lavoratori in grado di eseguire) in maniera sistematica e non solo grazie ad illuminazioni e lampi di genio (che potrebbero anche non venire).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/mondo%20del%20lavoro" target="_blank"&gt;mondo del lavoro&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/universit%C3%A0" target="_blank"&gt;università&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/formazione" target="_blank"&gt;formazione&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113451620752730262?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113451620752730262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113451620752730262&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113451620752730262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113451620752730262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/skills-shortage.html' title='Skills shortage'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113442272917466166</id><published>2005-12-12T22:22:00.000+01:00</published><updated>2005-12-12T22:25:29.236+01:00</updated><title type='text'>E-mail Power</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Annunciazione ;-)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Domani pomeriggio sarò &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.emailpower.it/" target="_blank"&gt;qui.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E-Mail Power è un evento organizzato da &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.wireless.it/" target="_blank"&gt;Wireless&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, società che ha iniziato come casa editrice della testata Go Wireless e oggi sta espandendo la sua area d'affari all'organizzazione di eventi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'evento, naturalmente incentrato sull'utilizzo dell'e-mail a scopi di marketing e comunicazione, si presenta come molto ricco, nonostante sia stato organizzato quasi come un last minute, grazie alla presenza di esperti di comunicazione e soprattutto responsabili aziendali che faranno una tavola rotonda a chiusura del pomeriggio. L'agenda è &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.emailpower.it/Agenda.shtml" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono abbastanza contento di poter partecipare, se non altro perché so che rivedrò alcune delle persone con le quali ho stretto legami in questi mesi di full immersion nell'advertising via web (in passato infatti ho sempre tenuto i piedi in due scarpe...un pò online, un pò offline).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ultima nota, su ImLog potete &lt;a href="http://www.imli.com/imlog/archivi/000813.html" target="_blank"&gt;scaricare un invito personalizzato&lt;/a&gt;, che vi qualifica come Imloggers ;-); l'ingresso è aperto a tutti (e gratuito) e la sede dell'evento è via Meravigli, all'interno di Palazzo Turati (sede della camera di commercio).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A domani ;-)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113442272917466166?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113442272917466166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113442272917466166&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113442272917466166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113442272917466166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/e-mail-power.html' title='E-mail Power'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113412895313125689</id><published>2005-12-10T17:54:00.000+01:00</published><updated>2005-12-10T17:57:36.736+01:00</updated><title type='text'>Old but new...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un post un pò più "leggerello" rispetto ad altri, giusto per non parlare sempre di cose tecniche legate a comunicazione e Internet...anche se la comunicazione, in ciò che dirò, c'entra sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.larvotto.com/" target="_blank"&gt;blogger&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; fa notare come via sia una somiglianza stilistica tra la copertina dell'ultimo disco di Madonna e il disco di...scopritelo &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.larvotto.com/dblog/articolo.asp?articolo=496" target="_blank"&gt;qua&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nel mondo della moda in particolare, non è infrequente la ripresa tout-court di stili e attitudini in voga almeno due decenni prima (a volte anche meno), ma negli ultimi tempi mi sembra che tutto lo star system stia toccando il punto nadir della fantasia, presentando un revival che è il tentativo di far passare un prodotto di livello medio-basso (nella fattispecie parlo della grafica, ma stesso discorso si può fare per certa musica e per lo stile in generale) come qualcosa di nuovo e "cool"; il bello è che ci riescono anche, nel senso che l'azione coordinata di stampa, tv, media in generale, nel proporre questo "messaggio" si dimostra efficace.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Rivedere Heather Parisi che sgambetta in "filmati d'epoca" ci fa ridere, mentre Madonna quando fa il verso a quegli anni, si veste allo stesso modo, ecc. ecc. va bene, anzi è tremendamente "cool".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nonostante ciò percepisco, nel cuore di ogni consumatore, un latente imbarazzo oggi - e un sicuro imbarazzo tra qualche anno quando realizzeranno di aver speso tanti euro per delle tanto innocue quanto brutte copie di brutti originali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/Madonna" target="_blank"&gt;Madonna&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/moda" target="_blank"&gt;moda&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/musica" target="_blank"&gt;musica&lt;/a&gt;,  &lt;a href="http://technorati.com/tag/anni%2080" target="_blank"&gt;anni 80&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113412895313125689?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113412895313125689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113412895313125689&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113412895313125689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113412895313125689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/old-but-new.html' title='Old but new...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113412309934541193</id><published>2005-12-09T11:09:00.000+01:00</published><updated>2005-12-09T11:11:39.403+01:00</updated><title type='text'>Previsioni provvisorie</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ogni tanto mi chiedono, in maniera informale, di fare delle previsioni su quanto accadrà in futuro nello scenario dell'advertising on-line. Io, in maniera altrettanto informale, rispondo con delle "previsioni provvisorie", senza pretese di verità, che in futuro:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul style="font-family: verdana;"&gt;&lt;li&gt;ci sarà una notevole riduzione dei formati pubblicitari "tabellari" (banner, pop-up, box e bottoni);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;verrà razionalizzato lo spazio pubblicitario a disposizione sui siti: negli ultimi due anni la crescita è stata caotica e tutti si stanno rendendo conto che non si fa un buon servizio all'investitore posizionando svariati formati sulla stessa pagina. Credo che verrà posto un tetto alla presenza di formati sulla stessa pagina: diciamo max. 2. Questi formati rimarranno molto utili a supporto di iniziative speciali di durata limitata (come quelle per il lancio di prodotti, che per loro natura non possono durare più di qualche giorno) se posizionati in maniera sapiente;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;siti web e portali tenderanno a privilegiare la vendita a spazio fisso; non più quindi vendita di tot impression o tot click ma acquisto di pacchetti per giorni/settimane/mesi, con magari la possibilità di acquistare solo una determinata fascia oraria;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;le iniziative speciali, quali la personalizzazione di home page in occasione di eventi speciali (prime visioni di film, lancio di videogiochi o consolle), aumenteranno perché ormai il target di navigatori è abbastanza maturo e numeroso da essere considerato centrale quando si vuol far conoscere un nuovo prodotto (non siamo più "marginali);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;i formati video, a mio parere, non sfonderanno più di tanto se verranno usati come formati tabellari (cioè incasellati nella tal o talaltra home page, come ad esempio sta facendo Lavazza su Repubblica); discorso diverso se il video è usato per veicolare brand experience (come sta facendo sempre Lavazza, con Carmencita), ma questo, non a caso, non è un uso tabellare del video bensì un uso "virale";&lt;/li&gt;&lt;li&gt;subentreranno nuovi spazi per iniziative sul mobile in co-brand con le compagnie telefoniche, e su Internet nuovi spazi per iniziative co-brand tra inserzionista in diretta collaborazione con l'editore;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;l'advertising contestualizzato, oggi rappresentato in maniera preponderante dal keyword advertising e limitato perciò al web, si espanderà su tutti i device (mobile, TV, outdoor "digitale", radio broadcasting sempre digitale, hotspot wi-fi e bluetooth, ecc...), coinvolgendo quindi non più solo Internet e PC ma l'intera esperienza quotidiana di una persona; in questo senso la pianificazione mezzi verrà soppiantata da un lavoro più ampio di pianificazione del mezzo e contestualizzazione del messaggio, ovvero di scelta del mezzo e della comunicazione in funzione del contesto/attimo di fruizione del messaggio pubblicitario;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;nel medio/lungo termine quindi verrà ridimensionato il ruolo della comunicazione "ad impression" con il conseguente trasferimento dei budget verso forme integrate di comunicazione aziendale e di prodotto, come quella che sta facendo &lt;a href="http://www.imli.com/imlog/archivi/000817.html" target="_blank"&gt;Nokia per il suo N90&lt;/a&gt; (coinvolgendo ad esempio la blogosfera);&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Technorati tags: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/online%20advertising" target="_blank"&gt;online advertising&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/contextual%20marketing" target="_blank"&gt;contextual marketing&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/futuro" target="_blank"&gt;futuro&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113412309934541193?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113412309934541193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113412309934541193&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113412309934541193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113412309934541193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/previsioni-provvisorie.html' title='Previsioni provvisorie'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113397701350185414</id><published>2005-12-07T18:31:00.000+01:00</published><updated>2005-12-07T18:44:54.533+01:00</updated><title type='text'>Fan 10 milioni di impression…lascio?