Stand up against Spec!
A chi pensava che quello delle gare creative (e anche media) non retribuite fosse un problema solo italiano segnalo questo sito, No!Spec (dove spec sta per speculation), dove non solo si denuncia la cattiva prassi delle gare ma soprattutto dei concorsi per giovani creativi i quali, se sulla carta sembrerebbero win-win (cioè il giovane lavora gratis e spesso perde i diritti sul proprio lavoro, se vince il contest, ma nel contempo si garantisce notorietà) in realtà non fanno altro che far guadagnare gli organizzatori che acquisiscono lavoro di qualità a prezzi stracciati.
Il sito presenta la realtà senza demonizzazioni, come testimonia l'articolo che spiega quando conviene lavorare "pro bono".
Allo stesso tempo però racconta le cose come credo la maggioranza di chi lavora nel mondo della pubblicità le percepisce, e le subisce; è spesso l'indecisione del committente e la sua incapacità di fare scelte oculate (e di fornire brief precisi) a far mettere in piedi gare con magari una decina di agenzie creative o agenzie media...il tutto senza riconoscere a chi lavora la minima retribuzione per il tempo speso.
Il sito presenta la realtà senza demonizzazioni, come testimonia l'articolo che spiega quando conviene lavorare "pro bono".
Allo stesso tempo però racconta le cose come credo la maggioranza di chi lavora nel mondo della pubblicità le percepisce, e le subisce; è spesso l'indecisione del committente e la sua incapacità di fare scelte oculate (e di fornire brief precisi) a far mettere in piedi gare con magari una decina di agenzie creative o agenzie media...il tutto senza riconoscere a chi lavora la minima retribuzione per il tempo speso.






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