</title><content type='html'>&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;Nell’ambito professionale del media buying vige ancora, troppo spesso, la prassi di comprare spazi “al chilo”. Ciò accade anche nell’online media buying, e se posso dire, è ancora più grave perché il web ed il direct e-mail sono veicoli che meglio di altri si prestani al perseguimento di obiettivi strategici e di performance.&lt;br /&gt;La tendenza che ho rilevato è, in parole povere, quella di valutare l’impatto di un formato pubblicitario in funzione dell’area di schermo che occupa: per la precisione sto notando, sia tra chi vende spazi, ma anche tra chi compra (e questo è particolarmente preoccupante), la tendenza ad equiparare formati simili per dimensioni (ad esempio un box 300 x 250 con un pop-under 350 x 350), come se fossero la stessa cosa. In particolare ciò avviene quando il box viene venduto ad un CPM superiore del pop-under (alcuni lo vorrebbero allo stesso prezzo del pop-under, perché tanto “sono uguali”).&lt;br /&gt;Non vorrei entrare troppo a fondo in dettagli “tecnici” sul media-buying (che forse possono anche annoiare qualcuno), però mi limito a sottolineare che il box è una posizione ben più visibile di un pop-under che, una volta chiuso, svanisce.&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: verdana;"&gt;Ciò che mi premeva sottolineare è che questo tipo di prassi nel media buying non tiene affatto in considerazione gli aspetti strategici legati alla comunicazione. Non è che una cosa vale l’altra, in funzione del prezzo che fa la concessionaria; bisogna cercare di stabilire a priori, in funzioni degli obiettivi del cliente, quali sono i formati idonei, e cercare di affermarli fino in fondo al processo di creazione del piano di comunicazione.&lt;br /&gt;Per favorire questa prassi e aiutare il planner nella giustificazione delle proprie scelte, farebbe molto comodo avere a disposizione informazioni più serie e concrete sulle performance dei formati da parte delle concessionarie. Spesso editori e concessionarie propongono informazioni vaghe, dimostrando di non tenere in considerazione lo storico delle performance realizzate.&lt;br /&gt;Il mestiere del media planner è estremamente appassionante, soprattutto quando ci si deve ingegnare sulla gestione economica da tradurre in buona e utile comunicazione (magari vincolata a performance), ma ciò non può prescindere da&lt;/p&gt; &lt;ul style="font-family: verdana;"&gt;&lt;li&gt;criteri di razionalità (senza approssimazione) nell’attribuzione del pricing ai diversi formati;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;ricerca dell’impression/click di qualità, rapportato agli obiettivi del cliente, da parte delle agenzie di pianificazione;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Technorati tags: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/online%20advertising" target="_blank"&gt;online advertising&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/media%20planning" target="_blank"&gt;media planning&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/media%20buying" target="_blank"&gt;media buying&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113397701350185414?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113397701350185414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113397701350185414&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113397701350185414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113397701350185414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/fan-10-milioni-di-impressionlascio.html' title='Fan 10 milioni di impression…lascio?'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113382263260539454</id><published>2005-12-05T23:42:00.000+01:00</published><updated>2005-12-05T23:50:35.050+01:00</updated><title type='text'>Convergenza</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mentre in Italia un operatore mobile si compra una rete televisiva (mi riferisco ad H3G, di cui ho parlato qualche giorno fa), in UK una rete televisiva si compra un operatore di telefonia mobile. La notizia &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://aolsvc.news.aol.com/business/article.adp?id=20051203190609990017&amp;_ccc=4&amp;amp;cid=403" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'idea è naturalmente quella di creare una convergenza di servizi tra telefonia mobile, banda larga e contenuti tv. In UK hanno dimostrato di saper fare bene con la tv on demand; verranno quindi sfruttate queste fusioni (anche BskyB ci sta pensando, come riportato nell'articolo) per fornire nuovi tipi di contenuti on demand, naturalmente multipiattaforma? (magari contenuti socializzanti, non i goal delle partite).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/mobile"&gt;mobile&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/telecomunicazioni"&gt;telecomunicazioni&lt;/a&gt;,  &lt;a href="http://technorati.com/tag/broadcasting"&gt;broadcasting&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113382263260539454?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113382263260539454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113382263260539454&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113382263260539454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113382263260539454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/convergenza.html' title='Convergenza'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113373506762137315</id><published>2005-12-04T23:23:00.000+01:00</published><updated>2005-12-04T23:25:10.376+01:00</updated><title type='text'>Facciamola standard...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono, già diverso tempo, moderatamente scettico sulla reale convenienza nel pianificare il cosiddetto advertising tabellare (per tabellare si intende, semplificando la pubblicità creata in spazi stabiliti dall'editore; in tv lo spot da 30", su Internet i diversi formati tipo banner, ecc...). Applico questo scetticismo ad ogni mezzo, quindi anche al web e al direct e-mailing, ad esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nell'ultimo periodo si è amplificata in me la sensazione che questo tipo di comunicazione sia spesso inefficace, oltre che inelegante, perché per sua natura (il modo in cui si sceglie, si acquista, si pianifica) favorisce la creazione di messaggi non ben contestualizzati, sprecati e semioticamente inquinanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In sintesi: gli standard sono facili, e la comunicazione tabellare è standard. Chi vuole fare coscientemente una comunicazione standard, indistinta, come tutti? Esiste veramente qualche azienda che ne ha bisogno?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Se si vuole ottimizzare l'investimento, non bisognerebbe ricorrere a metodi e tecniche che lo "pessimizzano", e la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;comunicazione tabellare sminuisce il messaggio ma anche il valore del mezzo che la ospita, e non è quasi mai percepita come "valore intrinseco" (diamo un comando "skip ad" anche agli italiani e poi ne riparliamo).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' auspicabile la fine della comunicazione tabellare (standard e costruita sulle illusioni), e anzi, la fine della comunicazione pubblicitaria in genere, in favore di una comunicazione di marca e di prodotto che riprenda un discorso legato alla realtà, al dialogo sulle esperienze e passioni? Tutto questo discorso, che va ben al di là dell'interattività, della tecnologia applicata alla comunicazione, è fattibile?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113373506762137315?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113373506762137315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113373506762137315&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113373506762137315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113373506762137315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/facciamola-standard.html' title='Facciamola standard...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113362506031933765</id><published>2005-12-03T16:41:00.000+01:00</published><updated>2005-12-03T19:55:53.990+01:00</updated><title type='text'>Perché no?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'innovazione è percepita come fonte di "promiscuità e mescolanza", di "sfondamento di rassicuranti categorie"?&lt;br /&gt;Per questo si rifugge dall'innovazione (sia come utenti che come potenziali creatori)?&lt;br /&gt;Ci sono cause sociologiche (e antropologiche) per la scarsa ricerca di base e per la poca innovazione in Italia?&lt;br /&gt;O forse c'entra anche la scarsa competizione a cui sono abituate le imprese italiane, per cui non innovare o innovare in maniera moderata è anche un modo di proteggere, in uno scenario poco competitivo (quasi di cartello, dove la strategia "me too" è dominante), posizioni di rendita investendo il meno possibile?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ho lanciato questo spunto di discussione su &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.imli.com/imlog/archivi/000816.html" target="_blank"&gt;Imlog&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Technorati tags: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/innovazione" target="_blank"&gt;innovazione&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/ricerca" target="_blank"&gt;ricerca&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/mercato" target="_blank"&gt;mercato&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/competizione" target="_blank"&gt;competizione&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113362506031933765?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113362506031933765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113362506031933765&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113362506031933765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113362506031933765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/perch-no.html' title='Perché no?'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113355852014788947</id><published>2005-12-02T22:13:00.000+01:00</published><updated>2005-12-02T23:04:23.926+01:00</updated><title type='text'>Affascinare con 8 bit</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non c'entra molto con quanto trattato fino ad oggi su questo blog, ma non posso fare a meno di segnalare incuriosito che: Malcolm McLaren ha lanciato la sua linea di abbigliamento, da lui disegnata e prodotta in Italia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per chi non sapesse chi è Malcolm McLaren, consiglio una visita alla sua &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.vh1.com/artists/az/mclaren_malcolm/bio.jhtml" target="_blank"&gt;biografia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La linea si rifà al fascino degli 8 bit, proponendolo però ad una fascia di persone che, come minimo, è partita direttamente dai 64 bit: i capi prodotti son infatti per bimbo/bimba.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se qualcuno volesse vedere di che si tratta, la linea è in vendita in esclusiva su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Yoox, e si chiama &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.yoox.com/areas/fashionbeast/index.asp?areaid=166" target="_blank"&gt;Fashionbeast&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Technorati tags: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/moda" target="_blank"&gt;moda&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/malcolm%20mclaren" target="_blank"&gt;malcolm mclaren&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/fashion%20design" target="_blank"&gt;fashion design&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113355852014788947?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113355852014788947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113355852014788947&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113355852014788947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113355852014788947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/affascinare-con-8-bit.html' title='Affascinare con 8 bit'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113339321101278570</id><published>2005-12-01T11:12:00.000+01:00</published><updated>2005-12-01T23:24:28.223+01:00</updated><title type='text'>Qualcosa di significativo...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si è parlato molto, all'estero, della situazione italiana (quella reale, di stasi se non declino). E' una realtà tanto sentita quanto poco raccontata: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul style="font-family: verdana;"&gt;   &lt;li&gt;a molti va bene così: c'è chi è riuscito a creare la sua "mangiatoia" proprio grazie alle zone d'ombra di un sistema/nazione che si presenta mediocre in molti frangenti;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;a molti non va bene così, percepiscono che qualcosa non funziona, ma non riescono ad immaginare altro;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;altri, nei quali mi auto-inserisco, non si adeguano alla mediocrità...ma per ora non riescono a far altro che coltivare spazi utopici;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;altri, semplicemente, vanno altrove...oltreconfine s'intende;&lt;/li&gt;  &lt;/ul&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anche lo spazio europeo sembrerebbe in lento declino, eppure non mancano nazioni che, in quanto a capacità di immaginazione e di realizzazione concreta di innovazione, sorprendono; ad esempio la Spagna.&lt;br /&gt;Non mi rifaccio allo stereotipo folkloristico dello spagnolo=mediterraneo=fantasioso (perché anche gli italiani dovrebbero - in media - rientrare in questo stereotipo, e invece così non è), ma mi baso su fatti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La Spagna ha una crescita del PIL che, anche questa, sorprende. Alcune delle aziende più innovative, portatrici di modelli all'avanguardia basati sulla gestione delle informazioni - tra l'altro attive in settori di appannaggio storico di altre nazioni (ad esempio Inditex) - sono nate in questa nazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Spagna è un paese che, anche se non ai livelli asiatici, può considerarsi emergente sotto il profilo economico ed anche della coscienza culturale (nonostante abbiano una tv che è quasi peggio della nostra).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Spagna porta prove lampanti che non è l'eccessivo costo del lavoro a mettere in difficoltà alcune imprese nostrane; le cause sono da imputare ai nostri manager.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sempre a proposito di informazione (e quindi condivisione), cito un caso emblematico: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://en.fon.com/" target="_blank"&gt;Fon&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; (sistema di condivisione delle reti Wi-Fi) è stato creato in Spagna, non in Italia. In Italia sembra addirittura che potrebbe essere illegale. L'Italia è, grazie anche alla regolamentazione delle TLC (che favoriscono un incumbent minimamente interessato allo sviluppo della banda larga), &lt;a href="http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=internetNews&amp;storyID=2005-11-29T085449Z_01_CIA930301_RTRIDST_0_OITIN-EUROPA-INTERNET-SONDAGGIO.XML" target="_blank"&gt;il paese europeo nel quale si naviga meno&lt;/a&gt;. Ciò è causato prima di tutto dalla eccessiva diffusione di connessioni a tempo (sia ADSL, un paradosso, ma anche le vecchie e tutt'altro che sparite connessione dial-up, utilizzate da chi non ha copertura ADSL) che raggiunge la percentuale del 40% (fonte: Telecom Italia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' ora di dichiarare, senza distinguo e giri di parole, che la cultura di condivisione delle risorse, nonché la libertà d'azione e di autodeterminazione nelle quali si dovrebbe forgiare un sistema/nazione sano, non appartengono al DNA medio del nostro paese.&lt;br /&gt;Bisogna prenderne atto e non continuare a celebrerare gli sporadici casi di eccellenza, i quali non caratterizzano affatto la realtà quotidiana; ad esempio io ho una forma di fascinazione profonda per Diesel...ma è un caso unico nel nostro panorama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi naturalmente bisogna cominciare a lavorare a qualcosa di costruttivo, creando quel qualcosa che si vorrebbe veder realizzato da altri, ma che non trova autori; perché io dico: se si percepisce che qualcosa non va, ma poi ci si adegua.......&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113339321101278570?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113339321101278570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113339321101278570&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113339321101278570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113339321101278570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/12/qualcosa-di-significativo.html' title='Qualcosa di significativo...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113338813754090331</id><published>2005-11-30T22:51:00.000+01:00</published><updated>2005-11-30T23:05:50.060+01:00</updated><title type='text'>La bella di Internet</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tra un'ora Virgilio cambierà genere (con un periodo "terra di nessuno transgender"): al suo posto subentrerà Alice. Cosa cambiera?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Naturalmente lo staff di Virgilio Advertising ha già fatto il giro delle agenzie e centri media per presentare la nuova "creatura": si può quindi dire tranquillamente come sarà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In sintesi: sarà un prodotto caratterizzato dal taglio editoriale. La redazione continuerà quindi ad esistere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A livello di organizzazione: la nuova home page avrà però un taglio molto più rigoroso dell'attuale. L'uovo, già semplificato e reso più semplice rispetto alla prima versione, sparirà. A tal proposito, per la gioia di molti, sono andato a riprendere la diatriba su Mlist, dove tal Nicola Landucci sosteneva la sua creazione con argomenti molto concreti, del tipo: le numerose critiche al progetto significano che &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.mlist.it/archivi/env/msgid-20943.html" target="_blank"&gt;qualcosa di veramente nuovo è arrivato&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, e uno sfogo finale che in sintesi diceva: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.mlist.it/archivi/env/msgid-20960.html" target="_blank"&gt;siete tutti dei conservatori&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;. Ecco il &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.mlist.it/archivi/env/msgid-20795.html" target="_blank"&gt;thread completo&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma torniamo ad Alice (o all'ex Virgilio).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La testata non sarà più arancione, ma blu, e un menù di secondo livello permetterà all'utente di navigare tra le diverse "identità" di Alice: Rosso Alice, Alice Oggi (ex Virgilio), Alice (offerta adsl) ecc... Il nuovo Virgilio si configura quindi come punto di accesso alle diverse anime del brand.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Parlando di brand: aggregarsi ad uno dei brand più conosciuto di Internet è senz'altro un vantaggio per Alice (e in particolare per Rosso Alice)...perché Telecom avrà pure speso 80 milioni di euro in pubblicità con testimonial famosi e quant'altro, ma Virgilio come brand rimane più forte...su Internet. Il punto su cui si dibatte in giro è che comunque questo brand verrà lentamente rimpiazzato da qualcosa d'altro, anche se il contenuto e il layout rimarranno simili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Formati pubblicitari: rimarrà, per ora, il pop under, ma l'intenzione di Virgilio Advertising è di andare ad eliminarlo in un futuro non lontanissimo...a favore di formati rich media come overlayer e video ad. Questi ultimi andranno a sovrapporsi allo spazio "notizia del giorno", che sarà posizionata come oggi ma un pò più grande.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il sito avrà due versioni, una broadband e l'altra narrowband; i formati rich media più spinti (tipo video ad) saranno visti solo dagli utenti broadband.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Viene aggiunto uno spazio pubblicitario nuovo, in via sperimentale: si tratta di una manchette sulla destra in alto dello schermo. E' in sostanza un box/icona con funzione principale di branding, acquistabile solo come spazio fisso per giorno/settimana/mese...e volendo anche per un anno intero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Virgilio continuerà ad esistere, come nome/brand legato al motore di ricerca (che a sua volta è "powered by Google") ed anche C6 continuerà ad esistere. In entambi i casi però mi sembra di rilevare un pò di indecisione nella scelta. Infatti, che senso ha mantenere un brand per un servizio secondario nell'economia di Alice? E anche per quanto riguarda C6, a che serve mantenere questo messenger laddove dilagano Msn e Yahoo! (i cui messenger potranno presto parlare l'uno con l'altro) per non parlare di Skype e co. (C6 non ha nemmeno l'ombra delle funzionalità che ti aspetteresti).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le novità poi saranno anche altre, spero...però sembra che giustamente vogliano gestire la transizione in maniera molto soft. Credo comunque che non sia slegata il rinnovamento di Virgilio, come maggiore spinta sul Broadband video, e l'avvento il 2 dicembre prossimo dell'offerta IPTV di Telecom Italia (per far concorrenza a Fastweb). Credo che faccia tutto parte della medesima strategia industriale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/Virgilio" target="_blank"&gt;Virgilio&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/Alice" target="_blank"&gt;Alice&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/portali" target="_blank"&gt;portali&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/broadband" target="_blank"&gt;broadband&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113338813754090331?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113338813754090331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113338813754090331&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113338813754090331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113338813754090331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/11/la-bella-di-internet.html' title='La bella di Internet'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113321868548472515</id><published>2005-11-28T23:49:00.000+01:00</published><updated>2005-11-29T09:37:40.363+01:00</updated><title type='text'>3 is broadcasting</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;H3G &lt;/span&gt;ha completato pochi giorni fa l'acquisto di Canale 7 dal &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gruppo Profit&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Raimondo Lagostena&lt;/span&gt; (che possiede anche Odeon TV).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prima osservazione&lt;/span&gt;: prosegue la chiusura de facto di reti private locali, il che conferma che il digitale terrestre porta attualmente alla diminuzione dell'offerta, a causa di costi inaccessibili per le piccole realtà "analogiche".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Seconda osservazione&lt;/span&gt;: 3 è il primo operatore mobile a diventare broadcaster (o più esattamente "carrier/operatore di rete" nel linguaggio "tecnico" del DTT). La sua intenzione è naturalmente quella di trasmettere contenuti nello standard &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DVB-H&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Insomma, c'è chi si allea con i broadcaster, e chi lo diventa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il DVB-H, questo &lt;a href="http://www.blogger.com/www.dvb-h-online.org/" target="_blank"&gt;sconosciuto&lt;/a&gt;: non è IPTV, non è HDTV, non è tv on-demand, è solo flusso di dati unidirezionali one-to-many (IP Datacast, di cui Nokia &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.nokia.it/nokia/0,0,48428,0,0.html" target="_blank"&gt;parlava già nel 2003&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;) che impallidisce di fronte a qualsiasi &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/WiFi" target="_blank"&gt;Wi-Fi&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/WiMAX" target="_blank"&gt;Wi-Max&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/WiBro" target="_blank"&gt;Wi-Bro&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Dopotutto però Novari potrebbe aver fatto bene a spendere i 35 milioni di euro necessari per l'operazione. Nonostante i molti usi razionali e utili a cui una connessione wireless a banda larga potrebbe prestarsi, in realtà tutti questi usi/possibilità tecnologiche, per quanto affascinanti, potrebbero non prestarsi ad un modello di business di successo (quantomeno non ad una copertura abbastanza rapida dell'investimento). Faccio un pò l'avvocato del diavolo dicendo che il broadcasting su cellulare potrebbe essere sufficiente per veicolare ciò che molti utenti nomadi vanno cercando: esperienze ed emozioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Devo però sottolineare che in questo manca un ingrediente fondamentale - vedremo in futuro quanto effettivamente percepito/voluto dai consumatori nomadi - ovvero la possibilità di partecipazione, di upload di contenuto, di condivisione di esperienze proprie (che però potrebbe essere risolto dalla convergenza con l'UMTS).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Staremo a vedere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/mobile" target="_blank"&gt;mobile&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/H3G" target="_blank"&gt;H3G&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/DVB-H" target="_blank"&gt;DVB-H&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113321868548472515?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113321868548472515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113321868548472515&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113321868548472515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113321868548472515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/11/3-is-broadcasting.html' title='3 is broadcasting'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113312911614940871</id><published>2005-11-27T22:57:00.000+01:00</published><updated>2005-11-27T23:05:17.880+01:00</updated><title type='text'>Generiamo valore...sempre</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Da qualche hanno ho fatto mia l'idea che le persone generano valore non solo quando sono strettamente impegnate su un compito "produttivo" (lavoro, professione, hobby). Anche nell'ozio o nell'attività non strettamente legata alla produzione di un bene (tangibile o intangibile) si genera valore. Da questo derivano due livelli di pensiero: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol style="font-family: verdana;"&gt;   &lt;li&gt;nell'organizzazione lavorativa: è indispensabile riconoscere che anche i momenti di improduttività, nel senso materiale del termine, possono essere (se letti in un'ottica a lungo termine), molto produttivi. Anzi...è l'ozio creativo, quell'attività di approfodimento e curiosazione libera dalla pressione di produrre, a permettere la nascita di nuove idee. E' ovvio che ci vuole comunque un equilibrio in questo...&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;nella vita privata: anche qui è indispensabile riconoscere che le persone, e in particolare la loro attenzione, oggi sono il fulcro della generazione di valore. Ne hanno poca considerazione le aziende, forse ne hanno ancora meno le persone; manca la consapevolezza di poter controllare, con l'indirizzamento della propria attenzione, la direzione generale delle cose che ci circondano. Per capire qual'è l'importanza dell'attenzione, prendiamo spunto (non per replicare) dal modo in cui l'informazione giornalistica in Italia devia l'agenda delle cose importanti su temi secondari...e sposta l'attenzione su fatti non realmente cruciali.&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A questo proposito, Internet crea una maggiore consapevolezza riguardo al comportamento e all'indirizzamento dell'attenzione. Ricordo ancora perfettamente (anche perché non è passato moltissimo tempo) del rumore che ci fu quando divenne di pubblico dominio la possibilità di tracciare le navigazioni tramite cookies. Mi ricordo ancora quando fu lanciata la prima connessione dial-up, le paure che il provider potesse offrire connessione gratuita per rivendere senza consenso i dati di navigazione (e le preferenze, nonché i dati sensibili) dei navigatori. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' in corso un tentativo di indirizzare questa consapevolezza a fini, tra gli altri, commerciali. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Proprio in questi giorni stavo approfondendo la conoscenza di &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.attentiontrust.org/" target="_blank"&gt;AttentionTrust&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, organizzazione no-profit che promuove i diritti degli "attention owners"; la loro tesi è che il navigatore è proprietario della propria attenzione (e fin qui...tutto bene), perciò deve poterla innanzitutto monitorare per decidere come le informazioni sulle sue abitudini di navigazione possono essere usate. Per questo è a disposizione sul loro sito un "attention recorder" (plugin per Firefox) che memorizza le navigazioni e permette di scegliere se condividerle o meno con degli operatori "approvati" da AttentionTrust stessa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tra questi operatori c'è &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.root.net/" target="_blank"&gt;Root&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, una startup che si qualifica come il primo (secondo le loro parole) "market exchange for the pricing and exchange of realtime consumer data". Root fa molta leva sul concetto di "trusted participation", per cui il navigatore diventa prima di tutto consapevole dell'importanza della propria attenzione e poi sceglie liberamente se cederla (venderla) alle aziende che la richiedono. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le aziende dovrebbe essere attratte dalla possibilità di acquistare leads certi(persone intenzionate all'acquisto) all'interno di un mercato di scambio unico, al contrario di quello che avviene acquistando una pianificazione media su Internet, dove si acquistano leads non certi da diverse fonti, di qualità spesso poco verificabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Oggi è già disponibile Root/Vault, l'applicazione per il monitoraggio e la conservazione dei propri dati di navigazione; seguiranno le applicazioni lato investitore, per l'individuazione e l'acquisto dei leads. Personalmente credo che proverò il sistema, quantomeno per capire come vengono monitorati i miei dati...e che livello di controllo effettivo vi potrò esercitare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/behavioral%20marketing" target="_blank"&gt;behavioral marketing&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/data%20mining" target="_blank"&gt;data mining&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/attention%20trust" target="_blank"&gt;attention trust&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113312911614940871?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113312911614940871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113312911614940871&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113312911614940871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113312911614940871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/11/generiamo-valoresempre.html' title='Generiamo valore...sempre'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113302669987648505</id><published>2005-11-26T18:21:00.000+01:00</published><updated>2005-11-27T10:12:12.393+01:00</updated><title type='text'>More than behavioral...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Con il tempo sono arrivato al punto (fermo) che nel marketing e nella comunicazione, segmentare la popolazione per parametri unicamente demografici o geografici sia una pratica del tutto inadeguata. Non c'è alcun nesso esplicito tra un individuo 30-45 anni residente nel centro-nord e l'interesse per prodotti finanziari. C'è solo qualche probabilità in più...valida solo fino a quando non arriverà qualcuno che, uscendo dagli schemi di chi utilizza i benchmark di mercato per copiare la prassi, proporrà un prodotto finanziario studiato per un target group differente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lo sa anche Eurisko, da quando si è inventato la &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.eurisko.it/materiali/grande1.htm" target="_blank"&gt;grande mappa&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, che il parametro demografico può essere un fatto marginale; ma anche questa (la grande mappa) mi sembra a volte inadeguata, a volte valida solo in parte, per una serie di motivi (forse più marcati all'estero che in Italia).&lt;br /&gt;L'afflusso di stranieri, anche (spesso) di alto livello culturale e creativo (cosa che avviene poco in Italia, semplicemente perché l'Italia, salvo eccezioni, non è aperta ne alla cultura ne alla creatività) scompaginano i ruoli anche della popolazione autoctona. Anche la fruizione dei canali stranieri via satellite (canali stranieri) e di Internet insegnano a chi vuol cogliere, per ora minoranze, che ci possono essere anche altri modi di vivere e di contestualizzarsi nel presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Alla luce di questo anche la pratica del behavioral targeting (secondo la quale la comunicazione pubblicitaria dovrebbe essere profilata su gruppi di riceventi segmentati per comportamenti e interessi) diventa inadeguata, se i comportamenti degli individui - anziché essere monitorati nella realtà - vengono applicati a tavolino sulla base di ricerche sociologiche poco aggiornate o superficiali, oppure basati su stereotipi e convinzioni (questi ultimi molto diffusi anche tra chi dovrebbe conoscere il mercato, ovvero il marketing manager).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In futuro credo che perderanno peso le dicotomie, delle quali si fa grande uso nel marketing - come ad esempio "tratti duri vs. tratti morbidi" - e anche la convinzione che gli individui siano in un certo senso "programmati" a interiorizzare valori e comportamenti fissi dall'ambiente, in base all'età/ruolo sociale che hanno, oppure a copiare il proprio percorso da ciò che hanno appreso nello spazio chiuso del triangolo edipico (la famiglia). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Personalmente mi auguro che questo giorno arrivi presto, per avere una società un pò più fluida e innovativa in tutti i campi...comunicazione inclusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/behavioral%20targeting" target="_blank"&gt;behavioral targeting&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/societ%C3%A0" target="_blank"&gt;società&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/futuro" target="_blank"&gt;futuro&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113302669987648505?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113302669987648505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113302669987648505&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113302669987648505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113302669987648505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/11/more-than-behavioral.html' title='More than behavioral...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113300210999171992</id><published>2005-11-26T11:40:00.000+01:00</published><updated>2005-11-26T11:48:30.006+01:00</updated><title type='text'>Links del 26-11</title><content type='html'>&lt;ul&gt;   &lt;li style="font-family: verdana;"&gt;&lt;a href="http://www.room404.com/" target="_blank"&gt;The history of 404&lt;/a&gt;;&lt;/li&gt;   &lt;li style="font-family: verdana;"&gt;&lt;a href="http://www.solaas.com.ar/dreamlines/" target="_blank"&gt;Dreamlines&lt;/a&gt;: dimmi cosa sogni...&lt;/li&gt;   &lt;li style="font-family: verdana;"&gt;&lt;a href="http://www.marumushi.com/apps/newsmap/newsmap.cfm" target="_blank"&gt;Newsmap&lt;/a&gt;: molto comodo per buttare un occhio sull'informazione online;&lt;/li&gt;   &lt;li style="font-family: verdana;"&gt;Lo sport preferito in Europa? &lt;a href="http://www.adverblog.com/archives/002181.htm" target="_blank"&gt;La navigazione (web)&lt;/a&gt;;&lt;/li&gt;   &lt;li style="font-family: verdana;"&gt;&lt;a href="http://soutosco.zip.net/arch2004-10-10_2004-10-16.html" target="_blank"&gt;Origami...in cannuccia&lt;/a&gt;;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://ts.kurtubba.com/" target="_blank"&gt;metamotore&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; per torrent files;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113300210999171992?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113300210999171992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113300210999171992&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113300210999171992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113300210999171992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/11/links-del-26-11.html' title='Links del 26-11'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113286869289781873</id><published>2005-11-24T22:38:00.000+01:00</published><updated>2005-11-24T22:45:10.590+01:00</updated><title type='text'>RFID for the massess...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Secondo diverse fonti sul web la società creatrice di TiVo starebbe cercando di brevettare una tecnologia di riconoscimento legata ai tag RFID. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In breve i tag RFID sono chip "passivi" in grado di memorizzare una certa quantità di dati e di interagire via radio con appositi dispositivi; il chip in questione si attiva quando è prossimo ad uno di questi "lettori". L'applicazione principale di questa tecnologia oggi è legata alla logistica e in particolare al controllo del magazzino e della movimentazione merci.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il creatore di TiVo sta quindi pensando ad un impiego lato consumer di questa tecnologia. Il concetto è semplice: permettere al sistema di DVR di riconoscere l'utente che lo sta utilizzando leggendone i dati da un chip RFID che egli indosserà (può essere legato a indumenti, gioielli, o anche...perchè no...impiantato sottopelle ;-). In questo modo TiVo potrà personalizzare l'esperienza di fruizione andando a ripescare dati associati alla persona che ha di fronte: ad esempio potrebbe caricare un profilo personale corredato da lista programmi preferiti, lista personale dei programmi registrati, eccetera. Naturalmente ci potrebbe anche essere la possibilità di mostrare pubblicità contestualizzata sui dati contenuti nel profilo (demografici di base, ma anche di preferenze).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutto molto affascinante (?!), ma a volte quando leggo novità come questo mi chiedo se quella intrapresa è la via più semplice per personalizzare la fruizione di un elettrodomestico, e se bisogna per forza brevettare una nuova tecnologia e aspettare che questa si diffonda per avere a dispozione questa funzionalità; ipotizzo un'alternativa...se all'accensione di TiVo fossero previsti differenti login, tanti quanti sono gli utenti abituali dell'apparecchio, ad ognuno dei quali corrisponde un profilo personale? Basterebbe un click di telecomando per indicare a TiVo chi è la persona che ha davanti e fargli aprire il nostro profilo con le nostre preferenze. E' motivato il doversi tirare appresso un microchip semplicemente per evitare di pigiare un tasto di telecomando?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link: &lt;a href="http://adverlab.blogspot.com/2005/11/tivo-to-personalize-viewing-experience.html" target="_blank"&gt;TiVo to personalize viewing experience with electronic tags&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/TiVo" target="_blank"&gt;TiVo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/RFID" target="_blank"&gt;RFID&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/DVR" target="_blank"&gt;DVR&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113286869289781873?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113286869289781873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113286869289781873&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113286869289781873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113286869289781873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/11/rfid-for-massess.html' title='RFID for the massess...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113278326114167668</id><published>2005-11-23T22:54:00.000+01:00</published><updated>2005-11-23T23:01:01.266+01:00</updated><title type='text'>Scelte politiche</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dopo aver comunicato le novità (positive) nello scorso post su Google, vorrei segnalare alcuni spunti sulle loro politiche per il futuro; alcune "scelte politiche" comunicano, più o meno implicitamente, l'intento di allontanare le agenzie e i centri media che non hanno expertise sull'ottimizzazione dei programmi AdWords e AdSense. Google sembra volersi liberare del suo ruolo di "fornitore" di spazi sponsorizzati ad agenzie che, solo perché portano clienti/investitori, si trattengono il 15% di commissione d'agenzia. Questa, sottolineo, è una interpretazione personale, ma dopotutto non avrebbero torto: AdWord e AdSense non sono canali di comunicazione tabellare: utilizzarli richiede esperienza nell'ottimizzazione e competenze concrete per seguire il cliente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un'altra idea che mi sono fatto è che Google desideri sempre più porsi autonomamente nei confronti degli investitori, saltando l'intermediazione delle agenzie, alcune/molte delle quali al giorno d'oggi probabilmente non generano un grande valore all'interno del processo di implementazione e tuning delle campagne online.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Pur se quelle sopra esposte sono mie interpretazioni, voglio rendere conto di alcuni fatti che danno segnali poco equivocabili sulla direzione intrapresa:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul style="font-family: verdana;"&gt;   &lt;li&gt;Google propone un programma di scontistica applicata agli investimenti che un'agenzia o centro media riesce a portare, condizionandone però la concessione al possesso di requisiti ben precisi, tra i quali vi è la presenza nello staff di almeno due professionisti certificati da Google (che abbiano cioè seguito il corso di Google Advertising Professional) e la presenza di almeno cinque clienti attivi; in questo senso è evidente la volontà di portare le agenzie ad un livello superiore di consulenza e autonomia, allontanando nel contempo quelle che non intendono operare in maniera continuativa su AdWords e AdSense.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Google intraprende cambiamenti anche a livello organizzativo: anche la filiale italiana sta inserendo figure di "manager di linea", ovvero professionisti con una conoscenza approfondita di mercati verticali (finance, automotive, food &amp; beverages, ecc...) investiti del ruolo di guidare aree specializzate in grado di consigliare al meglio gli investitori appartenenti a determinati settori. Questo fa pensare alla volontà da parte di Google di attrezzarsi non solo per consigliare le agenzie, che a mio parere è quasi incidentale, ma di svolgere attività di consulenza direttamente sui clienti finali, cioè gli investitori.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;e infine...Google intende &lt;a href="http://blog.searchenginewatch.com/blog/050928-093850" target="_blank"&gt;non corrispondere più, dal 1° gennaio 2006, la commissione d'agenzia &lt;/a&gt;(credo che questo fatto parli da sé riguardo agli scopi impliciti...).&lt;br /&gt;&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Mi sento in fondo di poter apprezzare la volontà di Google di porsi come entità autonoma all'interno del sistema pubblicitario...ovvero di ri-modellare almeno in parte questo mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Già lo hanno fatto con i servizi che tutti usiamo, come investitori e come utenti. Certo però Google non è solo ed esistono piattaforme già &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.content.overture.com/d/?mkt=it" target="_blank"&gt;molto affermate&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; ed altre in fase di &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.searchenginelowdown.com/2005/10/msn-adcenter-beta-preview.html" target="_blank"&gt;annunciazione&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Technorati tags: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/Google" target="_blank"&gt;Google&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/Search%20Engine%20Marketing" target="_blank"&gt;Search Engine Marketing&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113278326114167668?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113278326114167668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113278326114167668&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113278326114167668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113278326114167668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/11/scelte-politiche.html' title='Scelte politiche'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113269521836133274</id><published>2005-11-22T22:27:00.000+01:00</published><updated>2005-11-22T22:33:38.416+01:00</updated><title type='text'>Il futuro delle agenzie</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mi concedo uno spazio per parlare in maniera "stretta" dell'ambiente dove lavoro, cercando però (come suggerisce il titolo) di trarne un discorso più generale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Personalmente sono uno dei sostenitori della necessità di evoluzione all'interno di agenzie e centri media in vista della trasformazione della comunicazione da semplice "digitale" - nomea che qualifica unicamente il supporto - a contestuale: il supporto (cioè, il mezzo) perde peso a favore del contesto/situazione di fruizione; il messaggio dev'essere declinabile su ogni supporto grazie ad una piattaforma tecnologica che lo trasforma/adatta al momento di fruizione; il planner non pianifica più su mezzi/orari ma su contesti/situazioni, con l'obiettivo di raggiungere teste/persone attive, non telespettatori/navigatori/radioascoltatori/ecc... &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'agenzia dove lavoro si sta ponendo - da qualche mese ormai - al centro di un processo di riposizionamento: da centro media focalizzato sull'online advertising ad agenzia di comunicazione interattiva. Seguendo questa nuova "mission", ne consegue un ampliamento del portafoglio di competenze: alla funzione "media" (che oggi genera gran parte del fatturato) il cui ambito si espanderà dalla pianificazione online a quella su tutti i mezzi interattivi e al direct marketing, si affiancano rinnovate competenze sulla creatività/produzione di contenuti web (in particolare advergame), competenze tecnologiche (piattaforme tecnologiche per la pianificazione mezzi e per il monitoraggio dell'advertising), l'ampliamento dei servizi legati alle ricerche di mercato online (con il lancio di nuovi servizi, quali la misurazione dell'efficacia dell'online advertising, servizio presentato durante IAB Forum), e infine l'ampliamento nell'area del mobile content/mobile advertising. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A mio parere la nostra è una strada percorribile, anche se sicuramente non l'unica. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quel che m'importa è potermi attrezzare per capire, e far capire alle aziende come vengono consumati i media (la dieta mediatica, come la definisce il Censis), come questi interagiscono con il contesto di vita vissuta, e come interferiscono con il livello di attenzione. Mi interessa capire e far capire come e dove dev'essere posizionato (pianificato nel modo migliore) il messaggio all'interno di questa "media-sfera" (la cui pervasività sarà paragonabile alla nebbia in val padana), oggi già presente...e in futuro, probabilmente, ovunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/agenzia%20di%20comunicazione" target="_blank"&gt;agenzia di comunicazione&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/centri%20media" target="_blank"&gt;centri media&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/comunicazione%20contestuale" target="_blank"&gt;comunicazione contestuale&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/futuro%20delle%20agenzie" target="_blank"&gt;futuro delle agenzie&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113269521836133274?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113269521836133274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113269521836133274&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113269521836133274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113269521836133274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/11/il-futuro-delle-agenzie.html' title='Il futuro delle agenzie'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113260698466897685</id><published>2005-11-21T21:57:00.000+01:00</published><updated>2005-11-21T22:03:04.670+01:00</updated><title type='text'>Microsoft procede con le beta...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quatti quatti...anche in casa MS si adeguano alla politica del lancio di beta innovative. Oggi è il turno di Windows Live Custom Domains, servizio che permette di aprire fino a 20 account di posta elettronica (da 250 mb ciascuno) aventi come estensione il proprio domino web. Come funziona? Basta modificare alcune impostazioni nei propri record per farli puntare a dei server Microsoft. Il servizio offre naturalmente filtri antispam e antivirus, nonché l'accesso alla mail tramite passport (via webmail quindi). Attualmente il servizio non è disponibile in Italia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Link: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="https://domains.live.com/" target="_blank"&gt;Windows Live Custom Domains&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/Windows" live="" target="_blank"&gt;Windows Live&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113260698466897685?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113260698466897685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113260698466897685&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113260698466897685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113260698466897685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/11/microsoft-procede-con-le-beta_21.html' title='Microsoft procede con le beta...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113259136338814602</id><published>2005-11-21T17:30:00.000+01:00</published><updated>2005-11-21T21:01:06.396+01:00</updated><title type='text'>City...online</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;City, la testata free press del gruppo RCS, va online su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.city.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;www.city.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;br /&gt;L'unico motivo per cui mi interessa questa notizia è che il sito si propone di raccogliere contributi, quali articoli, testi, immagini - direttamente dai lettori. Lo slogan del sito sarà infatti “È tanto che ci leggi, ora scrivi tu”.&lt;br /&gt;Un'altra testata free, non ricordo se Leggo o Metro, offre cosa analoga pubblicando gli SMS inviati dai lettori a commento di fatti di cronaca. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il sito di City comunque è abbastanza bruttino, e non so se la rincorsa del lettore perseguita con uno stimolo alla partecipazione gli varrà qualche soldino in più da parte degli investitori pubblicitari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La cosa certa, che forse a City non sanno, è che l'informazione evoluta già da tempo non circola più sui singoli siti, bensì è creata dalle aggregazioni tipo "Google News". L'importanza di una notizia non è più data dalla diffusione/autorevolezza della fonte ma dalla "chiacchiera" che si genera intorno alla notizia stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/informazione%20online" target="_blank"&gt;informazione online&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/consumer%20generated%20media" target="_blank"&gt;consumer generated media&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113259136338814602?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113259136338814602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113259136338814602&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113259136338814602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113259136338814602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/11/cityonline.html' title='City...online'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113250885759573819</id><published>2005-11-20T18:41:00.000+01:00</published><updated>2005-11-20T18:58:08.346+01:00</updated><title type='text'>Ajax e statistiche web</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://static.flickr.com/29/65140154_29eb45043d_o.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://static.flickr.com/29/65140154_29eb45043d_o.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Ajax&lt;/span&gt;, acronimo che sta per "&lt;/span&gt;&lt;span class="copy"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Asynchronous JavaScript plus XML", potrebbe con la sua diffusione condizionare i sistemi di misurazione delle statistiche online. Questa è l'idea che si sta diffondendo presso alcuni marketers; cerchiamo di entrare nel merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le principali metriche di un sito web che attualmente si tengono in considerazione sono unique visitors e page views.&lt;br /&gt;Naturalmente hanno rilevanza anche i percorsi, il tempo di permanenza per pagina, link di ingresso e di uscita, ecc...ma l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;e prime due metriche hanno un'importanza universale - valida cioè sia per editori/publisher, sia per investitori online - perché permettono di pianificare l'investimento pubblicitario nella modalità CPM, oggi tra le più utilizzate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La caratteristica di Ajax, sistema di programmazione teso a migliorare la user experience, è quella di permettere il caricamento di componenti aggiuntivi nelle pagine senza effettuare il reload delle stesse. Se usate Gmail, Flickr, Google Suggest o avete provato l'ultima release di Wordpress sapete a cosa mi riferisco.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questo significa che all'interno di un sito web programmato in Ajax possono essere mostrate al navigatore porzioni significative di contenuto senza che gli attuali sistemi di monitoraggio riescano tenerne traccia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;A mio parere però questo è un falso problema, perché una pagina che si aggiorna dinamicamente ha come "effetto collaterale" l'aumento del tempo di permanenza sulla pagina stessa...un effetto interessante per editori, concessionarie ed anche inserzionisti. La perdita di page views non comporta quindi il calo di spazi pubblicitari disponibili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quindi, in buona sostanza, se Ajax o un sistema simile dovesse affermarsi (io penso e credo di sì), cambieranno le metriche da tenere in considerazione; ci si sposterà dalle page views al tempo di permanenza. Gli editori/concessionarie non "venderanno" più le impression ma il tempo di esposizione; più tempo l'inserzionista acquisterà, più saranno le opportunity to see a disposizione.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna inoltre tenere conto che se con Ajax è possibile aggiornare parti e contenuti di una pagina senza fare un refresh totale della stessa, questo potrà riguardare anche i messaggi pubblicitari; è possibile quindi immaginare una rotazione "soft" dei messaggi pubblicitari - senza cioè intralcio alla navigazione - con la possibilità di pianificarla in maniera random/ciclica (come avviene principalmente oggi con i formati tabellari) oppure - meglio - in maniera "behavioral", adattandosi alle interazioni del navigatore con gli elementi dinamici della pagina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Link: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://adverlab.blogspot.com/2005/11/ajax-challenges-cpm-based-web-ad-model.html" target="_blank"&gt;Ajax Challenges CPM-based Web Ad Model&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Technorati tags: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/ajax" target="_blank"&gt;ajax&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/web%20metrics" target="_blank"&gt;web metrics&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/analytics" target="_blank"&gt;analytics&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/online%20media%20buying" target="_blank"&gt;online media buying&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113250885759573819?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113250885759573819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113250885759573819&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113250885759573819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113250885759573819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/11/ajax-e-statistiche-web.html' title='Ajax e statistiche web'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113240074349874449</id><published>2005-11-19T00:40:00.000+01:00</published><updated>2005-11-19T14:16:38.046+01:00</updated><title type='text'>Shopping!</title><content type='html'>&lt;ul style="font-family: verdana;"&gt;   &lt;li&gt;Publicis pensa di comprarsi Aegis, poi appena le cose si fanno serie, &lt;a href="http://www.brandrepublic.com/login/index.cfm?fuseaction=Login&amp;resource=BR_News&amp;amp;articleType=news&amp;article=522531" target="_blank"&gt;lascia perdere.&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;WPP pensa di comprarsi Aegis e promette una decisione (offerta o rinuncia) per il &lt;a href="http://www.brandrepublic.com/login/index.cfm?fuseaction=Login&amp;amp;resource=BR_News&amp;articleType=news&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;article=524960" target="_blank"&gt;25 novembre&lt;/a&gt;;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Vincent Bolloré (Havas - MPG), intanto che gli altri pensano e fanno calcoli, si &lt;a href="http://www.brandrepublic.com/login/index.cfm?fuseaction=Login&amp;resource=BR_News&amp;amp;articleType=news&amp;article=525415" target="_blank"&gt;sta comprando Aegis&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Omnicom Group (OMD - PHD) e Interpublic (Initiative - Universal McCann) semplicemente non fanno niente.&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per Havas è quasi una questione di sopravvivenza; è l'ultimo in quanto budget gestito tra i 6 grandi gruppi mondiali...e rischia di non riuscire più a competere con successo. In sostanza sembra quasi obbligato a comprare Aegis per impedire che qualcun altro costituisca una posizione dominante per sè irraggiungibile; anche Aegis otterrebbe un vantaggio dal miglior presidio di Havas, rispetto a Carat e Vizeum, del mercato Usa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Basandosi sul capitale gestito dai 6 grandi gruppi nel 2004, una fusione tra Havas e Aegis porterebbe il nuovo gruppo &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.broadcastingcable.com/article/CA6273071.html?display=Advertising" target="_blank"&gt;poco sopra Omnicom e Interpublic&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nel frattempo, per tornare su una scala "minore" di fusioni e acquisizioni, i grandi gruppi hanno già cominciato ad acquisire agenzie specializzate in online planning e search engine marketing; ad esempio Omnicom Group (che per questa volta sembra non rimanere immobile) ha &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://blog.dmnews.com/2005/11/11/omnicom-buys-search-firm-resolution-media/" target="_blank"&gt;comprato negli Usa Resolution Media&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;. In giro ci si chiede giustamente quali saranno le mosse degli altri grandi gruppi...e personalmente me lo chiedo in quanto l'agenzia dove lavoro ha scelto in passato di rimanere indipendente (e proprio grazie a questo si è salvata dalle acquisizioni del "periodo bolla" aventi come "vittime" le web agency, tipo quella che ho vissuto di &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://64.233.183.104/search?q=cache:9ANI0rjBLDsJ:borse.it/Stampa.php%3FT%3DL%26F%3DDataservice1.htm+dataservice+acquisisce+Glamm+Interactive&amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a" target="_blank"&gt;Data Service su Glamm Interactive&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, e dalle successive dismissioni e licenziamenti totali), ma chissà che oggi non si possa entrare nel mirino di gruppi media italiani sprovvisti di competenze nei media online (non so se augurarmelo, e cmq mi sembra attualmente improbabile...per chiarezza specifico che non ho segnali in merito).&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/merger%20&amp;%20acquisition" target="_blank"&gt;merger &amp;amp; acquisition&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/Havas" target="_blank"&gt;Havas&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/Aegis" target="_blank"&gt;Aegis&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/Vincent%20Bollor%C3%A9" target="_blank"&gt;Vincent Bolloré&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113240074349874449?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113240074349874449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113240074349874449&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113240074349874449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113240074349874449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/11/shopping.html' title='Shopping!'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113226541809861735</id><published>2005-11-17T23:05:00.000+01:00</published><updated>2005-11-17T23:42:24.773+01:00</updated><title type='text'>Con un pò di ritardo...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Purtroppo ho scoperto solo ora dell'esistenza di un evento dedicato ai media digitali e connesse prospettive di sviluppo. L'evento si terrà domani 18/11 a Torino presso la &lt;a href="http://www.fga.it/" target="_blank"&gt;Fondazione Giovanni Agnelli&lt;/a&gt; ed è stato promosso/organizzato da Leonardo Chiariglione, famoso come l'inventore del formato mpeg (ma in realtà ha fatto &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.chiariglione.org/" target="_blank"&gt;molte altre cose&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Maggiori informazioni sull'evento &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.dmin.it/" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Technorati tags: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/eventi" target="_blank"&gt;eventi&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/digital%20media%20in%20Italia" target="_blank"&gt;digital media in Italia&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/Leonardo%20Chiariglione" target="_blank"&gt;Leonardo Chiariglione&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113226541809861735?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113226541809861735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113226541809861735&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113226541809861735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113226541809861735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/11/con-un-p-di-ritardo.html' title='Con un pò di ritardo...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113218137215780955</id><published>2005-11-16T23:44:00.000+01:00</published><updated>2005-11-20T19:14:21.460+01:00</updated><title type='text'>Google-ism</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ultimi giorni di novità particolari per Google.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Loro in verità ne hanno sempre, ma qualcosa sembra muoversi anche per advertiser e (noi) agenzie. Oggi in agenzia sono venuti a trovarci i nostri referenti nella struttura italiana di Google; sembra che finalmente anche loro vogliano offrire tools che altri operatori, ad esempio Overture, offrono già da tempo. Finalmente il pannello di controllo ci permetterà di accedere a tutti i clienti attivi su Adwords (per la cronaca: oggi ogni cliente corrisponde ad un account differente, con il problema di doversi ricordare svariati UserId e Password).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Oltre a questo è stato ufficializzato il network di 5000 siti sui quali sarà possibile acquistare 5 formati tabellari con un sistema di bidding; chi farà la miglior offerta avrà più visibilità (impression, esposizioni). La cosa stupefacente è che questi spazi saranno venduti a CPM (mi aspettavo che ci dicessero CPC), la cosa interessante è che sarà possibile fare un targetting molto mirato per tipologia di sito, fino al singolo sito, monitorando per ciascuno le performance. Questo network potrebbe trovare un buon impiego con messaggi personalizzati dei quali si potranno analizzare le performance e successivamente, ottimizzarne l'impiego; il sistema sembra permetterlo. Tutto sommato potrebbe essere un veicolo pubblicitario promettente.&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Update del 20/11: è difatto la presentazione di una versione potenziata dello strumento di &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://services.google.com/ads_inquiry/sitetarget?hl=it" target="_blank"&gt;site targeting&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, già presente in maniera ufficiosa (ovvero senza grossi annunci) ma senza la possibilità di scegliere su quali siti web apparire. Il principale potenziamento dovrebbe proprio essere la possibilità di segmentare per settore tematico, potendo anche puntare sul singolo sito web.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Infine il potenziamento della piattaforma di bidding per Adwords con la possibilità di gestire separatamente il bid per il keyword targetting (contestualizzazione a fianco della ricerca) rispetto al bid per il content match (annunci contestualizzati sul contenuto dei siti web affiliati, cioè Adsense); per la cronaca, oggi il bid è uno solo per entrambe le modalità.&lt;br /&gt;La piattaforma prevede anche altre novità, tra le quali ne segnalo una molto promettente: qualche giorno fa mi chiedevo, dopo aver consultato una ricerca che evidenziava come alcune tipologie di navigatori (nella fattispecie gli online shopper) fossero più attivi durante l'ora di pranzo e dopo cena, come mai non fosse possibile pianificare online per fasce orarie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Google ha risposto alla mia esigenza: con la nuova piattaforma sarà possibile ottimizzare le campagne anche per fascia oraria. Il problema ora sarà costruire una serie storica sufficiente per motivare le proprie "scelte orarie"...anche se alcune scelte saranno abbastanza logiche...ci sono infatti fasce orarie che a rigor di logica sono più interessanti ed altre che invece sono più dispersive per i target adulti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ah poi, per il lato consumer sono stati lanciati &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://base.google.com/" target="_blank"&gt;Google Base&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, mentre per il lato misto "business/consumer" è attivo &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.google.com/analytics/" target="_blank"&gt;Google Analytics&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, frutto dell'acquisizione di Urchin. GBase sembra molto promettente come tool di pubblicazione rapida di classifieds, mentre l'unica cosa che posso dire di Analytics è che non sono riuscito a tracciare i visitatori di questo blog, nonostante il tag javascript sia inserito correttamente. Su questo fronte quindi c'è ancora qualcosina da mettere a posto ;-).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="font-family: verdana;"&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/Google" target="_blank"&gt;Google&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/Adwords" target="_blank"&gt;Adwords&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/AdSense" target="_blank"&gt;AdSense&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/Google%20Base" target="_blank"&gt;Google Base&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/Google%20Analytics" target="_blank"&gt;Google Analytics&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113218137215780955?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113218137215780955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113218137215780955&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113218137215780955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113218137215780955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/11/google-ism.html' title='Google-ism'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113209602273211678</id><published>2005-11-16T12:04:00.000+01:00</published><updated>2005-11-16T00:07:02.786+01:00</updated><title type='text'>The long way to DTT</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il problema dell'implementazione del DTT in Italia non è solo legato al conflitto di interessi (anche se questo influenza molto alcune scelte fatte), e non è nemmeno relativo ad una qualità del segnale notevolmente inferiore alle aspettative (in certi momenti è quasi peggio dell'analogico).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Analizzerei anche un altro punto: il DTT dovrebbe modificare le modalità di fruizione della TV, tramite l'implementazione nel decoder di funzioni come quelle di TIVO e Windows Media Center (time shifting, ecc) e integrando funzioni pensate per la ricerca dei video dalla televisione: una sorta di Blinkx o Google Video via DTT, grazie ad un decoder interattivo collegabile via banda larga (Adsl).&lt;br /&gt;Quello che non è entrato nella testa dei broadcaster, nonostante le mie (vane) speranze, è che un pubblico meglio servito, con più possibilità (...e quindi più attivo) è un pubblico più attento e ricettivo...più interessante anche per l'investitore pubblicitario.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo il modello basato sul "mai andato bene" Auditel (ma accettato da tutti) non permette questo sviluppo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per ora noi quindi cosa abbiamo? Le partite di calcio con carta prepagata e i decoder interattivi con il modem 56k.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Technorati tags: &lt;a href="http://technorati.com/tag/DTT" target="_blank"&gt;DTT&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/digitale%20terrestre" target="_blank"&gt;digitale terrestre&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://technorati.com/tag/nuova%20TV" target="_blank"&gt;nuova tv&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113209602273211678?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113209602273211678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113209602273211678&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113209602273211678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113209602273211678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/11/long-way-to-dtt.html' title='The long way to DTT'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113200971172764324</id><published>2005-11-15T00:03:00.000+01:00</published><updated>2005-11-15T00:08:31.790+01:00</updated><title type='text'>Tempo mediatico.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt;Ho trovato qualcuno che sa esprimere molto efficacemente quello che penso sulle "nuove audience" e sulla convergenza dei media. E' &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://blog.debiase.com/categories/braudel/2005/10/13.html#a599" target="_blank"&gt;Luca De Biase.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;Il discorso è semplice: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol style="font-family: verdana;"&gt;   &lt;li&gt;il superamento della verticalità dei media; la fine dello studio dei media in maniera separata l'uno dall'altro;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;la mescolanza di veicoli e mezzi: i veicoli si adattano a diversi mezzi, convergendo su diverse piattaforme; i mezzi sono modulari, e quindi lo diventano anche i messaggi;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;l'importanza del contesto: un messaggio ricevuto fuori casa non può essere la declinazione dello stesso soggetto creativo proposto per una fruizione casalinga;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;è necessario, quindi, trovare nuovi metodi di misurazione del pubblico.&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Technorati tags: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/tempo%20mediatico" target="_blank"&gt;tempo mediatico&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/media%20landscape" target="_blank"&gt;media landscape&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113200971172764324?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113200971172764324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113200971172764324&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113200971172764324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113200971172764324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/11/tempo-mediatico.html' title='Tempo mediatico.'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18469321.post-113200649351042187</id><published>2005-11-14T23:10:00.000+01:00</published><updated>2005-11-14T23:45:21.536+01:00</updated><title type='text'>Uno e trino...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ogni giorno navigo da tre pc differenti...dal lavoro, sul fisso di casa, sul portatile. Non navigo ancora da cellulare, ma conto di iniziare presto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ho più di dieci indirizzi di posta elettronica attivi, tre dei quali ricevono la maggior parte dei messaggi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ho tre blog che aggiorno periodicamente, più uno a cui contribuisco insieme ad altri professionisti...scrivo usando a volte un taglio personale, altre volte trattando argomenti professionali. Non riesco a contare i blog di terzi ai quali partecipo, come "commentatore".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Transito per diversi ambienti e, inevitabilmente, la mia grammatica è influenzata dai luoghi...e percorro molti luoghi al giorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quindi, chi sono?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La domanda corretta è: quanti sono?&lt;br /&gt;Io sono molti, e molto diversi tra loro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Ha ancora senso fare del targetting, che sia demografico, geografico, comportamentale (behavioral targetting, basato sulle azioni registrate in un dato arco di tempo)?...o forse bisogna spingere il pedale sull'acceleratore dell'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;advertising delle derive&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, quello in grado di intersecare le personalità la dove si cambiano d'abito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Non intendo respingere a priori studi, anche validi, che permettono tutt'oggi di fare risultati...ma spero di non sembrare eccessivo o presuntuoso se penso che si possa far di più nella conoscenza delle persone verso le quali desideriamo comunicare. Dopodiche possiamo discutere su quanto questo sia conveniente: per quanto riguarda i mezzi digitali secondo me può esserlo molto, anche perché la pubblicità credo ormai che piaccia a pochi (cosa ben diversa dalla comunicazione, che mi sembra molto apprezzata).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mi limito per ora a constatare che, mentre i professionisti parlano di behavioral targetting e altre tecniche sofisticate, le concessionarie non si mettono nemmeno ad aggregare le loro serie storiche (sull'efficacia) per metterle a disposizioni di planner e inserzionisti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si tratterebbe, come ho scritto molto recentemente, di aumentare le possibilità di investimento con nuovi prodotti...per far crescere il mercato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Technorati tags: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/online%20marketing" target="_blank"&gt;online marketing&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/digital%20marketing" target="_blank"&gt;digital marketing&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/media%20planning" target="_blank"&gt;media planning&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/media%20buying" target="_blank"&gt;media buying&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://technorati.com/tag/behavioral%20targetting" target="_blank"&gt;behavioral targetting&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18469321-113200649351042187?l=fascinazioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fascinazioni.blogspot.com/feeds/113200649351042187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18469321&amp;postID=113200649351042187&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113200649351042187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18469321/posts/default/113200649351042187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fascinazioni.blogspot.com/2005/11/uno-e-trino.html' title='Uno e trino...'/><author><name>Sebastiano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10610018161117155528</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
